[ тринаесТачака ]
Capuccetto rosso s'è mangiata lupo, nonna e cacciatore.

13/05/2008


đurđevdan je

I soliti sospetti, i soliti colpevoli, i soliti razzisti

La bella Đjulija, Miss Rom della CroaziaLeggo le notizie e mi viene da piangere. Persone vengono uccise a lavoro. E niente. Persone vengono uccise in ospedale. E niente. Persone vengono truffate e derubate da "imprenditori". E niente. Violentate da preti e uccise dai familiari. E niente. Da mafia, camorra, ecc. E niente.
Niente fino a quando non si tirano in ballo, nuovamente, i Rom. Allora il "e niente" salta la barricata. Si lanciano bottiglie molotov tra le roulotte. E niente. Sospetti nomadi vengono sprangati, linciati. E niente. Insediamenti vengono demoliti con le ruspe come se ci vivessero scarafaggi e non persone. E niente. Intere comunità vengono cacciate. E niente. Vengono colpiti tutti, colpevoli e non. E niente. E i bambini? non avranno qualche diritto, uno sconto almeno!? E niente. E niente, nel nostro democratico paese: un gigante impaurito che nel dubbio mena i deboli e fa finta di non vedere i prepotenti.
La bella notizia arriva dall'estero. Oltre l'Adriatico, nella balcanica Croazia, i Rom croati, durante la propria festa più importante Đurđevdan (Giorno di S. Giorgio), hanno eletto la loro ragazza più bella. Porta nome e cognome italiano, Đulija Januzi (Giulia Ianuzzi), è di Dignano d'Istria ed è veramente splendida. E' stata eletta da una giuria internazionale composta da artisti, giornalisti, musicisti, rappresentanti delle minoranze, presieduta proprio dal parlamentare della minoranza italiana. Alla festa c'erano anche il parlamentare della minoranza rom (che rappresenta anche altre piccole minoranze in Croazia), il presidente della regione, sindaci, amministratori, politici locali, ecc. Sì avete sentito bene, un parlamentare rom.

diversità, the system, il poterazzo | by miloz | 19:39 | commenti

21/04/2008


grazie capa

Saremo la meglio ex-gioventù

La quercia è spesso presa come simbolo di forza, perseveranza e virtù: maestosa nella foresta, sempreverde, con un fusto robusto e la chioma abbondante. Ma se prendiamo una sua ghianda e la piantiamo in un terreno poco generoso, con pochi centimetri di terra, l'albero che ci crescerà sarà basso e contorto, aggrappato con le radici alle rocce, in cerca di equilibrio tra di un pezzettino di terra e una pozza d'acqua. E anche se un giorno per qualche ragione lo trapiantassimo su un terreno fertile e ospitale, l'albero non si raddrizzerebbe. Non riacquisterebbe la sua leggendaria maestosità.
Così sarà la mia generazione, che cresce con l'ostilità esistenziale nel cuore, e che pianta le radici non nella terra fertile, ma nella discarica melmosa del precariato. Ci stiamo adattando e chi non si adatta si estinguerà, nella migliore tradizione darwinista. L'evoluzione lascerà tracce difficilmente correggibili. Penso al fatto che noi, la generazione precaria,  impariamo a vivere con poco, a evitare spese inutili, buona parte di quello che rappresenta la "modernità" è fuori dalla nostra portata, anche ideologica.
Non possiamo avere un mutuo per la casa, ma neppure investiamo in borsa. Contando i soldi in tasca, sviluppiamo una immunità alle inculate bancario-assicurative. Impariamo che la tecnologia è utile se ci si risparmia, e utilizziamo le cose finché funzionano, e forse impareremo a ripararle. Impariamo che anche il nostro tempo libero ha un valore, che non è denaro, e che qualche volta guadagniamo di più se non andiamo a lavorare. Riscopriamo il bello del camminare e andare in bici. Impariamo che non dobbiamo ammalarci perché non possiamo permetterci le cure, quindi pensiamo in anticipo alla salute. Impariamo che spesso non dobbiamo pagare le tasse, perché per quello che guadagniamo ne siamo esenti. Impariamo come cavarcela senza commercialista, avvocato, barbiere, senza televisione, senza stato.
Evolviamo vivendo nello schifo, imparando come non diventare schifo e amando coloro che non sono diventati schifo, e impariamo ciò proprio da quegli schifosi sfruttatori e prepotenti, che sono i nostri migliori maestri per quello che non vogliamo essere, sul come non fare.
Noi veniamo sospinti fuori dal mondo che noi stessi contribuiamo a creare, il capitalismo senza frontiere per il quale non siamo persone ma risorse (da utilizzare fino allo scarto), ma il bello è che esiste un "fuori", ed è proprio qui che si può esistere senza essere schifosi. Ci vivono persone che, anche se qualche volta meschine e puzzolenti, sono solo persone. Non pedine, né maschere, né appendini per bei vestiti, né fiati per belle parole. Sono persone, semplicemente, come me, che pensano, mangiano, cagano, ridono, piangono, si arrabbiano, dormono, fuggono, amano, soffrono, si cercano, perché questo è vita, e non perché così DEVE essere per qualche ragione o motivo.
La figata di tutto questo è che - udite! udite - noi tramanderemo quello che abbiamo imparato ai nostri figli, così come i nostri genitori ci hanno tramandato l'importanza di avere un lavoro e la pancia piena, perché da piccoli hanno provato la fame e da giovani hanno lottato e ottenuto diritti che prima non avevano. Io forse non ho futuro, ma questo schifo sicuramente non ha futuro. E' una questione di evoluzione.

the system, prerivoluzione, dogma 13 | by miloz | 20:50 | commenti (4)

15/03/2008


fuga di notizie
"Fuga di Notizie"Cambiare tutto perché nulla cambi

Giacche e cravatte, belle pettinature, spille all'occhiello, scarpe di cuoio, mani curate, anelli d'oro, orologi preziosi, larghi sorrisi, occhi brillanti. Siamo in campagna elettorale, e le persone che fino a ieri erano pacate, affidabili e credibili si sono trasformate in volgari venditori di automobili usate. Esaltati ed eccitati, cercano di riempirmi di vistosi accessori inutili pur di vendermi una macchina, che con il motore che ha non farà più di 30 km. Gli affari però vanno a gonfie vele! Io continuo a piedi.

the system, real politicume | by miloz | 19:42 | commenti

05/03/2008


sì, lo voglio

Ocio al referendum!!!

"Volete Voi che sia abrogata la legge 3 febbraio 1963, n. 69, recante «Ordinamento della professione di giornalista»?"

Siamo tornati per l'ennesima volta al punto... a che serve l'Ordine dei Giornalisti? a che serve il sindacato dei giornalisti? Il secondo, come la maggior parte dei sindacati, vorrebbe tutelare i giornalisti dalla prepotenza di politici, editori, chicche e sia. Da notare che grazie all'energica posizione del maggiore sindacato (praticamente l'unico) dei giornalisti, FNSI, i giornalisti professionisti aspettano da 3 anni il rinnovo del contratto nazionale. Gli editori sono forti, va bene, ma i giornalisti dopo aver scioperato a macchia di leopardo tirato sotto sulla tangenziale da una betoniera si sono rotti le palle e non scioperano più. Tanto, chi ha un contratto nazionale giornalistico sta benissimo... c'ha solo da perdere. Gli altri? Pubblicisti, collaboratori, cococo, cocopro, cocodè (70% dei giornalisti attivi)? I sindacalisti chiedono loro di pazientare... "prendetevela ancora un po' in culo, finché non risolviamo sta storia del contratto dei professionisti, cercate di capire." E sta storia va avanti di anno in anno... anche se omettendo qualche "n" sarebbe più opportuno.
Qualcuno potrebbe dire... "sì, vabbè, ma l'Ordine cosa c'entra?". L'Ordine dei giornalisti non ha mai c'entrato un tubo quando si è trattato dei diritti dei giornalisti e della qualità della professione. Serve praticamente solo a limitare il più possibile l'accesso alla professione... su base unicamente numerica, non di effettiva bravura. In pratica, una professione che tra i propri pilastri fondanti ha la Libertà (con la "L" maiuscola), si trova ad aver a che fare con un'istituzione il cui compito è limitare la libertà di accesso alla professione stessa. Una cosa assurda nel 2008, quando addirittura i blogger "rubano" il lavoro ai giornalisti (che a loro volta rubano le idee ai blogger, e senza virgolette!). Quindi via l'Ordine, e vinca il migliore!

the system, prerivoluzione, il poterazzo | by miloz | 20:21 | commenti (1)

09/02/2008


ani giudiziari ben piazzati

I Conti della Corte

Inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti. La redazione mi ha mandato a seguire la cerimonia. Era meglio se mi mandavano in culo, tanto era divertente... di peggio c'è solo l'inaugurazione dell'anno Tributario. Toghe, uniformi, sciabole, cravatte, tallieur, pennacchi, crocefissi, alte uniformi, teste pelate, pettinature cotonate, calze a rete, fruste e manette... c'era tutto il "Jet Set" delle autorità politiche, militari e religiose che, a giudicare dallo stato di veglia, sarebbe più opportuno chiamare "Jet Lag".
La Corte dei Conti fa due cose: 1. va a fare i conti in tasca agli enti e alle amministrazioni pubbliche; 2. inaugura il proprio anno giudiziario. E' composta da magistrati che non bastano mai e da amministrativi che non bastano mai, ma che vengono sempre ringraziati per il lavoro straordinario e il carico di lavoro cui fanno fronte, e sono disposti così: metà è in riposo, pensione o maternità, un quarto lavora sui casi e non riesce a risolverli aumentando le giacenze, e un quarto prepara la relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Nella fattispecie (wow!), la relazione letta questa mattina ha sottolineato come su 6 magistrati in organico, 3 sono a riposo, quindi si lavora a metà potenza. Eppure alla cerimonia c'erano, sul tavolone grande e figo 5 giudici togati, e sul tavolo piccolo e sfigato altri due magistrati togati. Quindi, per l'inaugurazione non solo i fancazzisti saltano fuori in bella mostra, ma c'è pure gente imboscata!!!

the system, surrealtà, non si può anadare avanti così | by miloz | 21:13 | commenti (1)

25/01/2008


apro e chiudo parentesi
In soli venti mesi

Non è stata abolita la legge Biaggi sul lavoro, non è stata abolita la legge Bossi-Fini sull'immigrazione, non sono stati aboliti i Centri di Permanenza Temporanea (legge Turco-Napolitano), non è stata abolita la legge Fini sulle droghe, non è stata abolita la legge sulla procreazione assistita, non è stata fatta la legge sul conflitto d'interessi, non è stata fatta la legge sulle unioni civili estesa per le copie omosessuali. Anzi, qualcuno della maggioranza voleva anche rivedere la legge sul diritto all'aborto. Anzi-bis, con la legge sull'indulto è stato permesso a tanti criminali di delinquere un'altra volta per poi tornare nuovamente in prigione, mentre per le condizioni di vita nelle prigione non si è fatto nulla. Anzi-tris, a dimissioni del premier già consegnate, il governo di centro-quelchenerimanesinistra-quasidestra decide l'ennesimo rifinanziamento delle missioni militari all'estero: fare i Rambo in paesi altrui è più divertente che fare gli spazzini in Campania. Perché dovrebbe emozionarmi la caduta di un governo che vanta un tale curriculum? E adesso si parla di chiamare il popolo alle urne... io non ho alcuna voglia di essere cremato.

the system, real politicume, non si può anadare avanti così | by miloz | 19:06 | commenti (1)

27/07/2007


ecclesiae ordo

Santi Patroni, di mare, di terra, di aria!

L'inizio della tribolazione per il gregge raccolto nel sudore della navata principale è stato dato dal suono della campana. Le pecorelle scattarono sugli attenti, il portone e porte laterali della chiesa si chiusero dietro i due agenti della municipale e quattro i carabinieri preposti al presidio delle entrate, e dall'alto esplosero il suono dell'organo e l'urlo del coro, probabilmente ispirati a un film di Dario Argento.
Dalla porta sotto la campana uscì la carovana armata di croci maneggiate come alabarde e, ostentando il libro sacro come se stesse penetrando in un'orda di vampiri, si fece strada usando le 25 cassette per le offerte come stazioni. In prima fila 9 chierichetti tra 6 e 30 anni, carne da cannone, seguiti da 2 diaconi (graduati di truppa) a loro volta seguiti dagli ufficiali: 11 preti tra 34 e 78 anni.
Fatto il giro della chiesta, la carovana raggiunse l'altare dove assunse la disposizione tattica a difesa del santo marmo dorato. In aiuto del presidio le autorità civili e militari presenti avevano già inviato altri 2 agenti municipali e 2 carabinieri con sciabola, posizionati in coppie miste davanti all'altare, sotto le statue di Gesù e Maria, pronti a falciare ogni dissidio.
A officiare il rito il prete più giovane, corvino con monociglione, assistito da altri due sottoposti in pesante tunica dorata. Dismesso per l'occasione il gracchiare da fascista, che lo distingue nei momenti di vita civile e politica della città, con voce da eunuco, silenziato il canto horror, diede il benvenuto ai fratelli e alle sorelle. Era l'inizio del rito, che però assomigliava a un processo la cui sentenza era già scritta. Si concluse come al solito con il brindisi fatto dai potenti con il sangue del condannato e la collettiva orgia cannibale, senza che, anche questa volta, né Maria né Gesù potessero obbiettare in alcun modo.

the system, il poterazzo, dogma 13 | by miloz | 22:44 | commenti (1)

23/06/2007


calci in culo, altro che...

Servizio pubblico di spreco del denaro

(ASCA) - Cannes, 23 giu - ''Qualcuno ha detto che la Rai e' un'azienda in difficolta', ma quella difficolta' non fa altro che rispecchiare la difficolta' del Paese . Un personaggio pubblico (il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ndr) ha detto tempo fa che gli italiani sono chiassosi, confusi e rumorosi. Noi lo siamo altrettanto ma sia pure in modo chiassoso confuso e rumoroso alla fine le cose le risolviamo''. Cosi' il direttore generale della Rai, Claudio Cappon durante la presentazione dei palinsesti d'autunno, all'annuale convention di fronte ai pubblicitari della Sipra.

Mosso dall'acidità che mi causano i succhi gastrici dopo aver letto questa notizia, non riesco a trattenermi dal fare qualche domandina. Visto che nessun esimio collega ha avuto l'accortezza di chiedere, chiedo io:
1) Perché la RAI va a presentare il suo palinsesto a Cannes (Francia)?
2) Pagano forse i Francesi il canone RAI?
3) Cosa c'è che non va con, per esempio, San Remo, Salerno, Como, Torino, o anche Cinecità a Roma, per aver scelto Cannes? (non mi si dica che costa di meno)
4) Alla RAI per caso avanzano dei soldi? (li restituisca ai contribuenti)
5) Baudo, Chiambretti, Ventura, Santoro, e tutti gli altri si sono forse autofinanziati la trasferta a Cannes? (potrebbero sicuramente permetterselo, ma qualche dubbio mi viene)
6) Che diritti pretendono i giornalisti RAI quando scioperano, quando non sono in grado di fare il proprio dovere: fare domande?

manuale di buon giornalismo, the system, non si può anadare avanti così | by miloz | 21:38 | commenti

06/06/2007


giochino

Tocca il Papa e scappa 2007

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Un uomo ha scavalcato la transenna durante l'udienza settimanale del Papa e ha cercato di saltare sull'automobile che trasportava Benedetto XVI, ma è stato fermato dalle guardie. Fonti del Vaticano dicono che l'uomo non era armato e non sembrava costituire una minaccia per il Papa, che non si è accorto di quello che stava succedendo dietro di lui.

Ma siamo matti? ma stiamo scherzando?
Sì, siamo matti e stiamo scherzando!!!
Ma sì, perché non ci ho pensato prima!? Se il Papa riesce a portare pace con la sola imposizione della mano, portare guarigione con un tocco, allora se lo tocchiamo noi potrebbe diventare più umano e laico, più terra-terra. E magari un giorno si innamorerà, si sposerà e avrà dei figli suoi, ma suoi suoi. Io glie ne auguro tanti. E magari, se una domenica avrà l'influenza, sua moglie (Benedetta XVI) potrà benedire gli urbi e gli orbi al posto suo.
Ecco quindi l'iniziativa: TOCCA IL PAPA E SCAPPA 2007.
Interessante il tentativo del 27-enne tedesco, ma siccome ha solo sfiorato la Papamobile (e non vale) ed è stato immediatamente preso e saccagnato di botte dagli agenti della sicurezza papale (ora è in ospedale, povero cristo), è meglio precisare che l'obiettivo del gioco è toccare il Papa senza fargli e farsi del male. Quindi letteralmente toccata e fuga ("un, due, tre, Papa" - suggerisce Fede).
L'astuzia sta nel pianificare il tutto, essere dei ninja, dei commandos e seminare vigili urbani, polizia, guardie svizzere, carabinieri, ros, ris, nas, nocs, pacs e dico, trovarsi davanti al Papa, toccarlo e - elemento di difficoltà aggiuntivo - appiccicargli addosso un post-it colorato con scritto "PAPA", e poi ri-seminare dico, pacs, nocs, nas, ris, ros, carabinieri, guardie svizzere, polizia e vigili urbani, e scappare.
Non è necessario preoccuparsi di documentare con foto o video l'impresa. Sono tantissimi gli obiettivi che già inquadrano Benedetto XVI Super Star, che si saprà istantaneamente

the system, prerivoluzione, dogma 13 | by miloz | 16:56 | commenti (2)

16/05/2007


il diavolo veste papa

C'è chi mangia i bambini, c'è chi invece...

Si chiama "Sex Crimes and the Vatican" il documentario messo in onda dalla BBC (nel 2006!) che punta il dito contro i vertici della chiesa cattolica per aver prima coperto e poi protetto diversi membri del clero cattolico che hanno commesso crimini (peccati?) sessuali su bambini/e.
Il video YouTube sopra è solo la prima delle quattro parti. La versione completa (30') e sottotitolata in italiano è vedibile e scaricabile su GoogleVideo... non si sa ancora per quanto.

manuale di buon giornalismo, the system, dogma 13 | by miloz | 10:12 | commenti

18/04/2007


da SKY TG24

Cda Telecom, Grillo Scatenato

Seguire il link:
http://www.skylife.it/videoTg24Single/31240


[ ho rimosso la finestra del video perché appesantiva troppo la navigazione ]

the system, non si può anadare avanti così, onde buone | by miloz | 03:19 | commenti (3)

22/03/2007


la parola si pronunciò
da sola
Federico - La passione della conoscenza


Piove sangue sulla terra ancora fradicia dall'ultima carneficina. E i boia sono gli stessi benefattori e giudici supremi che al popolo si professano autoflagellanti in nome della scienza e della sapienza. Ma non è il loro sangue che bagna le fruste. E' il mio. Sanguino perché il mio sangue è giovane e sano, e porto lo stigma della virtù perché ho mangiato la conoscenza, mi è piaciuta e ne voglio ancora. Loro percuotono, sempre più forte, e piangono maledicendo il dolore che infliggono e non sentono. So che tra poco il sangue non basterà più, vorranno la carne. E allora prendete, questo è il mio corpo, mangiate e strozzatevi tutti.

the system, dogma 13 | by miloz | 20:33 | commenti (2)

18/01/2007


il coccodrillo come fa?
Era solo questione di tempo

Procura di Genova in lutto per l’improvvisa scomparsa, all’età di soli 5 anni, di Gutturnio e Colli Piacentini, le due bottiglie molotov diventate note negli ultimi anni per la loro vita travagliata. Date alla luce a Genova il 21 luglio del 2001, negli uffici della Questura, vennero abbandonate dai genitori la notte stessa in una palestra nella quale dormivano alcuni ragazzi, sfiniti da una manifestazione. La stessa notte le due sorelline vennero indicate come bombe incendiarie, prove schiaccianti contro quelli stessi ragazzi della palestra, che vennero per ciò picchiati e fermati dalla polizia (o fermati e picchiati... ah, ecco... picchiati, fermati e ripicchiati).
Ma le due bottiglie erano innocenti. Non solo per il loro aspetto (molotov in bottiglie di vino da 1,5 litri!?!?), ma soprattutto perché i veri genitori erano stati ripresi con telecamere e microfono mentre abbandonavano le loro creature. Schiaffate in prima pagina dagli uni, ignorate da altri, Gutturnio e Colli Piacentini vennero rinchiuse negli uffici della Polizia scientifica di Genova, il 7 maggio 2002, per diventare la prova schiacciante nel processo contro i genitori naturali, che nonostante le immagini e la voce non vennero mai identificati.
Un’agonia durata 5 anni e mezzo, nei quali diverse persone hanno cercato di imbastire un processo per ottenere giustizia, alcuni avvocati hanno disperatamente cercato di vederle. Poi l’improvvisa notizia che le due sorelline sono venute meno. Gutturnio e colli Piacentini lasciano la loro madre adottiva, signora Giustizia, e 93 fratellastri e sorellastre.

the system, il poterazzo | by miloz | 16:58 | commenti (1)

07/01/2007


...e se c'ero, dormivo
Le 25 notizie più censurate negli USA

Ecco la top 25 delle notizie censurate negli Stati Uniti del 2007, prese dal sito http://www.projectcensored.org, in attesa che anche in Italia (Europa), che si fregia di migliaia di osservatori sui media, venga pubblicata una classifica del genere. Ammesso che da noi ci siano censure del genere... (ups! forse non dovevo dirlo).


#1 Future of Internet Debate Ignored by Media
#2 Halliburton Charged with Selling Nuclear Technologies to Iran
#3 Oceans of the World in Extreme Danger
#4 Hunger and Homelessness Increasing in the US
#5 High-Tech Genocide in Congo
#6 Federal Whistleblower Protection in Jeopardy
#7 US Operatives Torture Detainees to Death in Afghanistan and Iraq
#8 Pentagon Exempt from Freedom of Information Act
#9 The World Bank Funds Israel-Palestine Wall
#10 Expanded Air War in Iraq Kills More Civilians
#11 Dangers of Genetically Modified Food Confirmed
#12 Pentagon Plans to Build New Landmines
#13 New Evidence Establishes Dangers of Roundup
#14 Homeland Security Contracts KBR to Build Detention Centers in the US
#15 Chemical Industry is EPA’s Primary Research Partner
#16 Ecuador and Mexico Defy US on International Criminal Court
#17 Iraq Invasion Promotes OPEC Agenda
#18 Physicist Challenges Official 9-11 Story
#19 Destruction of Rainforests Worst Ever
#20 Bottled Water: A Global Environmental Problem
#21 Gold Mining Threatens Ancient Andean Glaciers
#22 $Billions in Homeland Security Spending Undisclosed
#23 US Oil Targets Kyoto in Europe
#24 Cheney’s Halliburton Stock Rose Over 3000 Percent Last Year
#25 US Military in Paraguay Threatens Region

Cliccate qui per leggere l'intera ricerca.

manuale di buon giornalismo, the system | by miloz | 22:37 | commenti (1)

03/01/2007


extraterrestri

Sono già tra di noi, ma non li vediamo

Nuovo anno, nuovi membri dell'UE.  Romeni e Bulgari. In due (2 - two -zwei)  giorni vissuti in quest'anno ne ho sentite di tutti i colori. Paure tematiche ricorrenti, oserei dire epocali.
Si va dalla preoccupazione GEOPOLITICA che vede i barbari ai confini dell'Impero pronti a riversarsi nelle nostre terre e a saccheggiare Roma (piano, non spingete... il Vaticano è da quella parte!). Segue la preoccupazione per l'ORDINE PUBBLICO, perché si sà... "quelli lì rubano e chiedono l'elemosina". Vabbè, diamo loro tempo di imparare che in Europa c'è una divisione di ruoli: chi ha il potere può rubare, chi non ce l'ha può chiedere l'elemosina. Poi c'è la paura SINDACALE, "questi vengono qua e ci portano via il lavoro". Confesso di avere un po' di paura che un Bulgaro mi freghi il mio posto da precario in redazione. Capisco quindi che anche Montezzemolo possa avere paura che un Romeno gli tolga la poltrona alla Confindustria. Poi c'è una preoccupazione SOCIALE: "arriva una massa di gente affamata, stracciona... dove li mettiamo? come li sfamiamo? quelli vengono quì e si mangiano tutto, si mangiano pure noi!"  Già, è proprio una crudeltà non poterli più rinchiudere nei CPT... Eh già, si stava meglio prima quando andavamo noi da loro a farli lavorare per una miseria, e a trombare a prezzi da discount.
Quello che invece mi sta particolarmente a cuore sono i nuovi comunitari, oggetto delle "preoccupazioni" RAZZISTE... i Rom. Sono super contento che una buona parte di un popolo europeo (che in realtà in Europa sono almeno un paio di entnie, Sinti e Rom, appunto) da secoli discriminato, deportato, cacciato, sterminato, dimenticato, odiato, ignorato, dal giorno alla notte sia diventato parte dell'Unione Europea. Sì, proprio quelli Rom bulgari e romeni, che vivono ai margini delle nostre città, i cui accampamenti vengono rasi al suolo con le ruspe, che vengono obbligati a spostarsi, cui viene impedito di fermarsi in qualsiasi luogo (e poi ci si lamenta che sono "nomadi"), loro ora sono cittadini europei! Non hanno mai rivendicato un pezzo di terra per sè, non hanno mai dichiarato guerra ad alcuno ne hanno partecipato alle guerre che gli europei si sono dichiarti a vicenda, non hanno mai voluto uno Stato, un
governo, un sistema politico, non hanno mai voluto conquistare il potere, dominare il mondo, non hanno mai cercato di sterminare un'altro popolo, e quando hanno ruota - terra - cielo: Bandiera Romrischiato di essere sterminati, non hanno cercato vendetta. E non hanno chiesto di diventare Europei, in fondo lo erano già molto prima dell'Europa stessa. Ora per i Rom la vita sarà forse un po' più facile: la ruota gira, sulla terra e sotto il cielo.


P.S. Quando ho espresso in redazione questa mia soddisfazione, la risposta di una collega è stata "Spero che ti rubino in casa". Potevo rispondere con "spero che ti rubino in banca", ma non lo fatto. A differenza degli altri, io sono più buono a capodanno.

diversità, the system | by miloz | 04:16 | commenti (1)

18/12/2006


pure la Francia però... cazzo!!!

Food, not bombs? Bombes, ne pas Caos!

Zitti zitti i Mirage francesi hanno bombardato le città nella Repubblica Centrafricana, al confine con i Darfur. Mosso da un amore disinteressato per gli Africani, secondo solo a quello che gli Usa provano per gli Iracheni, la Francia (e quindi anche l'Europa) ha ben pensato di sganciare qualche ordigno per evitare che, proprio sotto le feste, si crei il caos. (Possiamo, quindi, aspettarci che una politica europea per la prevenzione dell'AIDS, da attuare in Africa, comprenda anche la distribuzione gratuita di siringhe infette). Il brutto è che i bombardamenti sono iniziati a fine novembre e sembrano continuare nel silenzio generale.


The Indipendent
"France admits air raids on Darfur neighbours"

"France yesterday defended recent fighter jet raids on towns bordering Sudan's Darfur region by claiming the aggressive action was aimed at preventing regional chaos.
In the past two weeks, with minimal publicity, Mirage F1 jets have attacked and scattered a rebellion in north-eastern Central African Republic (CAR). But reports from the ground say the operation has had a devastating impact on civilians.
A French Defence Ministry spokesman said the action - which included regular Mirage sorties in neighbouring Chad where tens of thousands of refugees from Darfur are living - was in line with international calls to stabilise the region." [continua]

the system, non si può anadare avanti così | by miloz | 23:03 | commenti

04/12/2006


xmass run
"Questa corte le intima di essere gioioso!"

"E' iniziata la stagione dell'acquisto di Natale, e come ogni anno, il giovane troll che vive in Miloz inizia a cercare una caverna isolata e profonda per ripararsi dal gelo che nulla ha a che fare con l'inverno." Mi sono sempre lamentato del consumismo in occasione delle festività, anche se di santi Nicolò, natali, pasque e madonne immatricolate non mi importa nulla. Vorrei solo esercitare il diritto di non essere coinvolto, trascinato per la manica, in questa orgia dell'acquisto che chiamiamo "spirito natalizio". Ma è inutile. Più uno cerca di non farci caso, più è forte l'impegno di quelli che vogliono inculcarti lo "spirito natalizio". In piazza Unità, dove passo ogni giorno, oltre ad aver "piantato" alberi di natale in sarcofagi di cemento, hanno piazzato anche gli altoparlanti che diffondono musiche natalizie non stop. ["Arrenditi, sei circondato! Hai 5 minuti per uscire con i regali bene in vista e cantando 'Tu scendi dalle stelle', altrimenti sfondiamo la porta e ti mettiamo le luminarie a casa!!!"] Se chiudi la porta, ti entrano dalla finestra. Se chiudi gli occhi, ti entrano in culo. Per di più, dopo essere riuscito ad evitarla per 4 anni, sono stato precettato per la cena aziendale di Natale. La situazione è tipo Fantozzi e la corazzata Potemkin. Sento già la gastrite avanzare.

diversità, the system | by miloz | 23:03 | commenti (4)

20/11/2006


non luogo

Il dentro visto da fuori

Sembra banale dirlo, ma il carcere è un ambiente fuori dal mondo. Un luogo dove le porte non si aprono mai completamente, ma quanto basta per passarci. E mai contemporaneamente due dello stesso ambiente.
Mi aspettavo di trovare molte più sbarre e grate a suddividere i corridoi e le celle, ma queste vengono usate solo esternamente, o per proteggere le installazioni elettriche e le tubature che corrono sul soffitto. Gli ambienti sono divisi da porte blindate frangifuoco, e paratie mobili in plexiglass rinforzato o vetro blindato. I neon illuminano il pallido dei corridoi, il cui respiro è composto da schiocchi di serrature elettriche e passi delle guardie. La tensione è il silenzio.
E’ un luogo di negazione dell’umanità delle persone, per chiunque vi entri, per qualunque motivo. L’umanità è la cosa più pericolosa per il funzionamento di una prigione e non le deve essere concesso spazio. Lo si vede nella gentilezza anonima delle guardie penitenziarie, nella posizione marziale che assumono quando si fermano: piedi leggermente più larghi delle spalle, una o entrambe le mani dietro la schiena e sguardo imperscrutabile, qualsiasi sia l’espressione del volto. Il fatto che non si appoggiano mai ai muri o alle porte, e che tengono alla cintura una fondina di pistola vuota, le rende ancora più distaccate.
E i detenuti? Non ci sono, non esistono se non per chi, per lavoro o altro, ha a che fare con il carcere. Del resto, sono qui per questo.

diversità, the system, surrealtà | by miloz | 18:53 | commenti

20/10/2006

giulietto reports the evidence
11 settembre: chi copre e chi scopre (di Giulietto Chiesa)

Mr. Bean Laden In tutto il mondo, a partire da Ground Zero, è stato appena celebrato il quinto anniversario dall'11 settembre. Data talmente fatidica che non è più nemmeno necessario appiccicare l'anno alla data. Resterà nella storia, in molti sensi, in tutti i sensi probabilmente. Sono già usciti almeno quindici film di grandi e piccoli autori, celebrazioni infinite della tragedia e, come sempre accade nelle grandi tragedie, degli eroismi di piccoli uomini che le fronteggiano. Da cinque anni tutti (quando dico tutti intendo dire l'immensa maggioranza degli abitanti dell'occidente) sanno che "è stato Osama bin Laden". In italiano sono cinque parole, come quegli anni.

Ma, con ogni probabilità, questa versione è falsa. E, se lo si ammettesse, per un attimo, anche solo per prova - come i matematici fanno quando dimostrano teoremi difficili, e ricorrono ad un'ipotesi assurda, per poi ricavarne la verità, dimostrandone appunto l'assurdità - si scoprirebbe subito che tutto ciò che è accaduto da allora non sarebbe accaduto affatto. Cioè si scoprirebbe, con palmare evidenza, che è stato proprio l'11 settembre a provocarlo.

manuale di buon giornalismo, the system | by miloz | 00:07 | commenti

26/09/2006

cronache da dentro
Pomeriggio in redazione

Paolo entra in redazione furtivamente e chiude la porta. Lo guardiamo con un gigante punto di domanda che rimbalza di testa in testa.
Paolo: "Attenzione, per favore. Venerdì c'è la riunione della NATO a Portorose, parteciperanno tutti i ministri della difesa e ci sarà anche Donald Rumsfeld. C'è qualcuno che vorrebbe andarci...?"
Tutti: "..."
Io: "...non senza esplosivo..."
Paolo: "..."
Tutti: "..."
Paolo: "Cavolo! Credevo che essendoci anche Rumsfeld avreste fatto a gomitate per andare."
Babi: "...sì, per andare il più lontano possibile!"
E' bello vedere che almeno sulle cose veramente importanti la redazione è concorde. S'inculino Rumsfeld e i malefici Natoidi!

manuale di buon giornalismo, the system | by miloz | 17:25 | commenti (2)

20/09/2006

élp!!!
Mi stanno censurando?

Non so se per motivi tecnici, religliosi o digestivi, ma splinder si pappa a intermittenza i miei post. Chi c'è dietro? la CIA? Cardinal Ruini? Al Qaeda? l'Opus Gay? i Fratelli Mussulmani? Alka Setzer Liberation Front? Falange unita "Giuliano Ferrara"? O è semplicemente il normale funzionamento del "systema" di controllo e repression socio-mentale di splinder.

the system, non si può anadare avanti così | by miloz | 12:13 | commenti (1)

28/07/2006

sentenza
In nome e per conto dell'umanità


L'imputata si alzi.
Vista l'età e i precedenti, considerate e computate attenuanti e aggravanti,  il movente, le condizioni ambientali e sociali, questa corte sovrana e suprema, riunitasi per mai sciogliersi, in nome e per conto dell'umanità, dichiara te, bimba sconosciuta, di origine indefinita
*** COLPEVOLE ***
di tutti i reati che da ora in poi ti verranno ascritti.
Condanna te, bimba sconosciuta, di origine indefinita, a scontare a vita la pena di
***   MORTE   ***
a partire da ora, su questa terra, in questa città, in questo bunker.
La sentenza sarà eseguita dai boia nominati da e accreditati presso questa corte, individuato nelle persone di Motivi Superiori e Ragioni di Stato.
L'imputata ha facoltà, in ogni momento dell'esecuzione, di accettare ed esprimere pienamente e senza riserve la propria colpevolezza per qualsiasi reato pensato, commesso, anche non personalmente, o ascrittole da questa corte. Ha altresì facoltà di eseguire essa stessa la sentenza, propria e altrui, in fede e per conto di Motivi Superiori o Ragioni di Stato.
L'imputata ha facoltà di appellarsi a questa sentenza presso la stessa corte, entro e non al di fuori di una analoga sentenza autoprodotta che reca in sè una piena confessione, l'ammissione di colpevolezza, nonchè l'elenco dei reati ipotizzati.
Il pentimento non è contemplato. La vendetta sì.

the system, real politicume | by miloz | 23:23 | commenti (1)

18/07/2006

'a guera è guera
E' sempre la stessa storia



I politici dicono.
I militari sparano.
I civili muoiono.

the system, real politicume | by miloz | 10:18 | commenti

09/06/2006

re: ferendum
Ora, dimmi te cosa uno deve fare!?

Quel pezzo di carta comunemente nota come Costituzione, grazie all'azione/interpretazione dei nostri dipendenti al Parlamento, è diventato un pezzo di carta igienica. 139 articoli di morbidezza. Quelli più soffici, e più impiegati in tal senso sono l'articolo 11 e il 21. 
Il primo vieta al nostro paese di entrare in guerra: basta chiamare "Peacekeeping" l'operazione di guerra dove vengono impiegati i nostri soldati, "danni collaterali" i civili che eventualmente vengono da loro uccisi, e "vittime di una missione di pace" quando gli stessi nostri soldati vengono uccisi... sono "caduti sul lavoro", e quindi se ne dovrebbe occupare l'INAIL, non il Ministero della Difesa. Insomma, basta non chiamare GUERRA la cosa, e si può portare guerra ovunque.
L'articolo 21 garantisce (!?) la libertà di stampa, informazione ed espressione... salvo che la legge non preveda diversamente. Ergo, non garantisce proprio nulla., perché la legge prevede diversamente (autorizzazioni, riegistrazioni, censure, ecc...). Poi ci sono altri articoli sulle libertà (riunione, organizzazione, associazione, ecc...) "garantite salvo che...".
Ora, visto che della Costituzione si dispone a piacimento, che senso ha andare a votare Sì o No al prossimo referendum? Che senso hanno le "riforme" o la "difesa" della Costituzione, se poi la si usa per pulircisi il culo?

the system, real politicume | by miloz | 16:00 | commenti (3)

25/05/2006

ricette del male
Come si cucina una "guerra giusta"

Ingredienti:
- una crisi internazionale (medio oriente);
- l'oggetto della crisi (energia - petrolio);
- i Buoni ("noi", democratici occidentali, che vogliamo liberare il petrolio mondiale);
- i Cattivi ("loro", orientali totalitaristi, che vogliono negarci le nostre risorse solo perché ci stanno sopra loro);
- vittime standard (minoranze etniche-religiose);
- un pizzico di paura per le masse (armi nucleari);
- un passato di pazzia e distruzione (2a Guerra Mondiale, e altre guerre mediorientali);
- simbologia criminale (quella nazista antisemita);
- un medium connivente (che inventa le notizie);
- alcuni media compiacenti (che non verifica le notizie);
- tanti giornalisti distratti (che eseguono gli ordini e se ne lavano le mani).

Preparazione:
Prendete la simbologia nazista, le vittime standard e il passato di pazzia e distruzione e mescolate bene. Le striscioline colorate che ne usciranno (gialla per gli ebrei, blu per i cristiani e rossa per i zoroastriani) mettetele in mano al Cattivo di turno (Iran). Poi prendete la grande teglia della crisi internazionale (quella mediorientale), dentro ci disponete ordinatamente: da una parte i Cattivi delle striscioline colorate con in mano l'AK-47 e il corano, e dall'altra i Buoni delle stelle e strisce con in mano l'M-16 e la bibbia. Spruzzate sulla parte dei Cattivi tanta minaccia nucleare quanta serve per alimentare la giusta paura per le masse, e sulla parte dei Buoni un pizzico l'oggetto della crisi, poche gocce di petrolio, altrimenti il prezzo torna a scendere e non si guadagna più nulla. 
Infornate tutto nel medium connivente (il National Post - quotidiano canadese). Bastano pochi minuti di cottura, altrimenti si brucia. Tiratela fuori, spezzatela e servitela ancora calda ai media compiacenti (ICN News, Corriere della Sera, IGN - Italy Global Nation, Rai Uno, repubblica.it, e altri).
I media, in preda di un attacco di bulimia informativa, divoreranno avidamente la cosa, digerendola in un attimo grazie a speciali enzimi che si chiamano "giornalisti distratti". Digerito il pasto non si ricorderanno nulla, né di aver mangiato né di aver gustato quella pietanza così saporita. Nulla, neppure di fronte all'evidenza di quelle macchie marroni che l'infido cibo necessariamente lascia nei pressi del deretano mediatico durante la fuga, silenziosa ma puzzolente, dal corpo di chi se ne è nutrito. Bon apetit!!!

manuale di buon giornalismo, the system, real politicume | by miloz | 23:55 | commenti (1)

10/05/2006

*** ***  BREAKING NEWS  *** ***
Cesare Previti, recentemente condannato in via definitiva a 6 anni di carcere nel processo IMI-SIR, dopo 6 giorni è uscito di carcere, ottenendo gli arresti domiciliari, grazie alla legge "ex-Cirielli". Da 6 anni a 6 giorni, così va la giustizia in Italia, per gente del suo calibro.
*** *** *** *** *** *** *** ***

the system, real politicume, non si può anadare avanti così | by miloz | 14:57 | commenti (2)

ma chi!? quello dei CPT!!?
Giorgio Napolitano, in arte Presidente della Repubblica

* Nato a Napoli il 29 giugno 1925. Nel 1942, a soli diciassette anni, fonda un gruppo antifascista e comunista che nel corso della seconda guerra mondiale prende parte a numerose azioni contro i nazisti.
* Nel 1945 aderisce al Partito Comunista Italiano, di cui è stato segretario federale a Napoli e Caserta. Due anni dopo, nel 1947, si laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli, con una tesi di economia politica. Eletto deputato nel 1953 (e successivamente sempre rieletto, nella circoscrizione di Napoli), diviene quindi responsabile della commissione meridionale del Comitato Centrale del PCI, di cui è diventato membro a partire dall'VIII congresso (1956).
* Dopo essere entrato, a partire dal X congresso, nella direzione nazionale del partito, dal 1976 al 1979 è responsabile della politica economica mentre dal 1986 al 1989 ne dirige la commissione per la politica estera e le relazioni internazionali. Esponente della corrente moderata e socialdemocratica (capo cioè dei cosiddetti miglioristi), nel luglio del 1989 è ministro degli esteri nel governo-ombra del PCI, da cui si dimette all'indomani del congresso di Rimini, in cui si dichiara favorevole alla trasformazione in Partito Democratico della Sinistra.
* Più volte capogruppo alla Camera dei Deputati del PCI, dal 1989 al 1992 è parlamentare europeo, e proprio nel 1992 viene eletto Presidente della Camera al posto di Oscar Luigi Scalfaro che diviene Presidente della Repubblica Italiana. All'interno del PCI prevale, in politica estera, la linea di Napolitano di "piena e leale" solidarietà agli Usa e alla Nato, la quale ha la sua definitiva consacrazione nella guerra del Kosovo.
* Successivamente, Romano Prodi lo nomina Ministro dell'Interno del suo governo nel 1996. Propone quella che diverrà nel luglio 1998 la legge sull’immigrazione Turco-Napolitano, che istituisce tra l’altro i Centri di Permanenza Temporanea.
* Dopo la caduta dell'esecutivo guidato da Prodi, è euro parlamentare dal 1999 al 2004 tra le file dei Democratici di Sinistra, e ricopre in quella sede, la carica di Presidente della importante Commissione Affari Costituzionali (AFCO).
* Il 23 settembre 2005 è stato nominato, contemporaneamente a Sergio Pininfarina, senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. (fonte: Inform)

the system, real politicume | by miloz | 14:41 | commenti

17/03/2006

e mò so' cazzi
...di nuovo barricate a Parigi

Questa Europa unita nasce male! Tra politiche che favoriscono lo sfruttamento e il 'dumping' del lavoro, che disumanizzano l'immigrazione, accordi di potere con Usa, Cina e Russia su armi e fonti energetiche, orecchie da mercante su comportamenti colonialisti dei membri UE in Africa. L'Europa si vuole dare un volto sociale, ma è una sottile pellicola che copre le fauci di un mostro che continua a masticare persone e popolazioni deboli per nutrire aziende e persone potenti. All'interno e all'esterno dei propri confini. Ed è il riacutizzarsi di quell'IMPERIALISMO europeo che nella storia ha sempre creato disastri, a cominciare dall'Europa stessa.
E' già la seconda volta quest'anno (e siamo solo a marzo) che la Francia brucia dentro. Prima per questioni d'immigrazione e integrazione, ora per il lavoro e lo studio. Problemi e sentimenti abbastanza diffusi anche in altri paesi dell'UE. E quando in Francia si erigono barricate o quando in Germania si inizia a marciare per le strade sono cazzi! Bisogna abbattere l'Europa marcia prima che ci costringa di nuovo ad ammazzarci gli uni con gli altri.

>>> aggiornamenti da Parigi su paris.indymedia.org

the system, prerivoluzione | by miloz | 13:47 | commenti (4)

09/03/2006

una sonora sonfitta per tutti
E' in funzione il CPT di Gradisca

Martedì ha ufficialmente aperto il lager per immigrati (CPT) di Gradisca d'Isonzo, e i primi "ospiti" vi sono già stati rinchiusi. A nulla sono serviti mesi di proteste e manifestazioni di istituzioni, enti, organizzazioni e associazioni di tutti i tipi, della maggioranza della popolazione regionale, della totalità della popolazione provinciale. A nulla sono serviti i tre ricorsi al Tar di Regione, Provincia e Comune, e il fatto che tra pochi giorni il Tar si dovrebbe pronunciare. A nulla le visite e le denunce di parlamentari ed europarlamentari. 
Il lager è in funzione e la sua penombra legale sta già divorando i diritti umani di decine di persone: e' un carcere di massima sicurezza, ma ufficialmente non risulta un carcere; non ha nulla da nascondere, ma la stampa non vi può entrare; le persone sono rinchiuse e non possono muoversi liberamente, ma non sono detenuti; alle persone viene tolta la libertà, ma non hanno commesso alcun reato.
In un futuro simili paludi legali potrebbero portare al concentramento presso analoghi CPT dei senza tetto, dei malati mentali, dei "devianti" in generale, o magari dei dissidenti, degli oppositori. E tutto risulterà moralmente necessario. E tutto sarà fatto a norma di legge. E tutto verrà ufficialmente dichiarato conforme alla dignità umana.

Non c'è tragedia umana nel passato che l'uomo non possa riproporre nel presente.

the system | by miloz | 16:49 | commenti (2)

23/02/2006

IMMIGRAZIONE: LEGACOOP, NO GLOBAL
CI IMPEDISCONO DI LAVORARE
(ANSA) - TRIESTE, 23 FEB - Critiche all'opposizione dei no global all'apertura del Centro di permanenza temporanea di Gradisca d'Isonzo (Gorizia), che impedisce di fatto ad una cooperativa sociale che ha vinto l'appalto per la gestione della struttura di assumere il proprio incarico, e' stata espressa in una nota dalla Lega delle cooperative e dall'Agci nazionale (associazione generale delle cooperative italiane).
"Il diritto al lavoro e' un'esigenza riconosciuta costituzionalmente" - si legge nella nota - ed "e' dunque condannabile che i cosiddetti no-global impediscano ai soci di una cooperativa di Savogna d'Isonzo in Provincia di Gorizia, operante nel sociale, di potere esercitare il proprio lavoro, e cio' solo in nome del fatto che tale cooperativa abbia vinto un appalto per la gestione di un Centro di permanenza temporanea, ideologicamente avversato da questi contestatori."


Sia, quanto segue, una semplice analogia, non un confronto diretto tra situazioni. I lager tedeschi, il concentramento e lo sterminio di rom, ebrei, omosessuali, disabili, ecc. era regolato da precise ed esplicite LEGGI DELLO STATO, che dovevano essere rispettate non solo da ogni cittadino, ma da ogni tedesco del pianeta. Nel 2006, vogliamo ancora nasconderci dietro gli "io ho rispettato le leggi", "ho solo eseguito gli ordini" o dietro i "mors tua vita mea"?
Se una legge o una pratica è giudicata dall'individuo tanto abominevole e disumana, è un suo obbligo morale, etico, politico non rispettarla. Se così non è, lo deve dire esplicitamente. Su questioni di diritto umano, di liberà e di vita, bisogna prendere posizioni esplicite, poi si può discutere. La zona grigia non è ammessa.

the system, prerivoluzione, palude mentale | by miloz | 22:39 | commenti (1)

25/01/2006

nell'accerchiamento
"Piegatevi o sarete spezzati"

10.000 uomini, chiamati a rapporto da tutta Italia, tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco e corpo forestale. Cecchini a scrutare dai tetti, aerei Nato AWACS e sistemi anti-aereo a sorvegliare i cieli e servizi di intelligence in filo diretto con l'Italia. Agenti anche sugli sci!
"Sorveglieremo cielo, mare, terra, laghi, fiumi, tutto" - dice il prefetto Goffredo Sottile, che ieri ha pranzato con il direttore dell'Fbi Robert S . Mueller in una sala della Prefettura - "Abbiamo organismi (di intelligence) di altri paesi venuti in Italia. Abbiamo una forte capacità di intervento. Tutte le situazioni di rischio che potranno verificarsi sono state previste. Saremo in grado di contenere eventuali manifestazioni di dissenso."
Che è, un'altro G8? Un World Economic Forum?
No!
Le Olimpiadi.

the system, il poterazzo | by miloz | 10:59 | commenti (1)

19/01/2006

CooPeraTive business
"Sarà anche un lager, ma gli affari son affari!"

E' questa l'opinione con la quale la cooperativa sociale Minerva ("cooperativa rossa", in quanto fa parte della LegaCoop del FVG) di Savogna giustifica il suo prossimo impegno nel Centro di Permanenza Temporanea (leggi: lager) per immigrati di Gradisca d'Isonzo, che aprirà entro fine mese. Ci risiamo. Se i funzionari nazisti accusati di crimini di guerra e contro l'umanità dicevano di aver solamente eseguito gli ordini, i neo gestori del lager gradiscano giurano che si tratta solo di lavoro, di affari... e che sono ovviamente contrari al CPT, e se non avessero vinto loro, l'appalto l'avrebbe preso qualcun'altro.
L'etica nel lavoro, il fondamento esistenziale del cooperativismo, cede il passo al 'business', le persone tornano sottomesse agli affari. Questo è una pessima premessa e un oscuro presagio, che va ben oltre la furfanteria di Unipol, perché qua si parla di vita, dignità, libertà umana. I nazismi e gli schiavismi stanno rinascendo proprio tra gli eredi di quelli che li hanno sconfitti fisicamente e culturalmente, e questo perché la nostra società ha deciso che senza il Male Necessario non può più esistere.

the system, real politicume | by miloz | 23:48 | commenti (3)

30/11/2005

best friends in action
Come giustificare un dittatore sanguinario

Vi ricordate Colin Powell alle Nazioni Unite nel 2003? "In questa boccetta c'è l'arma biologica... e questi sono i sistemi mobili iracheni di produzione di armi di distruzione di massa... L'Iraq di Saddam Hussein è una minaccia per tutto il mondo..." diceva con tono allarmistico, mostrando presentazioni in powerpoint. Era una bugia, e lo si sapeva nello stesso momento nel quale veniva detta. Non c'era dubbio, gli Usa a Saddam gli volevano proprio male, perché aveva e usava armi chimiche. Ma anche a Bin Laden, che sgozza e tortura gli infedeli e uccide civili innocenti, come a Milosevic, perché praticava la pulizia etnica, torturava e uccideva gli oppositori politici e sterminava altre popolazioni. Persone a favore delle quali non intendo sprecare una sola virgola.
Io non ci penso proprio... ma il governo Usa e quelli alleati non sprecano occasioni per giustificare, di fatto, quello che quei criminali hanno fatto. Uccidono civili in giro per il pianeta, come Milosevic e Bin Laden, ma li chiamano "tragici errori", "danni collaterali" o anche "fuoco amico". E quando colpiscono di proposito gli obiettivi civili (ponti a Novi Sad, alberghi a Belgrado e Baghdad, sedi della Tv Serba o di Al Jazeera) dicono che erano obiettivi del tutto leggittimi perché funzionali ai loro nemici. Torturano i sospetti terroristi e oppositori in carceri segrete (della CIA in Romania, Bulgaria, Giordania, Egitto) e illegali (Guantanamo) come faceva Saddam, ma dicono che sono perfettamente leggittime. E come Saddam utilizzano armi chimiche contro i nemici e la popolazione civile (Falluja, Nassiriya),  che contaminano il territorio e provocano difetti genetici nella popolazione, per anni e anni (uranio impoverito in Bosnia, Kosovo, Iraq, Afghanistan, 'agente arancio' in Vietnam, defoliante in Perù e Colombia), ma dicono che sono armi convenzionali. 
Donald Rumsfeld con l'alleato Saddam HusseinAppoggiano regimi dittatoriali e sanguinari (Pinochet in Cile, Saddam in Iraq, Musharraf in Pakistan, Salazar in Portogallo, Suharto in Indonesia, i signori della guerra africani, le guerriglie centro-sudamericane, ...),
finanziano e organizzano gruppi terroristici e paramilitari per rovesciare regimi ostili. Il governo Usa e quelli alleati portano la LORO pace&sicurezza (leggi: guerra) in tutte le parti del mondo, a prescindere da quanto sia lontano dai rispettivi paesi, prendono senza troppi complimenti le risorse di cui hanno bisogno, costringono la popolazione locale a (soprav)vivere nelle macerie da loro "costruite" e dipendere dai loro "aiuti umanitari". Sviluppano, producono, detengono armi di distruzione di massa di tutti i tipi, e ne pretendono l'esclusiva, in nome della "sicurezza". Gli Usa sono gli unici ad aver usato armi nucleari in guerra, contro civili (Hiroshima e Nagasaki), e ora hanno paura, giustamente, che la cortesia venga restituita (ingiustamente!!!).
Tutto questo - creato e fatto in una cornice democratica, non da un dittatore, ma da un collegio, da un team nominato con libere elezioni - fa presagire che gli imputati Saddam, Milosevic, Pinochet, e forse un domani Bin Laden, Karadzic, Mladic, non verranno condannati per i crimini contro l'umanità commessi. E se verranno condannati, sarà per aver commesso questi crimini abominevoli SENZA essere stati eletti secondo gli standard di una libera democrazia. Un crimine supremo, per l'Olimpo del potere.

the system | by miloz | 19:31 | commenti (1)

11/11/2005

non fasciamoci la testa prima di usarla!
Stragi e strategie dei fosfori

La qualità e l'utilità di un programma della TV pubblica italiana la si può essere determinata dalla fascia oraria di collocamento. Se va in onda dalle 22 alle 8 allora è un programma utile e valido. Se va in onda dalle 8 alle 22 è la solita puttanata televisiva. Rare le eccezioni: Vespa e Marzullo fanno cagare a qualsiasi ora, Report e Blob vanno bene sempre.  Mi dispiace Celentano... caschi tra Vespa e Marzullo (tra le solite cagate) nonostante i milioni che ti guardano (ma ti vedeono?), vittime del fosforo grigio televisivo.
Strage di Fallujah & fosforo bianco. In questi giorni molti parlano del documentario di RaiNews24 che (di)mostra l'utilizzo e l'effetto di armi non convenzionali (distruzione di massa???) da parte dell'esercito Usa contro i civili iracheni. Molti ne parlano, pochi lo hanno visto. Come mai? Poiché la Rai ha deciso di mettere in onda il suddetto documentario alle 7 del mattino. Ok... ecco una parziale soluzione:
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/video.asp
Nonostante la fascia oraria sfigata, nella quale lo hanno visto in 13, il servizio ha provocato un gran polverone. Ovviamente mai in video, ma sui giornali... e nonostante i 2 giorni del polverone fossero, che sfiga!, proprio quelli dello sciopero dei giornalisti. Se il servizio fosse stato trasmesso in un TG serale in una giornata normale, c'è da concludere che ci sarebbe stata una sollevazione popolare generale. Forse proprio per questo l'hanno messo alle 7... e in prima serata ci mettono Celentano...

manuale di buon giornalismo, the system | by miloz | 15:09 | commenti (2)

26/10/2005

retroschermo
Il calore del potere

Cravatta e abito scuro, in un'ampia poltrona di cuoio bianco. Il personaggio parla con voce profonda e calda, scandendo lentamente le parole, ma con un tono paterno. Sottolinea la propria autorevolezza mantenendo un volume molto basso, godendo del silenzio che offre l'ampio salone. Confessa, "Intendo comprare una seconda casa a Gorizia, è una bellissima città." Ma poi ammonisce, "Bisogna tenere alto il livello di guardia sul CPT, le dichiarazioni manifestanti destano preoccupazione per la sicurezza del territorio." Sontuose dichiarazioni d'addio alla città tanto amata, paternalistiche esplicazioni della repressione del potere. In un territorio dove i giovani non possono comprare neanche la prima casa, e l'umanità è stuprata dai lager per immigrati. Vada, vada prefetto, che anche se non capisce lei casca sempre in piedi.

the system | by miloz | 19:58 | commenti (1)

21/10/2005

ipocrisia al quadrato
Ecco cosa mi fa incazzare...

Roma, 17 ottobre 2005
Discorso di Ciampi alla 60.ma assemblea della Fao:
"Una società che spende centinaia di miliardi in armamenti e consente che ogni anno muoiano di fame cinque milioni di bambini è una società malata di egoismo e di indifferenza. [...] la costruzione di un ordine mondiale più giusto, è in primo luogo un imperativo morale." (fonte:
RaiNews)

Riva Trigoso, 20 luglio 2004
Discorso di Ciampi alla cerimonia del varo della portaerei Cavour:
"[...] Gli investimenti non solo generano prodotto, ma pongono le premesse della crescita futura. Dagli investimenti parte una ripresa sana dell'economia. In particolare, limitandoci alla Marina Militare, auspico anch'io che si realizzi al più presto il programma italo-francese per la nuova classe di fregate, dal quale si attende il completamento della flotta italiana del futuro. Bene ha fatto la Difesa a concepire tali progetti in chiave europea. Con unità navali come quella che oggi variamo, possiamo aspirare a ruoli strategici e di comando in tutte le operazioni militari dell'Unione europea." (fonte:
Quirinale)

Ora io dovrei fidarmi di questa persona? Credere che sia lui il garante dei nostri diritti costituzionali? Credere nella sua filantropia? Nella sua buona fede? Dovrei rispettarlo o nutrire un timore reverenziale? Da me Ciampi può avere solo umana pietà.

the system, real politicume | by miloz | 19:38 | commenti (3)

23/09/2005

ho da dire qualcosa
Sabrina Guzzanti: Viva Zapatero

"Com'è possibile che nel cuore dell'Europa capitino cose come la censura dell'informazione, della satira e dell'umorismo?", è la domanda alla quale la Guzzanti dà una spietata risposta con il suo documentario a'la Moore, ma un po' più egocentrico. Tutto sommato ho rivalutato la Guzzanti. Dopo la censura di Raiot (raiot.com - liberi di pensare ...hmm ...forse è meglio RaiOt - Armi di Distrazione di Massa), credevo che la Sabrinona stesse cavalcanodo il proprio martirio, facendosi la cresta nei teatri e nelle conferenze. Ora credo, invece, che stia combattendo come una leonessa, per se stessa e un po' anche per gli altri. Rompe i coglioni e non vuole stare zitta e invita tutti a non stare zitti, a non permettere che i soliti furbi continuino a fare i furbi alla faccia di tutti. E questo insistere di Sabrina mi piace!
La tristezza dell'Italia è dipinta menando schiaffi morali a destra ma soprattutto a sinistra. Una sinistra che fa inciuci con Berlusconi (confessione di Violante in parlamento), che non fa le leggi per il conflitto di interessi, che fa passare in silenzio, quando non appoggia espressamente, l'eliminazione mediatica di giornalisti e comici scomodi. Furio Colombo, ex direttore dell'Unità silurato dai DS per aver rotto troppo a Silvio, spiega come si sono intimiditi i giornalisti che vedono i colleghi sparire nella notte mediatica e, invece di protestare e fare scipperi, tengono un profilo basso sperando di non essere i prossimi. E' nato così il fascismo, racconta Colombo, piano piano, un pezzetto alla volta. Paolo Rossi e Lutazzi spiegano come con le giuste telefonate e giornalisti compiacenti il problema della censura della satira politica viene trasformato in una discussione sulla qualità "artistica" della satira (mentre la censura viene mentenuta). Santoro, Biaggi, Grillo, la stessa Guzzanti spiegano il gioco delle querele intimidatorie capaci di far "saltare" programmi e autori, e l'incapacità, sentenza di assoluzione del tribunale in mano, di essere reintegrati nella propria posizione professionale. Interviste a personaggi del centro-sinistra svelano una sostanziale collusione con la destra al potere, tanto che emerge la vera geometria dell'opposizione in Italia: i girotondi, i movimenti, la società civile da una parte, il potere politico-istituzionale (in toto, maggioranza e opposizione) dall'altra.
I giornalisti stranieri continuano a chiedersi come sia possibile questo in Italia, questa miseria culturale e morale che permette fenomeno come Berlusconi, la censura, ecc. La risposta è semplice: il silenzio! Il silenzio di ciascuno di noi.

manuale di buon giornalismo, the system | by miloz | 17:54 | commenti (3)

21/09/2005

indymedia
NESTLE’ UCCIDE, COCA COLA REPRIME ANCORA IN COLOMBIA

Non si ferma la violenza nei confronti del sindacalismo e del Sinaltrainal. Il 9 settembre 2005 LUCIANO ENRIQUE ROMERO MOLINA, dirigente del SINALTRAINAL, è stato assassinato a Valledupar (Cesar). Il suo corpo è stato ritrovato legato, torturato e con 40 coltellate Aveva lavorato 20 anni per la NESTLÉ-Cicolac di Valledupar, dove era stato licenziato il 22 ottobre 2002. [continua - http://italy.indymedia.org/news/2005/09/878248.php ]
Boicottiamo COCACOLA e NESTLE': per ogni lattina bevuta, per ogni tazza di nesquick, per ogni gelato ci sono operaie e operai sfruttati e magari