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19/05/2008
sicurezza, sicurezza, primavera di bellezza!!!
Repubblica.it - ieri
Spagna di nuovo all'attacco
"Italia criminalizza i diversi"
Le politiche sull'immigrazione del governo italiano "pongono l'accento più sulla discriminazione del diverso che sulla gestione del fenomeno" e "intendono criminalizzare il diverso". Lo afferma il ministro del Lavoro e dell'Immigrazione spagnolo, Celestino Corbacho.
Corriere.it - oggi
Caso Rom, la Ue convoca un dibattito straordinario
L'Europarlamento approva una mozione del Pse sulla politica dell'Italia nei confronti dei nomadi
[ ...e meno male che almeno in Europa qualcuno alza la voce... ]
Reuters Italia - oggi
Sicurezza, Frattini: da Spagna basta invasioni di campo
"Non sono accettabili le dichiarazioni di ministri che interferiscono con l'attività di un governo eletto dai cittadini italiani, tra l'altro, in materia di immigrazione per la quale occorre una cooperazione strettissima tra Spagna e Italia."
[ ...certo, certo. Gli albanesi del Kosovo erano un problema interno della Serbia, i ceceni sono un problema interno della Russia, il Darfour è un problema interno del Sudan, i tibetani sono un problema interno della Cina, i curdi sono un problema interno della Turchia, i desaparesidos erano un problema interno del Chile, gli ebrei erano un problema interno dei nazisti, i cambogiani erano un problema interno dei khmer(d) rossi... vado avanti??? ...ma sì, la 'munnezza è un problema interno di Napoli, e la Sicilia è un problema interno della mafia. E il cervello di Frattini è un problema interno del vuoto. ]
titoli, palude mentale, il poterazzo | by miloz | 19:51
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16/05/2008

corriere.it - oggi
Madrid accusa: «Italia xenofoba»
La vice di Zapatero attacca il governo Berlusconi sull'immigrazione
"El Gobierno rechaza la violencia, el racismo y la xenofobia y, por tanto, no puede compartir lo que está sucediendo en Italia" (www.elmundo.es)
Italian police are being forced to protect Roma Gypsies who have come under attack from local residents in Naples two nights running (news.bbc.co.uk)
Restano le altre misure anti immigrazione, a cominciare dai commissari per l'emergenza rom. Dopo quello di Milano, ce ne saranno altri anche a Roma e Napoli, Torino si è messa in lista. È certa, per gli extracomunitari, la stretta sui visti d'ingresso turistici oltre i tre mesi, sui ricongiungimenti familiari (ma senza l'esame del Dna), sui Cpt in cui la permanenza passerà dagli attuali due a sei mesi. (www.repubblica.it)
[ Semplicemente non riesco a sopportare che questo stia succedendo nel paese in cui vivo! ]
titoli, diversità, palude mentale, il poterazzo | by miloz | 18:58
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04/01/2008
ritiro gli auguri
Ferma tutto! Torniamo all'inizio
Nel mondo: elezioni in Kenya... 300 morti; la Butho eliminata; il Mar Nero inghiotte navi come niente; vulcani che esplodono in Chile; Medioriente e Afghanistan la solita merda. In Italia: aumentano i prezzi di tutto; non aumentano le paghe; la politica è sempre più merda; le persone sussurrano tra i denti; Benigni prende il posto di Porta a Porta. Io: sfumata una possibilità lavorativa; paga sempre più magra; prospettive di vita sempre più grigie. Domanda: cosa dovrebbe farmi credere che il 2008 sarà un anno migliore? Gli auguri? PORTANO SFIGA!!! Altro che angeli che scendono, ali della pace, luce divina, amore e prosperità... dovremmo augurarci un anno sfigato. Se poi le cose non s'avverano, evviva!
Sarebbe bello sentire da chi ti vuole bene cose tipo "ti auguro un anno di diarrea permanente e che tu possa perdere il lavoro" oppure "i miei più sinceri auguri al tuo cancro e che t'inghiotta l'inferno... per errore" o più semplicemente "che sia per te un anno pieno di sfiga e che ogni tuo sforzo sia vanificato". Credo che almeno potremmo farci delle grasse risate per la fantasia degli auguri.
Insomma, l'anno nuovo è partito in tale maniera che se avessi visto ora lo scherzo che alcuni media-hackers hanno organizzato sulla Tv Ceca (giugno 2007), l'avrei creduto perfettamente possibile e, confesso, anche un pizzico auspicabile. Per il 2008, quindi, auguro a tutti noi che gli alieni ci possano cercare con il Geiger sparsi per l'Universo
diversità, surrealtà, palude mentale | by miloz | 19:58
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21/11/2007
petrolio?
Cen-to, cen-to, cen-to!!!
Oggi il petrolio ha sfiorato i 99,20 dollari al barile, e il rapporto euro-dollaro è prossimo alla quota 1,50. Sticazzi! Diminuisce il potere d'acquisto degli italiani che quest'anno faranno meno doni a Natale. Sticazzi! Vanna Marchi è tornata a lavorare in un centro estetico. Stistracazzi (alla faccia di tutti i TG nazionali che ci hanno fatto i servizi)!!!
Oggi una signora si è buttata in strada dal quinto piano del suo appartamento. Non indossava le scarpe. Il suo sangue colava lungo la strada fin dentro nel tombino.
palude mentale, de-coscienza | by miloz | 20:29
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05/11/2007
vaffanculo!!!
BBC News - oggi
Italy starts deporting Romanians
Corriere.it - oggi
«Ve bucamo la testa»: ordigno contro i romeni
Tgcom - oggi
Romania boccia decreto espulsioni
Premier Bucarest:"Stop ondata xenofoba"
[ un sentito grazie a tutti quelli che si sono impegnati a trasformare il paese nel quale vivo in un paese razzista e xenofobo, ci siete riusciti! complimenti! ]
diversità, palude mentale | by miloz | 16:50
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06/10/2007
vaffanculo grillo!!!
Della Patria e della razza
Questo è il commento che ho lasciato sul blog di Beppe Grillo, a seguito di un suo post che mi ha lasciato assaidimmerda. Anche Grillo è solo umano, troppo umano. Lo sapevo, ma speravo in qualcosa di più nobile. Per quanto mi riguarda si becca un VAFFANCULO, e per fortuna non solo da me, ma anche da alcune migliaia di anti-razzisti che leggono e commentano il suo blog.
"Cavolo... non mi aspettavo una cosa così da Beppe. Mi fa troppo male.
Si inizia nuovamente dai Rom (romeni, viene precisato), i colpevoli per eccellenza. Tanto che quando una ragazza italiana uccide un vecchio sulle strisce va a bruciare la macchina vicino a un campo di Rom. O quando Erica e Omar sterminano la famiglia di lei, danno la colpa ai Rom.
E' facile scagliarsi contro un'etnia che costituitivamente non può difendersi (non sono una minoranza riconosciuta, non hanno uno stato, un esercito, un territorio... danno fastidio e basta).
Beppe, sei bravo quando individui i colpevoli, perché li indichi con il dito e con gli argomenti. Quando tu o chiunque altro puntate il dito contro un'etnia, un popolo, un gruppo, mi dispiace, questo è razzismo.
Cosa consegue da questa tua posizione? Chiudiamo i Rom nei CPT e radiamo al suolo i loro campi? Buttiamo fuori la Romania dall'UE e la circondiamo di reticolati? E quando abbiamo finito, con chi ce la prendiamo? Albanesi? Serbi? Marocchini?
Beppe, fatti un giro in Romania, io ci sono stato recentemente e ho trovato un paese attivo che ha una gran voglia di crescere dentro l'UE."
diversità, non si può anadare avanti così, palude mentale | by miloz | 12:23
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06/07/2007
e allora...
Sono felice?
No.
palude mentale | by miloz | 19:35
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23/05/2007
rewind
Mi sono perso un pezzo
"CHE COSA VUOI?" è una frase che ha la bocca e la delicatezza di un coccodrillo del Nilo. Nasce nel momento peggiore, quando l'anima è sfiancata e la mente non sa sentire, figuriamoci anche rispondere a una domanda. "CHE COSA VUOI?", pacata e silenziosa si ripete uguale nella forma e nella sostanza, insiste perché non ha soddisfatto il vuoto che è alla sorgente della sua esistenza. E permane, senza variare colore, tono o inflessione. "CHE COSA VUOI?" ha semplicemente fame, una fame enorme, animale, che non permette di svanire. Provoca sgomento e dolore, ma non lo sa né è un problema suo, non sente ragioni né scuse, le interessa solo una cosa. "CHE COSA VUOI?" è una considerazione elementare mancante in un ragionamento di enorme complessità, che ricompare e sbarra la strada alla conclusione. Eppure tutto sembrava fatto, mancava un solo passo. "CHE COSA VUOI?" non ha il senso dell'umorismo né si entusiasma per i giochi di parole o per le acrobazie mentali. Non capisce le sfumature o fa solo finta, tralascia le bugie come se non esistessero. "CHE COSA VUOI?" non rispetta le code, l'ordine e se ne strasbatte delle priorità, delle scadenze, ma passa avanti guardandoti negli occhi, da vicino. Sempre più vicino. Dentro gli occhi. E ti rigira la testa se distogli lo sguardo. "CHE COSA VUOI?" al mondo non ha alcuno al di fuori di me e mi conosce in ogni dettaglio, meglio di quanto possa conoscermi io stesso. Ma tutto questo non le basta. Spero di riuscire a trovare, un giorno, il modo per liberarla. "CHE COSA VUOI?"
palude mentale | by miloz | 05:01
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08/05/2007
quella domanda
Indigestioni à la carte
Ahaha! che ridere che mi fai! Dai, dimmi come ti senti, cosa provi, come stai... sei nero, sembri che ti sia atterrato addosso un pianoforte a coda. Come ci si sente?
Una merda, va bene? e lo sai!
Sì, lo so, ma mi piace sentirtelo dire. Dobbiamo rispettare le nostre funzioni attanziali, mica possiamo stravolgere tutto: tu sei quello che si sente una merda, e io sono quello che dice “te l’avevo detto, te l’avevo detto!”. E te l’avevo detto, non è vero? Non è forse vero che lo sapevi anche tu? Ti ricordi la tua strategia per non cagarti in mano, e i tuoi tot buoni motivi? Dimmi, dove sono? Ti sei riempito la testina ti tutte le tue precauzioni, ma ti sei distratto un attimo e ti sei bruciato. Vero?
Sì, è vero. Ma ora che dovrei fare...?
Cordiale inchino e battere in ritirata... ma è inutile che te lo dica, perché non lo farai mai. Tu continui con il tuo metodo, ma ricorda che prima che il tuo meccanismo di recupero entri in funzione, ancora per un po’ di tempo la mente continuerà a fare i suoi giri bacati, il cuore continuerà a battere in devianza e i polmoni continueranno a gonfiarsi e sgonfiarsi di aria pesante. Ma a te piace, ti piace troppo stare male. No? Eppure sembra proprio così. Invece della soluzione, quindi, ti propongo un menù che sicuramente ti piacerà: antipasto di commiserazione, primo di compassione e secondo di pietà. E quello di cui hai bisogno, vero? Per dessert la casa offre la risposta a quella domanda che tanto ti tormenta da tempo: “solo io”. E la risposta alla domanda seguente è: “devi essere un po’ più stronzo”.
Se mi comportassi così, farei male a molte persone che non se lo meritano...
Allora continua pure a farti carico di tutto, a fare il bravo, e a stare male. Sei patetico! Aspetta pure la tua medaglia, ma sappi che non arriverà mai. Non ci sarà alcun premio né conguaglio, e lo sai: chi avrà dato avrà dato, chi avrà preso avrà preso. Neanche la pacca sulla spalla, caro. Per quelli come te un calcio in culo, invece, è la soluzione di ordinanza.
surrealtà, palude mentale, de-coscienza | by miloz | 02:20
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02/04/2007
allineamenti
Autoroscopo di oggi
Segno zodiacale: Toro (quello grosso con le corna). Ascendente: Toro. Ascensore: portata max. 115 kg.
Ho il Sole in foschia che si mostra solo quando io rientro in redazione. Luna in malora: è andata in acido e ha assunto un colore verde, partita per la tangente parecchio tempo fa, abbandonando la Terra, ora gravita in numerosa compagnia attorno a Saturno. Vergine è in zitella e non c'è trippa per gatti. Soldi. No. Amore. No. Ampio parcheggio. No. Fanculo!
palude mentale | by miloz | 15:40
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02/03/2007
umano, troppo umano
Sono i peggiori che rimangono
Una collega se ne va. Ha trovato il momento e il posto giusto, in un altro luogo. Un'altra ha dimenticato di truccarsi oggi. Ed è come se avesse dimenticato di indossare la sua maschera sociale che le permette di apparire sempre pronta per ogni situazione. E ha sbagliato, si è scoperta troppo, ci ha messo troppo entusiasmo nel felicitarsi con l'altra che annunciava la sua partenza e così il tutto è diventato una patetica scena di falsità. Tipicamente umano, si potrebbe dire, vero. Ha forse solo svelato la sua umana imperfezione, sapevo che anche lei ne era dotata, ma che questa emergesse in maniera così bassa non me l'aspettavo anche se mi era stato detto. Il fatto è che io non amo stare a sentire il gracchiare dei corvi, né partecipare alle spartizioni delle carcasse. Non mi piace piantare coltelli, né camminare sui cadaveri. Questa è forse una delle mie imperfezioni.
palude mentale, de-coscienza | by miloz | 03:36
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24/02/2007
..zzZZzz..
3 ore di sonno
Dopo una nottata passata in da Ferfo's hauz con i BerimbaYoung a bere vino e fumare il narghilè... fino alle 4.30 del mattino, non c'è niente di meglio per riportarmi alla "realtà" di una bellissima inaugurazione dell'Anno Giudiziario Tributario (sento già un coro di "sticaaaazzziii!"), ovviamente alle 9.30 del mattino. Mi viene da vomitare. Non so se per aver dormito praticamente in via simbolica o per essere stato costretto a seguire la cerimonia più inutile che mente umana abbia concepito.
palude mentale | by miloz | 12:06
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14/02/2007
digital ape
Ometto e la Montagna
Cinque anni fa avevo dato l'addio alla connessione internet casalinga. Una esperienza telematica iniziata nel 1994 con alcune BBS cittadine della rete FidoNet. Alcuni anni dopo, Internet. Prima all'università, poi a casa. Il futuro sembrava non poter essere disconnesso dalla rete globale. Nel 2002 il cut-off: trasloco, vado a vivere da solo e il mio computer rimane senza connessione.
Sembrava strano in un primo momento, ma poi ho scoperto i lati positivi. Iniziai a rifondare la mia vita sulla realtà sensibile del corpo. Il mio fedele computer ritornò a essere uno strumento creativo e di lavoro, non solo una specie di TV nella quale si interagisce con Internet. Iniziai a non desiderare la connessione, stavo bene senza: iniziai a leggere e scrivere di più, disegnare, scannerizzare, ritoccare, impaginare.
Internet era comunque raggiungibile a lavoro o a casa di qualcuno, ma la mia casa era divenuta un luogo di disconnessione. Posi addirittura il veto ai miei coinquilini sull'introduzione dell'Adsl o di Fastweb a casa nostra. Quello che la presenza del cellulare mi aveva tolto, l'assenza della rete me lo ha restituito: vi accedevo quando volevo e quando avevo un valido motivo, le mail erano state ridotte alla loro dimensione settimanale, il "tempo-reale" cancellato a beneficio della temporalità fisica-sensibile. Era un entrare e uscire nella rete, ridivenuta un medium, invece di un luogo di esistenza.
I tempi cambiano quando meno te lo aspetti. Arriva un nuovo computer, un portatile (sul quale ora sto scrivendo) e pochi giorni dopo scopro che il novello mi si collega a internet via wi-fi del vicino (a cui ora sono connesso). In un attimo la mia vita è ri-cambiata. Io non volevo avere internet a casa, e ora internet l'ha invasa senza troppi complimenti. Ho chiuso le porte, e mi entra letteralmente dalle finestre. E mi è chiaro in questo istante che una volta che la connessione c'è, non ci si può non connettere: non sono io che mi connetto alla rete, ma è la rete che si connette a me.
Il risultato è che sto scrivendo questo post sdraiato a letto con il computer sulla pancia, alle 5.40 del mattino, invece di dormire e scriverlo alle 10 quando arrivo in redazione. Ed è solo l'inizio. L'ennesimo
surrealtà, palude mentale | by miloz | 05:50
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23/11/2006
atelier Auschwitz
Mors tua, Ars mea
Se fossi condannato a morte, che ne so... per impiccagione, farebbe qualche differenza se l’esecuzione avvenisse nell’intimità funebre di una stanza o davanti a una platea di miei simili, desiderosi o meno della mia morte? Non so. Ma se l’esecuzione fosse inserita, ancora più contro la mia voglia di vivere, in una performance artistica, beh... mi darebbe molto più fastidio.
Questo è capitato ad una gallina a Zagabria, in una galleria d’arte. La performance ha visto l’artista, Vlasta Delimar, sgozzare il povero pennuto, spargendo il suo sangue sul pavimento, spennarlo, sbudellarlo e cucinarlo. Davanti ad un pubblico di cultori dell’arte contemporanea. Anche se gli organizzatori della performance giurano che la gallina non è stata sprecata, non so quanti dei presenti hanno avuto il coraggio di gustare i preziosi cosciotti.
L’obiettivo della performance artistica voleva portare a livello pubblico tante cose: la violenza quotidiana (domestica), il lavoro sporco delle donne, l’ipocrisia di chi si nutre di animali, ma non li vuole vedere morire. Era anche un affronto all’arte, visto che molti artisti hanno difeso la Delimar invocando la libertà di espressione artistica, mentre altri l’anno bocciata come una inutile crudeltà.
Non sono un vegetariano, ma mi considero abbastanza animalista. Solo 'abbastanza', perché non metto sullo stesso piano l’uomo e la gallina. Credo tuttavia che, anche se la gallina (forse) non ha la percezione della propria dignità, l’uomo ce l’ha, per sé e per la gallina. Per questo vedere una qualsiasi vita sacrificata contro la propria volontà istintiva sull’altare dell’arte, che per noi non è altrettanto essenziale come la vita per la gallina, mi fa rabbrividire. Il fatto che, poi, non sia stata sprecata non rende la sua morte meno inutile, e meno grave la sofferenza inflitta all'animale.
Forse è una mia illusione, o un bigottismo, ma l’arte non la considero più tale quando toglie la vita o fa male a qualcuno che non vuole che gli si faccia del male. Che sia una farfalla, una gallina, un albero o una persona.
palude mentale, visto letto sentito | by miloz | 21:59
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12/11/2006
4 novembre & co.
Le attuali generazioni per la futura guerra
Giornalista: "Lo sapete cosa si festeggia oggi?"
Ragazzo1: "Oggi, sì... no, che è oggi?"
G: "Oggi è il 4 novembre, sapete cosa festeggiamo?"
R1: "Ehm... non so, qualcosa con la guerra forse..."
G: "Sì, la Prima Guerra mondiale... ma cosa?"
Ragazzo2: "Ma sì, la fine della guerra!"
G: "Sì, più o meno. La vittoria dell'Italia nella Prima Guerra mondiale..."
R2: "Ah sì, l'Italia ha vinto la guerra... hai sentito (fa all'altro ragazzo)"
R1: "Eh? L'Italia ha vinto la guerra... ah sì, abbiamo vinto... POOO PO-POO PO-PO-POOO-POOOOO!!!!"
manuale di buon giornalismo, non si può anadare avanti così, palude mentale | by miloz | 16:50
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05/07/2006
poeeeesia Il popolo dell'oppio
Cambio di gioco sudando erba, scivolata con annessa palla persa. Passa indietro! Fischi, uomo libero, traversone, affitto, coda alle poste... GOOOOOL!!!
palude mentale | by miloz | 14:57
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23/02/2006
IMMIGRAZIONE: LEGACOOP, NO GLOBAL CI IMPEDISCONO DI LAVORARE (ANSA) - TRIESTE, 23 FEB - Critiche all'opposizione dei no global all'apertura del Centro di permanenza temporanea di Gradisca d'Isonzo (Gorizia), che impedisce di fatto ad una cooperativa sociale che ha vinto l'appalto per la gestione della struttura di assumere il proprio incarico, e' stata espressa in una nota dalla Lega delle cooperative e dall'Agci nazionale (associazione generale delle cooperative italiane). "Il diritto al lavoro e' un'esigenza riconosciuta costituzionalmente" - si legge nella nota - ed "e' dunque condannabile che i cosiddetti no-global impediscano ai soci di una cooperativa di Savogna d'Isonzo in Provincia di Gorizia, operante nel sociale, di potere esercitare il proprio lavoro, e cio' solo in nome del fatto che tale cooperativa abbia vinto un appalto per la gestione di un Centro di permanenza temporanea, ideologicamente avversato da questi contestatori."
Sia, quanto segue, una semplice analogia, non un confronto diretto tra situazioni. I lager tedeschi, il concentramento e lo sterminio di rom, ebrei, omosessuali, disabili, ecc. era regolato da precise ed esplicite LEGGI DELLO STATO, che dovevano essere rispettate non solo da ogni cittadino, ma da ogni tedesco del pianeta. Nel 2006, vogliamo ancora nasconderci dietro gli "io ho rispettato le leggi", "ho solo eseguito gli ordini" o dietro i "mors tua vita mea"? Se una legge o una pratica è giudicata dall'individuo tanto abominevole e disumana, è un suo obbligo morale, etico, politico non rispettarla. Se così non è, lo deve dire esplicitamente. Su questioni di diritto umano, di liberà e di vita, bisogna prendere posizioni esplicite, poi si può discutere. La zona grigia non è ammessa.
the system, prerivoluzione, palude mentale | by miloz | 22:39
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09/01/2006
elegance & performance Ma non potevi fare la giacca e basta?
"La protezione del proprio corpo è un sentimento correlato all'istinto di conservazione, un bene irrinunciabile.... che nella società contemporanea diventa un'esigenza primaria. La società premia gli uomini isolandoli ed esponendoli ad essa.... proteggere il proprio corpo diventa un lusso.... [firmato: TECHNIC]"
Questa stronzata elementare, condita di puntini di sospensione e senso sconnesso, se non assente, è scritta... dentro la mia giacca invernale. Che ho pagato 170€ e dopo neppure due mesi mi si è rotto un dentino della chiusura lampo! So che il marchètting ha le sue esigenze, ma si abbia almeno la cortesia di assumere dei primati un po' più evoluti.
palude mentale | by miloz | 03:34
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22/07/2005
10 mila fondamentalisti islamici
10 milioni di fondamentalisti cattolici
Conferenza stampa. Consiglieri comunali anonimi di un partito che non si può dire. In una città qualunque. Scendo le scale perché ho sbagliato piano e sento delle voci venire da fuori. Sì, provengono proprio da lì dove sono diretto io. "Fuori i mussulmani! A casa... tutti! Via!!!". Entro, saluto, mi presento. C'è già una giornalista che si nasconde dietro il banco della segreteria. Vado avanti ed entro nella sala della conferenza stampa. Gli innominabili sono seduti al tavolo.
Silenzio. Saluto. Salutano. Silenzio. Mi presento "Sono miloz di rj2c5u". Sospiro di sollievo... "ah, bene, quelli di rj2c5u sono nostri amici. Vedi, se era del 234j80 avrebbe già preso appunti!". E continuano. "...vogliono togliere la croce. Ma tu sai che i mussulmani ce l'hanno così con la croce che sulle batterie non c'hanno meno e più, ma meno e falce." Mi sforzo per sorridere alla battuta. "Guarda che non è una battuta. E'vero". "Ah, se mi toccano la croce", si scalda un'innominabile, "io divento terrorista. Se questa città avrà mai un sindaco mussulmano, io divento terrorista!". Cerco di riportare la questione sulla carreggiata della ragione dicendo che, se i cittadini scelgono un sindaco mussulmano, vuol dire che qualcosa è cambiato. "Non esiste! La mia croce, la mia cultura non si tocca!".
Mi rivolgo agli altri con una domanda, lasciando il giornalista fuori dalla questione: "Visto che il vostro partito vuole difendere la cultura italiana, come percepite quegli italiani di discendenza e nascita che sono mussulmani di religione? Fanno o no parte della cultura italiana?". Tutti mi guardano con diffidenza... mi sono scoperto. Un cecchino mi inquadra nel cannocchiale e abbozza una risposta: "Massimo rispetto per la religione, ma LORO non possono pretendere di venire da NOI e pretendere una moschea quando nelle Mecca noi non ci possiamo andare...". Mentre il colpo rimbalza accanto a me, penso di non essere stato chiaro con la mia domanda. O almeno lo spero. La risposta è stata, invece, chiarissima: basta poco per non essere più NOI e diventare LORO. Inizia la conferenza stampa: le solite cazzate inutili.
diversità, manuale di buon giornalismo, non si può anadare avanti così, palude mentale | by miloz | 15:11
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09/05/2005
system down
Questione di marketing
Accetto la definizione datami dal saggio Jerry, uomo di mestiere. Marketing è quella disciplina socio-economica che serve a dimostrare alle aziende (e non solo) che quello di cui hanno bisogno è il marketing. Una volta ottenuta la fiducia, la questione è la seguente: “dimmi cosa vuoi fare, e ti dimostrerò, cifre alla mano, che è proprio la cosa giusta da fare.”
Hai bisogno di vendere cioccolatini con il 95% di burro? Il 60% del campione esaminato adora il burro. Hai bisogno di vendere cioccolatini a 0 calorie? Il 60% del campione soffre di colesterolo. C’hai ripensato, vuoi vendere chiodi? Il cioccolato non tira più, ma il 72% del campione è entusiasta di piantarsi un chiodo in testa. Vendi armi? La gente ha bisogno di sicurezza. Vuoi invadere l’Iraq? Il 83% degli iracheni preferisce saltare in aria sotto l’intelligenza americana che per stupidità di un kamikaze locale.
the system, non si può anadare avanti così, palude mentale | by miloz | 20:35
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07/05/2005
giororrroorrrrrnattatatatina
Psico-terapie d'urto
Oroscopo: "una facenda personale di un certo rilievo vi potrebbe distogliere dal lavoro proprio in un momento delicato". Allora, per qualsiasi cosa mi doveste dire o fare dalle 18.30 alle 20 andateci piano, e se potete rimandate a dopo le 20.30.
Questa mattina, in macchina con l'operaterur M., ho scoperto che anche i neo-cato-ecumenali vedono il mondo come una merda. Ma per altri motivi: non si possono tollerare i matrimoni omosessuali perché portano alla distruzione del genere umano, è il trionfo della cultura della morte, è contro natura perché una famiglia è composta da uomo, donna e figli. Punto! Brivido... E poi questa invasione dei mussulmani, che pian piano ce la mettono nel culo... Tre punti. Brrrrivido...
In redazione, invece, una collega mi spiega perché voterà "doppio no" al referendum contro la nuova loegge sulla fecondazione artificiale: "stiamo mettendo al mondo delle larve umane", "gli individui nati dalla provetta hanno pessimi sistemi imunitari e se non saranno sterili saranno portatori di malattie, genereranno altri individui malati, e così si indebolisce la razza umana". All'obbiezione se non sia meglio, quindi, selezionare gli embrioni più sani... "no". Dalla stessa collega mi viene spiegato che gli omosessuali sono determinabili geneticamente, "perché è una questione di geni, ormoni, di livelli...", "perché in fondo siamo macchine di carne, e il buon o cattivo umore è determinato dagli agenti atmosferici, dal sole..."
Mi chiedo quale ormone, quale gene, mi trattenga dal fuggire dalla redazione e ad andare a correre per i prati e i boschi.
diversità, palude mentale | by miloz | 14:51
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09/04/2005
non so, vedrò
Sto semi-seriamente pensando di
Oggi no. Non tollero l'entusiasmo giovanile del giornalista. Il fatto che sia figo, bello, una professione che piace, che sia quello che voglio fare nella vita. Oggi mi fa schifo. L'oggi mi fa schifo. Questo tempo di merda, il mal di gola, la gente... resa viscida dalla pioggia. Oggi odio questo lavoro, la redazione, le macchine, i microfoni, gli intervistati che mi figheggiano d'innanzi consci che la telecamera non trasmetterà il loro alito pesante, ma solo le parolacce alleggerite di qualsiasi senso, di qualsiasi umana decenza.
E' tutto il giorno che penso che forse sarebbe meglio cambiare lavoro. Ripenso all'invito per un colloquio che mi è stato proposto da una società di... ASSICURAZIONI!!! L'ho rifiutato baldanzosamente mentre andavo a seguire una conferenza stampa... "grazie, ma ho già scelto il MONDO DEL GIORNALISMO." Bel mondo di merda! Che si occupa di gente di merda in giacca e cravatta, e nega la merda materiale e spirituali nella quale vivono le 'persone medie', le 'famigliole felici', ecc... ecc.. e.
Non so che fare. Non so.
manuale di buon giornalismo, palude mentale | by miloz | 20:51
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01/04/2005
safari at home
Oltre i confini della decenza
"Sono stata due settimane in Jamaica." Che bello! Hai fatto baldoria tutte le notti... "Bellissimo, però ci sconsigliavano di andare in giro oltre una certa ora. Soprattutto da soli." Ma dai, che avevi paura del babau? "Scherzi? Faceva sempre comodo avere tre uomini che ci facevano da guardia del corpo. Soprattutto di notte, rischi che ti entrino nella stanza con il machete..." Beh, basta non avere qualcosa che si possa rubare. "Eh, ma solo per il fatto di essere bianca..." Ma dove cazzo sei andata? In Afghanistan o in Jamaica!? "Guarda che è terribile. Passeggiavamo io e la mia amica, guida davanti e i nostri ragazzi dietro. Arriva uno, hey ciao come va, mi porge la mano, ma siccome tenevo una bottiglietta gli ho detto solo ciao e sono passata. Si è incazzato!!! E’ andato a dire alla guida che eravamo razziste perché non gli abbiamo stretto la mano..."
A parte che se uno non mi stringe la mano solo perché tiene una bottiglietta, mi girano i coglioni e minimo minimo lo mando a cagare. Ma signori, cosa cazzo ci andate in giro a fare vacanza se avete paura che vi scippino, vi rapiscano o vi sodomizzino? Statevene a casa! Vi sentite minacciati perché bianchi? STATEVENE A CASA!!! Pensate veramente di poter ancora andare in giro con il casco coloniale in testa pretendendo che gli indigeni vi si inchinino con il "zi zignore, zi buana"? Ma statevene a casa.
Andate in giro a fare cosa? A Tahiti, al club mediteraneé per bere cocacola e vedere spettacoli di danze locali per turisti? Alle Mauritius a prendere il sole... guardate che è la stessa stella che brilla per tutto il pianeta. Alle Maldive, l’Auschwitz al contrario: circondato da filo spinato e torrette con nidi di mitragliatrice, un paradiso di villaggio turistico con tv al plasma persino nei cessi; fuori dal filo spinato, una simpatica dittatura militare che mantiene la popolazione in un’entusiasmante condizione di povertà. O in Marocco, a guardare la tv via cavo nei villaggi turistici di lusso che fanno da campo base per eventuali escursioni safari nei villaggi e nelle città locali, con tanto di pulmini, guide e cacciatori: "Guarda lì, un bambino indigeno... PAM! PAM!... bel tiro!" Che ci andate a fare in giro per il mondo!? "Cazzo, siamo stati una settimana alle isole Tonga... tu non hai idea che abbuffate di cheesburger ci siamo fatti al McDonald’s!"
Quello che si trova nei villaggi turistici è bene. Quello che sta fuori è pericoloso e non bisogna avventurarsi senza una guida che ti protegga. Ma chi protegge chi da cosa? Comincio a credere che la guida serve, in realtà, a proteggere i locali dai turisti "...non date noccioline agli elefanti, non pestate le aiuole e non comportatevi da prepotenti e padroni con gli indigeni." Soprattutto da certi turisti che, in quanto tali, vantano uno ius prime noctis turistico come se fossero a casa propria, anche se a casa propria professano il multiculturalismo e la tolleranza integrale. Nell’attesa di una conferma di questa mia teoria, la versione ufficiale rimane che gli indigeni puzzano, rubano, sono maleducati, cercano solo di fregarti e sfilarti dei soldi, sono pericolosi e forse non usano il bidet. Ricordatevelo la prossima volta che incontrate una comitiva di turisti tedeschi o giapponesi nella vostra città.
diversità, surrealtà, palude mentale | by miloz | 15:40
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26/02/2005
io vs me
Il cecchino
Scavo velocemente. Ancora una trentina di centimetri basta. La terra è morbida, ma le radici rompono tanto i coglioni. Riempio di terra alcuni sacchetti lerci. Il parapetto è pronto. Il sole spara gli ultimi raggi tra i rami bagnati e nuvole che portano altra pioggia. La notte scorsa è stata terribile... terribile, sono vivo... neanch'io so come. E ora si ricomincia.
Pianto alcuni rami strappati vicino alla prima buca. Qui dovrò, probabilmente, ritirarmi se verrò individuato. Indosso il telo mimetico e piano piano, con passo sincopato, mi dirigo verso la postazione. Inizia a piovere. So che alle mie spalle si sta formando l'arcobaleno, non mi volto, mi basta sapere che c'è.
Estraggo il fucile dal nascondiglio e il cannocchiale dallo zainetto. Montato. Le munizioni sono poche, ma non mi serviranno molti colpi. Se sbaglio più di un paio di volte... fine. Con movimenti lentissimi inserisco il colpo in canna e alzo il paralente.
Sono invisibile. Sono la terra, sono la pietra. Immobile. Silenzio. Sento il mio cuore. Lo stomaco che si stringe. Tendo a trattenere il respiro, quindi devo concentrarmi per respirare. Sento che arriva e vuole nuovamente me. Dovrò resistere, combattere, fuggire, nascondermi, qualsiasi cosa perché anche questa notte la mia solitudine non prevalga, non mi trovi, non mi prenda.
psicoterapia, palude mentale | by miloz | 21:02
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22/02/2005
immagin(azion)i
Sono la vittima, sono il carnefice
Stanotte ho sognato di trovarmi internato in un campo di concentramento. Non sembrava nazista, né un campo di sterminio, anche se venivamo trattati da "sottouomini". Sembrava un campo di lavoro, ma non ci permettevano di fare alcunché. In nessun momento si vedevano guardie armate. Solo qualche capò.
Nel campo di concentramento c'era anche mia sorella. L'unico momento in cui potevamo vederci era nella mensa, ma era severamente vietato parlarsi. Per "comunicare" potevamo solo tenerci per mano, di nascosto, quando ci trovavamo seduti vicini.
Come prigionieri, eravamo marchiati in base al "crimine". Io ero classificato in base all'appartenenza etnica, ma io non sapevo quale fosse la mia, cosa ero. Altri erano marchiati in base all'appartenenza religiosa, razziale o di preferenza sessuale, o come criminali comuni, dissidenti politici, assassini e così via.
C'era un'intolleranza a cascata anche tra noi prigionieri. I criminali discriminavano i dissidenti che discriminavano i "religiosi" che discriminavano gli "etnici". Questo odio interno ci impediva di organizzarci per ribellarci: ogni gruppo teneva sotto pressione un'altro gruppo, e più erano rigorosi più erano considerati. Non ci era permesso, però, neppure di organizzarci in base ai gruppi. Vivevamo tutti in stanze miste e la comunicazione tra le persone era sporadica e diffidente.
Mi sono svegliato senza che nulla di tragico fosse accaduto nel sogno. Avevo, però, un forte desiderio di sentire mia sorella. Poi c'ho pensato un po' su. In definitiva, quello nel sogno sembrava un "auto-lager", un campo di concentramento perfettamente autogestito dalle stesse vittime che vi si trovavano. Un sistema di oppressione chiuso su se stesso, senza che vi si potesse vedere l'origine dell'ingiustizia e della sopraffazione. Spero solo che questa cosa non possa esistere fuori dal mondo dei sogni.
palude mentale, de-coscienza, sognato pensato | by miloz | 20:47
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09/02/2005
ecologia mentale
Rifiuti speciali
Un desiderio di sincerità e libertà può dare come effetto indesiderato l’introduzione di un tabù, quindi una limitazione, restrizione di libertà. Sì, serve a mantenere la “pace” tra le persone, ma il risultato è esattamente opposto a quello inizialmente voluto. Stendo, quindi, sulla questione un velo, anzi un telone cerato. E sopra ci scrivo “EFFETTI INDESIDERATI - maneggiare con attenzione”. Seppure ingombrante, questa matassa la voglio stoccare nel magazzino della mia esperienza di vita. Tanto di spazio ce n’è in abbondanza.
Negli ultimi tempi mi sono distinto nell’arte del “non aver capito un cazzo”. Mi viene particolarmente spontaneo: è talento! E poi giù a costruirci attorno seghe mentali, ragionamenti basati sul nulla, castelli e fortezze tenuti su con lo scoth, bah... Raccolgo tutta questa merda, segatura compresa, e la metto in un sacco nero bello spesso. Poi in un barile di piombo, e poi ancora in un bidone di cemento. Sopra ci scrivo “PSICOSTRONZATE - altamente inquinante”.
Dove mettere questa schifezza sinceramente non lo so, se tenermela regolarmente sigillata nel magazzino della coscienza o gettarla in una discarica abusiva della mia de-coscienza. Oppure in una delle tante voragini che si aprono e si chiudono sul lato illuminato della mia personalità.
psicoterapia, palude mentale, de-coscienza | by miloz | 13:34
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13/11/2004
sto delirando?
Forse tutto quello che sono è sbagliato (regola del
"beneficio del dubbio")
Un SMS ricevuto a letto, appena sveglio, può gelarmi il sangue e magari cambiarmi la vita, più che la giornata. Le cose che mi si dicono raramente mi lasciano indifferente. Fanno male, qualche volta, ma se chi parla è convinto di dire il vero, è giusto che queste cose le dica. Perché la verità è necessaria, sempre. Ma forse sto delirando a vanvera, perché tutto può essere interpretato, sopratutto un SMS apparentemente fuori contensto. Il poco sonno di questi giorni, semplicemente, non mi permette di vedere la situazione se non nella sua più tragica delle varianti.
Sto delirando, tutto quello che so(no) è una stronzata, sto sbagliando io e magari senza accorgermene ho fatto io il danno. Può essere, non lo so, ma il dubbio mi è rimasto. I sintomi del disastro sono già evidenti: appena uscito di casa mi sono sfracellato sul marciapiede come una merda (sono scivolato sulle striscie anti-scivolo!!!), l'anima (o chi per lei) mi fa un male cane, la coscienza ha un rigurgito autoimmunitario, la de-coscienza recita il mantra del "te lo avevo detto". Le mie diffese sono momentaneamente collassate, domani starò male.
psicoterapia, palude mentale, de-coscienza | by miloz | 10:34
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