|
|
|
17/07/2008
deh! sarai in Norvegia
Il giorno in cui tutto funzionerà
L'anticipo con cui oggi ho deciso di arrivare in stazione ha forse messo in moto tutta una serie di eventi che hanno vanificato l'anticipo stesso.
In stazione c'era fila alla biglietteria, quindi decido di usare le macchinette automatiche... ho i soldi giusti. Ci sono 6 macchinette: 3 non funzionano, una non accetta banconote e un'altra non dà resto. Sull'unica macchinetta funzionante - detta "biglietto veloce" - ci si è messo un signore che forse sta ancora lì. Ok, vado in biglietteria, tanto sono in anticipo.
In attesa del mio turno mi dedico all'enigmistica: ci sono 6 sportelli, ma ne lavorano 2; il banco informazioni ha 2 sportelli, ma ne lavorano 0; sopra le casse ci sono 3 file di luci, ciascuna con 6 lampadine, ma ne funzionano rispettivamente 3, 3 e 4; quindi, sapendo 10 minuti prima che il tuo treno farà 5 minuti di ritardo, quanto tempo ci metti per arrivare a Gorizia? Non si può usare la calcolatrice ed è vietato buttare gli oggetti fuori dal finestrino!
Fatto il biglietto, lo devo obliterare. Incrocio una ragazza bellissima, ma bella bella bella... [so che non c'entra un tubo, ma in un racconto un po' di gnocca ci deve essere]. Lungo il corridoio che mi porta al binario numero 4 ci "sarebbero" 6 obliteratrici, ma una non c'è e 2 sono fuori servizio. Sui binari 3 e 4 ci dovevano essere 2 treni, ma non ci sono: uno (il mio), sapendo che gli davano 5 minuti di ritardo ha fatto con comodo, e l'altro è il terribile Intercity Lecce-Trieste che fa 45 minuti di ritardo e che personalmente non ho mai visto arrivare con un ritardo inferiore alla mezz'ora (basterebbe aggiornare l'orario d'arrivo, ma si rischierebbero dei pericolosi anticipi, non previsti nel modello ferroviario della teoria della relatività ristretta). I due treni sono arrivati contemporaneamente facendo a spallate per conquistarsi il binario migliore.
Prima di salire sul treno, il ritardo raddoppia: 10 minuti. Non c'è un reale motivo, ma per contratto il ritardo può solo aumentare. Sul treno ci sono 2 vagoni di 1^ classe, ma uno è stato "degradato" con disonore alla 2^ classe: non ci vado per principio, ma scelgo uno di 2^ classe nativo.
[Qui il racconto si interrompe. Se non si avranno più notizie dell'autore, significa che ha preso il treno sbagliato, finendo a Lecce invece che a Gorizia.]
surrealtà, non si può anadare avanti così | by miloz | 13:10
| commenti (1)
06/07/2008
back again
Check-in Chill-out
Finite le tre settimane a Dubai. Il momento è giusto per tornare a casa perché la città comincia a mostrare sempre più ferocemente le proprie facce poco affascinanti. Brevemente, come ho già scritto per Abu Dhabi, tutto quello che si vede in questo paese, tutto il lusso, tutto di tutto si basa sullo sfruttamento (!) della forza lavoro a basso e bassissimo costo.
Si torna a casa, e dopo le settimane negli Emirati, a digiuno degli accadimenti euro-italici, bisogna un po' riambientarsi. Nulla di meglio di un ritardo di 3 ore del volo Alitalia in partenza da Dubai (infatti sto scrivendo usando il wi-fi dell'aeroporto in attesa dell'imbarco... ho ancora 2 ore). Già il check-in è durato i soliti 30 minuti più del necessario, anche se si aveva i biglietti elettronici. E in fila davanti a noi i "soliti italiani" che quando hanno visto il ritardo hanno iniziato a svenire, chiamare le hostess, correre dietro le valigie... noi invece, gli "insoliti italiani", ci siamo limitati a sparare cazzate e ridere.
Non vedo il momento di salire sull'aereo, prendere Corriere, la Repubblica, il Sole 24 Ore, Topolino ed Eva 3000, per rimettermi in pari con il Bel Paese. Ho 6 ore di volo e altre 3 ore di attesa a Fiumicino perché ovviamente perderemo la coincidenza.
diversità, psicoterapia, surrealtà | by miloz | 00:58
| commenti
19/06/2008
va’ che ti sposi…
Com’è possibile!?
Che cosa ci faccio io che non bevo birra, non fumo, non seguo il calcio, disprezzo il tifo… in una birreria dove si fuma, a guardare la partita della nazionale insieme a tifosi azzurri sbraitanti, su un maxi-schermo con la telecronaca in ARABO!!!???
Forse è proprio vero che a Dubai tutto è possibile.
P.S. Torno il 6 luglio
diversità, surrealtà, de-coscienza | by miloz | 21:43
| commenti
09/02/2008
ani giudiziari ben piazzati
I Conti della Corte
Inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti. La redazione mi ha mandato a seguire la cerimonia. Era meglio se mi mandavano in culo, tanto era divertente... di peggio c'è solo l'inaugurazione dell'anno Tributario. Toghe, uniformi, sciabole, cravatte, tallieur, pennacchi, crocefissi, alte uniformi, teste pelate, pettinature cotonate, calze a rete, fruste e manette... c'era tutto il "Jet Set" delle autorità politiche, militari e religiose che, a giudicare dallo stato di veglia, sarebbe più opportuno chiamare "Jet Lag".
La Corte dei Conti fa due cose: 1. va a fare i conti in tasca agli enti e alle amministrazioni pubbliche; 2. inaugura il proprio anno giudiziario. E' composta da magistrati che non bastano mai e da amministrativi che non bastano mai, ma che vengono sempre ringraziati per il lavoro straordinario e il carico di lavoro cui fanno fronte, e sono disposti così: metà è in riposo, pensione o maternità, un quarto lavora sui casi e non riesce a risolverli aumentando le giacenze, e un quarto prepara la relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Nella fattispecie (wow!), la relazione letta questa mattina ha sottolineato come su 6 magistrati in organico, 3 sono a riposo, quindi si lavora a metà potenza. Eppure alla cerimonia c'erano, sul tavolone grande e figo 5 giudici togati, e sul tavolo piccolo e sfigato altri due magistrati togati. Quindi, per l'inaugurazione non solo i fancazzisti saltano fuori in bella mostra, ma c'è pure gente imboscata!!!
the system, surrealtà, non si può anadare avanti così | by miloz | 21:13
| commenti (1)
04/01/2008
ritiro gli auguri
Ferma tutto! Torniamo all'inizio
Nel mondo: elezioni in Kenya... 300 morti; la Butho eliminata; il Mar Nero inghiotte navi come niente; vulcani che esplodono in Chile; Medioriente e Afghanistan la solita merda. In Italia: aumentano i prezzi di tutto; non aumentano le paghe; la politica è sempre più merda; le persone sussurrano tra i denti; Benigni prende il posto di Porta a Porta. Io: sfumata una possibilità lavorativa; paga sempre più magra; prospettive di vita sempre più grigie. Domanda: cosa dovrebbe farmi credere che il 2008 sarà un anno migliore? Gli auguri? PORTANO SFIGA!!! Altro che angeli che scendono, ali della pace, luce divina, amore e prosperità... dovremmo augurarci un anno sfigato. Se poi le cose non s'avverano, evviva!
Sarebbe bello sentire da chi ti vuole bene cose tipo "ti auguro un anno di diarrea permanente e che tu possa perdere il lavoro" oppure "i miei più sinceri auguri al tuo cancro e che t'inghiotta l'inferno... per errore" o più semplicemente "che sia per te un anno pieno di sfiga e che ogni tuo sforzo sia vanificato". Credo che almeno potremmo farci delle grasse risate per la fantasia degli auguri.
Insomma, l'anno nuovo è partito in tale maniera che se avessi visto ora lo scherzo che alcuni media-hackers hanno organizzato sulla Tv Ceca (giugno 2007), l'avrei creduto perfettamente possibile e, confesso, anche un pizzico auspicabile. Per il 2008, quindi, auguro a tutti noi che gli alieni ci possano cercare con il Geiger sparsi per l'Universo
diversità, surrealtà, palude mentale | by miloz | 19:58
| commenti
02/12/2007
mondonafta 2
Metre noi tran-tram, lo sceicco gnam-gnam
Si dice che i capoccia di Abu Dhabi abbiano gradito talmente la nostra esibizione (Berimbau+Swing orchestra) da chiedere una nuova esibizione 2 ore dopo, alla presenza dello sceicco e della sua famiglia. Così, sebbene stanchi, sudati e puzzolenti, ci siamo esibiti nuovamente introducendo i fuochi d'artificio allo scoccare della mezzanotte... 2 dicembre... festa nazionale.
Ma come festeggiano gli abitanti di questa città? Leggendo le cronache, il figlio dello sceicco di Abu Dhabi, H.H SH Mansoor Bin Zayed Al Nahyan, ha pensato di fare una mega-spaghettata e ha partecipato all'asta (svoltasi a Firenze) per aggiudicarsi un super-tartufo da 1,5 kg, offrendo 212.000 dollari. Purtroppo niente pasta, è stato battuto da un cinese che ha offerto 330.000 dollari... un grave danno per l'emirato di Abu Dhabi, che si è appena comprato il 4,9% di City Group (la prima banca americana)... trascinando in alto Wall Street, e rendendoMI (!) sfavorevole il cambio euro-dirham... grrr!!! Se trovo un tartufo non glielo faccio manco annusare!
Gli Abu Dhabiani, invece, si divertono come matti in strada con i loro SUV e macchinoni sportivi addobbati con bandiere e foto di sceicchi, a sgommare (burn-out), accellerare facendo scoppiare le marmitte, ma fondamentalmente a stare incollonati sulla Corniche (il lungomare) a fare i fenomeni, tra l'altro senza aver bevuto un goccio di alcool, perché non c'è. Saranno i fumi dei gas di scarico...
Gli altri (indiani, pakistani, indonesiani, filippini, koreani, thailandesi, malesiani, libanesi, siriani, ecc) hanno poco da festeggiare. Lavorano, lavorano, lavorano. Per me sono loro i veri eroi di Abu Dhabi. Con enorme gentilezza, impegno e umiltà, gli immigrati del sud-est asiatico fanno TUTTO quello che c'è da fare perché i locali, proprietari di TUTTO, turisti e altri signori, possano vivere in questa città in maniera consona al lusso che essa ostenta. Sarebbe, tuttavia, facile parlare semplicemente di sfruttamento: la città dà lavoro a tantissimi immigrati, che ci vegono perché ci stanno meglio che nei propri paesi, dove comunque dovranno tornare una volta finito il lavoro ad Abu Dhabi.
diversità, surrealtà, visto letto sentito | by miloz | 02:01
| commenti
12/11/2007

una tomba per i pixel
Nikon Coolpix 775
E’ scomparsa improvvisamente, caduta sul lavoro, la mia macchina fotografica digitale. Era una dama di una certa età, ma una generosa lavoratrice che delle sue piccole mancanze faceva virtù. Non amava il buio e riusciva ad esprimersi al meglio da vicino e con tanta luce. Amava le bellezze della natura, i colori, le forme strane e i giochi di luce, ma soprattutto amava condividerli con gli altri. Per sua scelta non ha mai pensato alla pensione, ma ha deciso di lavorare fino alla fine.
Lascia due piccole schede di memoria, il fedele caricabatterie e due batterie che l’hanno sempre sostenuta nel lavoro, e un piccolo treppiede che le ha offerto momenti di gioia durante gli ultimi giorni di vita.
La ricorderemo per la sua visione del mondo originale e intimistiche, di cui lasciamo un esempio qui a lato.
psicoterapia, surrealtà, visto letto sentito | by miloz | 14:23
| commenti (2)
27/09/2007

bucuresti
Questo casino mi piace
Non ci sono pali dell'illuminazione pubblica impigliati in gomitoli di cavi elettrici nella mia città. Ma non ci sono neppure metrò, fiorai, tabacchi, minimarket che lavorano tutta la notte. A Trieste il giorno e la notte sono precisamente e accuratamente separati. Dopo una certa ora non si fa la spesa. Dopo una certa ora non si fa rumore. Dopo una certa ora non si va in autobus, e se hai fortuna troverai un taxi che di scorticherà vivo con la sua tariffa notturna. Bucarest è una città incasinata, contraddittoria e decadente, ma molto più viva e attiva della città giuliana nella quale vivo. Uno del posto ci ha detto che dopo Ciaucescu i Romeni hanno ottenuto la libertà, ma non sanno ancora cosa farsene. Credo che con qualche dritta dall'UE impareranno molto presto come farla fruttare.
Sopra: il Palazzo del Popolo; la Banda Berimbau; miloz prima della baklava; un tipico palo della luce; miloz dopo la baklava.
Altre foto qui.
diversità, surrealtà | by miloz | 20:42
| commenti
08/05/2007
quella domanda
Indigestioni à la carte
Ahaha! che ridere che mi fai! Dai, dimmi come ti senti, cosa provi, come stai... sei nero, sembri che ti sia atterrato addosso un pianoforte a coda. Come ci si sente?
Una merda, va bene? e lo sai!
Sì, lo so, ma mi piace sentirtelo dire. Dobbiamo rispettare le nostre funzioni attanziali, mica possiamo stravolgere tutto: tu sei quello che si sente una merda, e io sono quello che dice “te l’avevo detto, te l’avevo detto!”. E te l’avevo detto, non è vero? Non è forse vero che lo sapevi anche tu? Ti ricordi la tua strategia per non cagarti in mano, e i tuoi tot buoni motivi? Dimmi, dove sono? Ti sei riempito la testina ti tutte le tue precauzioni, ma ti sei distratto un attimo e ti sei bruciato. Vero?
Sì, è vero. Ma ora che dovrei fare...?
Cordiale inchino e battere in ritirata... ma è inutile che te lo dica, perché non lo farai mai. Tu continui con il tuo metodo, ma ricorda che prima che il tuo meccanismo di recupero entri in funzione, ancora per un po’ di tempo la mente continuerà a fare i suoi giri bacati, il cuore continuerà a battere in devianza e i polmoni continueranno a gonfiarsi e sgonfiarsi di aria pesante. Ma a te piace, ti piace troppo stare male. No? Eppure sembra proprio così. Invece della soluzione, quindi, ti propongo un menù che sicuramente ti piacerà: antipasto di commiserazione, primo di compassione e secondo di pietà. E quello di cui hai bisogno, vero? Per dessert la casa offre la risposta a quella domanda che tanto ti tormenta da tempo: “solo io”. E la risposta alla domanda seguente è: “devi essere un po’ più stronzo”.
Se mi comportassi così, farei male a molte persone che non se lo meritano...
Allora continua pure a farti carico di tutto, a fare il bravo, e a stare male. Sei patetico! Aspetta pure la tua medaglia, ma sappi che non arriverà mai. Non ci sarà alcun premio né conguaglio, e lo sai: chi avrà dato avrà dato, chi avrà preso avrà preso. Neanche la pacca sulla spalla, caro. Per quelli come te un calcio in culo, invece, è la soluzione di ordinanza.
surrealtà, palude mentale, de-coscienza | by miloz | 02:20
| commenti
09/03/2007
LaStampa.it - oggi
Il Papa: "I media trasmettono messaggi distruttivi"
[ (ANSIA) - Lo ha detto Papa Ratzinger, vincitore del Grande Fratello 16, in un video-messaggio fatto pervenire in forma anonima ad Al Jazeera e alla trasmissione Amici di Maria, ovviamente, De Filippi. Il Papa ha duramente criticato i cosiddetti Dico, i gay, la fecondazione artificiale, l'aborto, l'eutanasia, e ha annunciato che se questi temi non saranno definitivamente abbandonati dal Parlamento italiano, non verranno più rilasciate altre colombe bianche. Agenti del Sismi stimano che nei sotterranei del Vaticano, ma anche in altre prigioni segrete situate nei paesi dell'est Europa e del Medio Oriente, siano detenute migliaia o persino decine di migliaia di colombe bianche. (ANSIA). ]
titoli, surrealtà | by miloz | 20:16
| commenti (1)
14/02/2007
digital ape
Ometto e la Montagna
Cinque anni fa avevo dato l'addio alla connessione internet casalinga. Una esperienza telematica iniziata nel 1994 con alcune BBS cittadine della rete FidoNet. Alcuni anni dopo, Internet. Prima all'università, poi a casa. Il futuro sembrava non poter essere disconnesso dalla rete globale. Nel 2002 il cut-off: trasloco, vado a vivere da solo e il mio computer rimane senza connessione.
Sembrava strano in un primo momento, ma poi ho scoperto i lati positivi. Iniziai a rifondare la mia vita sulla realtà sensibile del corpo. Il mio fedele computer ritornò a essere uno strumento creativo e di lavoro, non solo una specie di TV nella quale si interagisce con Internet. Iniziai a non desiderare la connessione, stavo bene senza: iniziai a leggere e scrivere di più, disegnare, scannerizzare, ritoccare, impaginare.
Internet era comunque raggiungibile a lavoro o a casa di qualcuno, ma la mia casa era divenuta un luogo di disconnessione. Posi addirittura il veto ai miei coinquilini sull'introduzione dell'Adsl o di Fastweb a casa nostra. Quello che la presenza del cellulare mi aveva tolto, l'assenza della rete me lo ha restituito: vi accedevo quando volevo e quando avevo un valido motivo, le mail erano state ridotte alla loro dimensione settimanale, il "tempo-reale" cancellato a beneficio della temporalità fisica-sensibile. Era un entrare e uscire nella rete, ridivenuta un medium, invece di un luogo di esistenza.
I tempi cambiano quando meno te lo aspetti. Arriva un nuovo computer, un portatile (sul quale ora sto scrivendo) e pochi giorni dopo scopro che il novello mi si collega a internet via wi-fi del vicino (a cui ora sono connesso). In un attimo la mia vita è ri-cambiata. Io non volevo avere internet a casa, e ora internet l'ha invasa senza troppi complimenti. Ho chiuso le porte, e mi entra letteralmente dalle finestre. E mi è chiaro in questo istante che una volta che la connessione c'è, non ci si può non connettere: non sono io che mi connetto alla rete, ma è la rete che si connette a me.
Il risultato è che sto scrivendo questo post sdraiato a letto con il computer sulla pancia, alle 5.40 del mattino, invece di dormire e scriverlo alle 10 quando arrivo in redazione. Ed è solo l'inizio. L'ennesimo
surrealtà, palude mentale | by miloz | 05:50
| commenti (1)
20/01/2007
ogm politics
Il Partito Democratico
Insieme! Sotto questa parola d'ordine nasce il PD (non è una bestemmia!), l'unione di DL e DS, un nuovo organismo politicamente modificato italiano progettato per dare una risposta unica e decisa alla seguente risposta: cos'hanno in comune ex comunisti ed ex democristiani, pacifisti e interventisti militareschi, pacsisti e familiaristi, gay/lesbiche e preti/suore, sindacalisti e industriali, Fassino e D'Alema, Rutelli e Topogigio, Prodi e il Governo?
Per governare un partito così grande c'era bisogno di un leader a 360 gradi, completo in ogni particolare, bibartisan, bipolare, bisessuale, binario, e con grossa sorpresa. Grazie ai Laboratori di Perfezionamento Genetico della Figurine Panini si è riusciti a combinare il materiale genetico di due anonimi donatori. Il risultato è stato il Lìder che porta il nome in codice di Maximo D'Abbindi.
Ora possiamo stare tranquilli, il futuro del nostro è assicurato. Indirizzato a grandi passi dove sorge l'ombra dell'avvenir.
real politicume, surrealtà | by miloz | 18:47
| commenti
25/12/2006
tu evadi dalle stelle...
Natale in cattività
I primi auguri questa notte li ho scambiati, urlando oltre il muro di cinta, con una ragazza Rom rinchiusa al terzo piano del braccio femminile del carcere di via Coroneo. Ero lì per incontrarmi con alcuni amici quando iniziò un canto. In un primo momento pensammo che qualcuno stesse ascoltando musica ad alto volume, ma poi vedemmo che provveniva dal carcere. Non capivo la lingua, era un misto tra arabo e il dialetto del Salento, ma poi riconobbi una canzone popolare in romanes. Una ragazza agrappata alle sbarre della finestra cantava per attirare la nostra attenzione, e quando vide che la stavamo guardanto ci saluto con la mano. La salutai anch'io, il chè la eccitò. Cominciò a cantare più forte, saltare, agitare le mani. Poi gridò "Auguri! Buon Natale!", il che ebbe per me l'effetto un pugno nello stomaco. Forzando il nodo che mi si era creato in gola le gridai "Anche a te!", con una voce che sembravo io quello rinchiuso. Continuava a saltellare sulle sbarre e cantare sempre più forte, contenta che qualcuno là fuori la cagasse, mentre io mi sentivo sempre più male a vedere un mio simile dietro le sbarre. Non so perché la ragazza si trovi in carcere, ma non mi lascia indiferente vedere manco i cani nelle gabbie, figuriamoci le persone. Il casino che stavamo provocando in piena notte probabilmente stava attirando attenzione, così decidemmo di andarcene. Mi sento ancora adesso una merda. Spero solo che andando via le avessimo risparmiato la scarica di ceffoni con la quale le guardie l'avrebbero "calmata".
diversità, surrealtà | by miloz | 01:50
| commenti (3)
16/12/2006
a natale siamo tutti più buoni
"ORFANOTROFIO CON SOLDI RAPINE, ARRESTATO BANDITO BENEFATTORE"
"(ANSA)-PIACENZA, 16 DIC - In 41 anni di 'onorata' carriera ha collezionato 32 anni di condanne e 21 ordini di custodia con le rapine in banca, con i proventi delle quali avrebbe però costruito un orfanotrofio per i bambini della favelas di San Paolo. Luigi Rotterdam, considerato uno specialista delle rapine in banca, era latitante dal mese di febbraio ed è stato arrestato a Livorno dai carabinieri di Piacenza.
[...] Entrando in galera avrebbe manifestato la volontà di smetterla con le rapine. Quando uscirà, ha detto, andrà in Brasile a dedicarsi solo all'orfanotrofio."
diversità, surrealtà | by miloz | 19:10
| commenti
20/11/2006
non luogo
Il dentro visto da fuori
Sembra banale dirlo, ma il carcere è un ambiente fuori dal mondo. Un luogo dove le porte non si aprono mai completamente, ma quanto basta per passarci. E mai contemporaneamente due dello stesso ambiente.
Mi aspettavo di trovare molte più sbarre e grate a suddividere i corridoi e le celle, ma queste vengono usate solo esternamente, o per proteggere le installazioni elettriche e le tubature che corrono sul soffitto. Gli ambienti sono divisi da porte blindate frangifuoco, e paratie mobili in plexiglass rinforzato o vetro blindato. I neon illuminano il pallido dei corridoi, il cui respiro è composto da schiocchi di serrature elettriche e passi delle guardie. La tensione è il silenzio.
E’ un luogo di negazione dell’umanità delle persone, per chiunque vi entri, per qualunque motivo. L’umanità è la cosa più pericolosa per il funzionamento di una prigione e non le deve essere concesso spazio. Lo si vede nella gentilezza anonima delle guardie penitenziarie, nella posizione marziale che assumono quando si fermano: piedi leggermente più larghi delle spalle, una o entrambe le mani dietro la schiena e sguardo imperscrutabile, qualsiasi sia l’espressione del volto. Il fatto che non si appoggiano mai ai muri o alle porte, e che tengono alla cintura una fondina di pistola vuota, le rende ancora più distaccate.
E i detenuti? Non ci sono, non esistono se non per chi, per lavoro o altro, ha a che fare con il carcere. Del resto, sono qui per questo.
diversità, the system, surrealtà | by miloz | 18:53
| commenti
20/02/2006
E 621 Chemical Lust
- Buonasera. Mi fa un panino kebab, per favore? - Cosa ci metto, salsa piccante? zaziki? - Quello che vuole... basta che abbia del glutammato monosodico... E 621, per quelli che non parlano la lingua "E+number", è la siglia per il glutammato monosodico. Cos'è? E' il viagra del cibo. E' un aminoacido, il componente di proteine che troviamo in tutti i cibi proteici (carne, pesce, verdura, latte), che l'industria alimentare produce in quantità abnormi... come scarto della lavorazione della carne. Questo composto fa dire direttamente al nostro cervello "mmmmmh... che buono!!!", anche se stiamo mangiando una pantigana morta da 3 giorni. Lo chiamano 'esaltatore di sapidità' ed è presente pressoché ovunque, soprattutto negli "stuzzichini". A me piace mangiare, in generale. L'E 621, quindi, dovrebbe essere il non plus ultra della goduria mangereccia, a prescindere da cosa si mangia. Non voglio più mangiare niente che si sprovvisto di glutammato monosodico!!!
psicoterapia, surrealtà | by miloz | 20:41
| commenti (1)
01/02/2006
mappperchhheeee?? ppercheeee!?? pperché!!? "Incendio al cimitero di Trieste: centinaia di morti bruciati vivi!"
..è l'idea per un titolo che ha circolato oggi in redazione per un fatto di cronaca improvviso. Intanto, in questi giorni drammatoco mi chied quand stiam andand su questa tera?... quando stiam faciend?... come perché?...dove come? Intanto le ilezion se avicineno e noi stiam qua aaspeta um programm e poi l'esame della urne... macché mic siam tossic noi che ci fann l'esame delle urne??? Cheppoi... l'esam... ma io mica ho studiat... che semmelo dicev prima, io studiav... e no che ora te fai l'esam, oggi fiacciam la provett... riempe quest... mette la ics... Mattussai acché ora m so svegliat io!!?? emmmica possofà tutti io???
surrealtà | by miloz | 20:45
| commenti
14/12/2005
tanto, per quello che valeva... 3° giorno di mal di testa
Surrealtà. E' questo il nome corretto della realtà che vivo. Non mi batte, le cose non mi combaciano, nel calcolo dei piani esistenziali c'è qualcuno o qualcosa che si fa la cresta. Non credo che esista un creatore universale. Ma che ci sia un evasore/pappone universale, uno che detiente il controllo della grande ruota del magna-magna, che piega la fortuna, che fa fallire le non-regole del caos... beh... potrebbe essere un'idea. Ah, tra noi primati nudi ce ne sono di questi furfanti, non è una novità. Nel 2036, però, finirà tutto, dicono gli astronomi. Un asteroide di 300 metri colpirà la Terra, e puf!!! Spero solo che la tecnologia del 2036 mi permetterà di cavalcare quella roccia in caduta verso il pianeta, sarebbe veramente l'esperienza della vita. Fino ad allora ho molte cose da fare. Per esempio trovare una felpa blu o nera che non abbia alcuna scritta cretina addosso, tipo "university of California", "Ski team" o peggio ancora "Hijo del puta". Cazzo! facciamo guerre per il libero mercato/concorrenza e non c'è uno che produca felpe normali!!! O sei "alla moda" o vai in giro nudo!!! Iracheni, bombardateci! Asteroide, cazzo, datti una mossa!!! Altro fatto per il quale meritiamo l'estinzione come genoma: la tassa su bambole gonfiabili e cazzi di plastica. Questa è la portata della nuova finanziaria, con la quale il paese verrà tirato fuori dai guai. Tassare la pornografia e i materiali ad essa associati. Che tutti sappiamo quali sono, vero? Vero!? E no! ora voglio veder scitto l'elenco completo!!! A Tremonti bisogna dare il premio Nobel per la LETTERATURA, perché una finanziaria così non l'avrebbe scritta manco Bukowski.
surrealtà | by miloz | 21:02
| commenti (3)
26/08/2005
makké... sto mmmbbuto!?
C'ho un cigolio mentale dietro le orbite
Oggi c'avevo proprio voglia di leggere uno o più giornali, per aggiornarmi su quello che succede nel Bel paese, visto che in genere mi interesso del resto del mondo. Bene, trovandomi a trottellerare in treno tra Trieste e Gorizia mi sono letto il manifesto, ascoltato la rassegna stampa di RadioPop. A Gorizia ho letto Piccolo, MesVen e Corsera accompagnati da un latte macchiato con brioche. Conclusione: tra magna magna, condoni e "questioni morali" i rappresentanti del poterazzo ci prendono per cretini, oramai in maniera spudorata. Evito tutta una serie di domande retoriche tipo "Ma ti pare possibile che..." e arrivo subito alla risposta retorica: non crediate che io accetti di essere pazzo solo perché voi siete più numerosi.
prerivoluzione, surrealtà, il poterazzo | by miloz | 20:56
| commenti (2)
04/05/2005
cevapcic revolution
Not in my name, specialmente senza ajvar
"Sire, il popolo ha fame e non ha più cevapcici!"
"Mangino la lonza!!!"
Il potere si è impadronito della piastra e fa pagare cara la carne grigliata alla massa affamata! Ma il proletariato della mensa e il precariato delle cucine non intendono più sopportare questa cattiveria del capitale alimentare, che ha persino nascosto al popolo le scorte di ajvar, merce rara oramai riservata solo al padronato.
Maestranze delle piastre e dei contorni! Compagni delle bibite analcoliche e delle birre! Amici delle mele candite! Insorgete e unitevi al popolo, occupiamo i tavoli e le panche, riappropriamoci dei cevapcici vigliaccamente sottrattici dal potere! Pretendiamo l'ajvar e la cipolla. Nessuno dovrà più negarci il pane e le posate. Forza compagni, uniti mangeremo!
GRUPPO GASTROANARCHICO "LA GALLINA DOMANI"
surrealtà, onde buone | by miloz | 18:04
| commenti (3)
01/04/2005
safari at home
Oltre i confini della decenza
"Sono stata due settimane in Jamaica." Che bello! Hai fatto baldoria tutte le notti... "Bellissimo, però ci sconsigliavano di andare in giro oltre una certa ora. Soprattutto da soli." Ma dai, che avevi paura del babau? "Scherzi? Faceva sempre comodo avere tre uomini che ci facevano da guardia del corpo. Soprattutto di notte, rischi che ti entrino nella stanza con il machete..." Beh, basta non avere qualcosa che si possa rubare. "Eh, ma solo per il fatto di essere bianca..." Ma dove cazzo sei andata? In Afghanistan o in Jamaica!? "Guarda che è terribile. Passeggiavamo io e la mia amica, guida davanti e i nostri ragazzi dietro. Arriva uno, hey ciao come va, mi porge la mano, ma siccome tenevo una bottiglietta gli ho detto solo ciao e sono passata. Si è incazzato!!! E’ andato a dire alla guida che eravamo razziste perché non gli abbiamo stretto la mano..."
A parte che se uno non mi stringe la mano solo perché tiene una bottiglietta, mi girano i coglioni e minimo minimo lo mando a cagare. Ma signori, cosa cazzo ci andate in giro a fare vacanza se avete paura che vi scippino, vi rapiscano o vi sodomizzino? Statevene a casa! Vi sentite minacciati perché bianchi? STATEVENE A CASA!!! Pensate veramente di poter ancora andare in giro con il casco coloniale in testa pretendendo che gli indigeni vi si inchinino con il "zi zignore, zi buana"? Ma statevene a casa.
Andate in giro a fare cosa? A Tahiti, al club mediteraneé per bere cocacola e vedere spettacoli di danze locali per turisti? Alle Mauritius a prendere il sole... guardate che è la stessa stella che brilla per tutto il pianeta. Alle Maldive, l’Auschwitz al contrario: circondato da filo spinato e torrette con nidi di mitragliatrice, un paradiso di villaggio turistico con tv al plasma persino nei cessi; fuori dal filo spinato, una simpatica dittatura militare che mantiene la popolazione in un’entusiasmante condizione di povertà. O in Marocco, a guardare la tv via cavo nei villaggi turistici di lusso che fanno da campo base per eventuali escursioni safari nei villaggi e nelle città locali, con tanto di pulmini, guide e cacciatori: "Guarda lì, un bambino indigeno... PAM! PAM!... bel tiro!" Che ci andate a fare in giro per il mondo!? "Cazzo, siamo stati una settimana alle isole Tonga... tu non hai idea che abbuffate di cheesburger ci siamo fatti al McDonald’s!"
Quello che si trova nei villaggi turistici è bene. Quello che sta fuori è pericoloso e non bisogna avventurarsi senza una guida che ti protegga. Ma chi protegge chi da cosa? Comincio a credere che la guida serve, in realtà, a proteggere i locali dai turisti "...non date noccioline agli elefanti, non pestate le aiuole e non comportatevi da prepotenti e padroni con gli indigeni." Soprattutto da certi turisti che, in quanto tali, vantano uno ius prime noctis turistico come se fossero a casa propria, anche se a casa propria professano il multiculturalismo e la tolleranza integrale. Nell’attesa di una conferma di questa mia teoria, la versione ufficiale rimane che gli indigeni puzzano, rubano, sono maleducati, cercano solo di fregarti e sfilarti dei soldi, sono pericolosi e forse non usano il bidet. Ricordatevelo la prossima volta che incontrate una comitiva di turisti tedeschi o giapponesi nella vostra città.
diversità, surrealtà, palude mentale | by miloz | 15:40
| commenti (2)
26/01/2005
con la sola imposizione dei media
Previsione dei tempi: febbraio-marzo 2005
Giungeranno dal medio oriente, durante il prossimo fine settimana, nuove perturbazioni che interesseranno il “regolare” processo democratico e causeranno un’impennata delle giustificazioni per i fenomeni violenti che accompagnano entrambi i lati del fronte caldo.
A partire da febbraio, dopo il trionfo dei fenomeni del “Bene”, avranno luogo intense perturbazioni psico-mediatiche atte a convincere le masse fredde che il trionfo del Bene è stato veramente un trionfo. Del Bene. Tali perturbazioni saranno accompagnate da precipitazioni del prezzo del petrolio.
Più avanti, eventuali episodi temporaleschi nel centro-nord Italia saranno attribuiti a fenomeni di carattere anarco-insurrezionalista.
Analoghi episodi di bassa pressione nel sud del Paese saranno, invece, dovuti a masse in movimento per il diritto al lavoro e la tutela dell’ambiente. Queste, tuttavia, saranno sicuramente interessate da infiltrazioni di cellule malavitose e daranno l’inizio alla formazione di nuovi fronti reazionari che potrebbero coinvolgere l’intera Penisola.
A causa dell’anticiclone delle regionali, non sarà di alcun aiuto l’aria fritta proveniente dalla sinistra istituzionale che darà luogo solo a sporadici fenomeni televisivi. E’ probabile un forte calo degli ascolti.
manuale di buon giornalismo, surrealtà, sognato pensato | by miloz | 14:51
| commenti (4)
22/12/2004
Sulle ali del portafogli
Colorato di celeste e bianco, con ai lati un’enorme scritta ‘FreshAir’, l’aereo sembrava una grande confezione di caramelle balsamiche con le ali. Dentro, invece, dava più l’impressione di essere un autobus da scampagnata del fine settimana: persone che mangiano il panino, che leggono il giornale, bambini che giocano alla guerra con gomitoli di fazzoletti e le assistenti di volo che intrattengono il bel ragazzone di turno. Questi voli a basso costo erano sicuramente molto più divertenti rispetto alla compostezza e al rigore dei voli di linea delle grandi compagnie. Certo, c’era la scomodità degli aeroporti piccoli e sconosciuti, della prenotazione da farsi con largo anticipo e del rischio che il volo venisse cancellato o spostato all’ultimo minuto. In compenso si poteva volare su rotte brevi e medie a prezzi letteralmente simbolici.
Il pilota recitò al microfono il codice di identificazione del volo e chiese la disponibilità all’atterraggio. La torre di Stansfield comunicò visibilità e condizioni meteo e autorizzò il pilota a entrare nel circuito di attesa e gli ripeté la quota alla quale attenersi. Cinque minuti dopo il pilota chiese nuovamente l’autorizzazione all’atterraggio. La torre rispose di rimanere in attesa. Dieci secondi dopo comunicò al pilota di impostare il codice del transponder su 0600 e di dirigere sull’aeroporto militare di Woodward Yard, VOR 116,25 MHz, mantenendo la prua a 310. Si trattava probabilmente, commentò scherzosamente il navigatore, di un aeroporto in erba abbandonato sin dalla Battaglia d’Inghilterra.
"Attenzione per cortesia, è il Capitano Lombardi che vi parla" disse la voce metallica dagli altoparlanti. "Un’ora fa, la compagnia aerea FreshAir è stata dichiarata insolvente. Per questo motivo il nostro apparecchio è appena stato ceduto alla Finesis Spazio, ed è stato inserito nel programma ricerca e sviluppo sulla sicurezza in volo. A causa di questa transazione, la nostra nuova destinazione è l’aeroporto militare di Woodward Yard, dove eseguiremo un test di atterraggio a motori spenti e senza carrello. Gli assistenti di volo sono, quindi, pregati di assicurarsi che i passeggeri rimangano ai propri posti con le cinture allacciate e che indossino cappucci e gilet previsti per il crash test. La Finesis Spazio vi augura un buon volo."
surrealtà, sognato pensato | by miloz | 19:50
| commenti (2)
14/07/2004
SIKUREZZA!
Menti di distruzione di massa
"Papà, ma perché me lo dai tutte le mattine?", chiese la bambina, pallida e tremolante, con voce flebile e due enormi occhioni scuri.
Il babbo si tolse l'elmetto e impugnò una mina a rimbalzo. "Guarda. Questo sei tu, e questo", prese una mezza focaccia, "questo invece sono i germi terroristi che vogliono abbattere le tue difese immunitarie." Mimò l'avanzata baldanzosa della focaccia mozza verso la mina indifesa.
"Ma grazie a Turbojogurtplast-U235", impugna una provetta di jogurt e stende senza pietà la focaccia, "che contiene milioni di eroici bacilli rinforzati con metalli pesanti e fibre sintetiche all'avanguardia, il nostro organismo riacquista le sue difese naturali e uccide i malefici germi terroristi!"
Il papà rimise la mina al centro del tavolo, indossò l'elmetto e sorrise, "Così tu puoi giocare tranquilla! Ora mettiti il giubbino blindato che ti porto a scuola."
"Sarà," mugugnò la bimba, "ma a me 'sta cosa fa troppo schifo." Rovesciò di nascosto il liquido arancione nel vaso dei cactus e prese la mezza focaccia.
"Papà, vai pure tu. A scuola ci vado in bici!"
the system, surrealtà | by miloz | 18:06
| commenti (2)
|
|