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11/04/2008
dove sorge il Sol dell'avvenir? Bello bello bello!!!
Il film si chiama 'Linda Linda Linda', è del 2005, regia di Yamashita Nobuhiro. Semplicemente da vedere (ovviamente in versione originale con sottotitoli)! Ecco.
Tranne la prima foto, tutte le altre sono state fatte con la mia nuova "vecchia" fotocamera, che si è subito dimostrata in linea con la mia visione del mondo... e dell'immondo... nel quale vivo. Grazie a Mattia, la gloriosa vecchietta Coolpix 775 (autrice del primo scatto) ha trovato una valida erede, una Konica-Minolta Z3.
Da ieri il confine tra Italia e Slovenia è aperto: niente più controlli. Oggi mi hanno mandato a seguire la cerimonia di addio al valico di Basovizza. Mi sono trovato immerso in una folla di scolaresche, scout e abitanti dei paesi vicini che sono venuti a festeggiare alle 10 del mattino, perché dopo 60 anni di confine (di cui 40 di cortina di ferro) finalmente possono passare 'oltre' come si fa lì dove l'oltre non esiste. Quando il coro italo-sloveno ha intonato l'Inno alla Gioia (inno europeo) ho visto commozione e incredulità sulle facce delle persone. E anch'io, che non sopporto i patriottismi e fuggo da inni e bandiere, mi sono emozionato e ho trattenuto a stento le lacrime: un altro confine è caduto, c'è un po' di libertà in più.
Temporali. Finalmente! Nelle ultime settimane avevo finito per invocarli, tanto ne sentivo il bisogno, da un bel po' di tempo. Il risultato è che, tra scrosci di pioggia, fulmini e tuoni, ho passato una domenica così tranquilla e rilassata che non riesco a ricordarmene una uguale. Quasi non riesco a crederci che grazie ai temporali che scorrazzano per la città ci si possa sentire così bene. Oggi è stata forse la prima volta che non ho odiato la domenica.
La storia è questa. Arrivano gli Stomp a Trieste, fanno una micro esibizione sul molo Audace, Sw attacca bottone con la storia dei Berimbau, un paio di ragazze stompe sembrano interessate (forse a Sw...?)... bla bla bla bla... e oggi ti facciamo un'ora di prove con 2 ragazze e 2 ragazzi degli Stomp. Prima c'hanno accompagnato nei nostri ritrmi e poi, dopo aver fatto foto e averli ricoperti di magliette, spille e bigliettini, ci hanno pure insegnato un ritrmo nuovo: samba-afro-drum'n'base. TROPPA ROBA! E io vestivo la mia nuova maglietta 'Hello Spank'! TROPPA ROBA!!!
300 g di farina
200 g di burro-margarina
100 g di zucchero a velo con aroma di vaniglia
100 g di mandorle macinate
2 rossi d'uovo
140 gr di zucchero a velo che servirà per rinvoltare i frollini
Impastare gli ingredienti, lavorere bene l'impasto e lasciare riposare per 15 minuti. Lavorare l'impasto formando i cornetti o mezzelune, metterli in una teglia unta, cuocerli in forno a 170°C fino ad una leggerissima doratura (non devono diventare troppo dorati). Acora caldi rinvoltarli nello zucchero a velo.
Umijesiti tijesto, dobro ga izraditi i pustiti da se odmori 15 minuta. Oblikovati male polumjesece, položiti ih na zamašćenu tepsiju i peći na 170°C dok lagano ne požute (nesmiju dobiti jaku boju). Još tople uvaljati u mljeveni šećer.
Ricetta dell'anno scorso delle 'zampe d'orso'.
very thnx a mia sorella Sanja per la ricetta e perché ogni capodanno continua a fare i dolci e pietanze della nostra infanzia
trucataTan-tatà... bum-Bum!!! Coast to coast in nome del samba
508 km e siamo a La Spezia. Incontro delle scuole di samba organizzato dai Bate-Balengo. Logistica efficace: hanno smistato, accompagnato, alloggiato e sfamato circa 180 sambisti. In più corso di 'tango-samba', esibizione in città tutti insieme, e l'utlimo giorno ogni gruppo in una piazza/via. L'esibizione collettiva la sera di sabato potrebbe essere riassunta con "Paura e delirio a Las Pezia" che era anche il sottotitolo della Balengo Parade. Del resto è dura insegnare una roba nuova in due giorni a 220 persone che non hanno mai suonato insieme e pretendere che la cosa giri bene. Esperienza! Il giorno dopo ci siamo riuniti in un gruppo misto tendente all'arancione [100 grammi di banda contengono (in ordine cromatico dal giallo mimosa all'arancio sanguinella): Feliz da Vida 36g, Berimbau (noi) 40g, Bate-Balengo 14g, Quebradeira 6g, Bandao 3g, altri (tracce), residuo fisso 97 mg/litro]. Abbiamo suonato un samba energico, veloce e lineare, diretti dal méstre dei Feliz da Vida. E poi il gran terrore: mi hanno fatto dirigere la bateria su samba-duro, samba-reggae e ijexà. Passabile il primo, casino il secondo, più divertente l'ultimo. Poi agguato e nuova fusione con i Maracatudo diNapoli in una batucada diretta da Antonino. 508 km e alle 2.30 siamo nuovamente a Trieste, doccia, letto, sveglia, lavoro, ma oggi nella testina continua a girare il groove samba, inseguito da stacchi, spinto da chiamate e risposte... Tuca-taTa-tan...Bum!!!
the very-first-timer Siamo a ottobre e tutto va bene!
E' l' anno delle prime volte. La prima volta che sono andato in spiaggia a Trieste e a Muggia, da quando ci vivo (16 anni!!!). La prima volta che ho fatto il bagno nel Golfo di Trieste. La prima volta che faccio il bagno a ottobre! Eh sì, il mare è ancora blneabile (21° C) e pulito, quando c'è il sole si sta bene, le spiaggie sono deserte. Se continua così potrei fare un tuffo anche domenica, conquistando la data simbolica del 15 ottobre.
Venerdì ore 2.30 di notte, costiera triestina. A sinistra Trieste, a destra Grado, lì in fondo da qualche parte punta Salvore. Di fronte a noi uno spazio di 400 chilometri cubi, teatro della più bella tempesta che io abbia mai visto. Fulmini danzanti sul mare, tra le poche navi all'ancora. Capriole di saette tra nuvole, che coprivano l'intero arco visivo. Bagliori che illuminavano a giorno il cielo, il mare, gli occhi, il cervello fino a fare male. E sullo sfondo un grugnito continuo di bassi, rimbombi, soffi ed echi degni del più potente jazz che si possa immaginare. E Benni, Lorenzo e io eravamo in quel Club... era tutto per noi. Poi un geroglifico mobile, un groviglio di nuvole, fulmini e riflessi ci ha spiegato che avevamo visto abbastanza ed era ora di rientrare.
senza identità GRAZIE!!!
"Ho trovato la tua carta d'identità, domenica 06/agosto alle ore 23.30 circa, alla fine del molo Audace (sulle scalette... quasi in mare!)
Auguri!"
Beh, grazie mille... ma anche centomila e un milione, al ritrovatore/trice anonimo/a che mi ha restituito il documento e suo contenuto (uso la CI come portafogli...) neppure 24 ore dopo che l'ho perso.
Uno scazzo vero, non per i soldi (50 euri li avevo già depennati, e invece...), ma per l'abbonamento mensile all'autobus, la tessera di riduzione al cinema, la CI stessa che uso per l'espatrio e come portafogli! Per fortuna a ritrovare il malloppo è stata una persona corretta.
E' bello avere conferme dell'esistenza di persone corrette ed è bello averci a che fare (non solo nei momenti del bisogno). Avrei voluto almeno conoscerla per ringraziarla personalmente. Pazienza, continuerò a ricambiare la cortesia usatami dall'anonimo/a, ma soprattutto sarò più attento al mio "portafogli".
E brava piccola grande Rosy! Hai battuto tutti. Il lavoro, il caldo, le emergenze siccità, incendi, polveri sottili, maltempo, l'esodo, il controesodo, le truffe, le zanzare tigre, l'alga killer, le guerre in Libano, Iraq, Palestina, i CPT, i clandestini, il caro petrolio, il dissesto idro-geologico, le truffe, il G8, i mondiali, le vacanze. Solo il fatto di averti incontrata di nuovo (dopo 4 anni!), di sapere che ti laurei presto e che canti, mi ha portato un clima di ottimismo ed entusiasmo, in un'estate diretta a lunghe falcate verso il cedimento strutturale. Brava Rosy, e alla prossima!
in fondo, a sinistra Exit ’06: una via d’uscita per i Balcani
Se fosse successo nella mia città e mi avessero proposto di andare a vedere i concerti, probabilmente avrei risposto... “Ma che cazzo me ne fotte a me di Billy Idol, Franz Ferdinand, The Cardigans, Morrissey, Pet Shop Boys, Scissor Sister, The Cult... e compagnia”. E avrei sbagliato... perché questi tipi (che effettivamente “non cago di striscio”) erano solo l’evento collaterale di un megafestivaldellamadonna noto come Exit Festival ‘06! Ma siccome il buon sw non dorme (ma piglia di codesti pesci), noi Berimbau ci siamo trovati lì a suonare.
Cos’è l’Exit? (mentre cerco di sintetizzare, si prenda nota di www.exitfest.org). Il tutto è nato 6 anni fa, sull’onda delle proteste studentesche anti-Milosevic (inferno all’anima sua), da gruppi, media e movimenti pacifisti serbi e di tutta l’ex-Jugoslavia. E ora, a Petrovaradin, fortezza austroungarica di Novi Sad (Serbia), ogni anno viene proclamato per 4 giorni lo “State of Exit”. 20 palchi tematici di concerti, dj-set e jam-session di gente da tutto il mondo (dal Heavy Metal al Latino), quasi tutti i palchi muniti di telecamere/operatori, maxischermi e regia in tempo reale. Mostre, conferenze, incontri, performance, workshop su: fumetti, cinema/video SF, arte contemporanea, musica, diritti civili/umani, diritti di mobilità/migrazione, diritto allo studio, salute e prevenzione, cultura gay/lesbica e femminista, diversità, software libero. Ecco perché i concerti del Main Stage (i tipi di cui prima) sono solo lo specchio per le allodole.
Organizzazione impeccabile (hanno dato lavoro a un casino di gente, c’erano pure gli addetti al distributore di caffè!). Poco alcol (solo birra e vino) e altre droghe. Risultato: tanta bella musica, tanta bella gente da tutti i Balcani e oltre, tanto divertimento con spirito pacifico e positivo. Non riesco a credere che una cosa così possa (r)esistere... in Serbia. Chiunque ci abbia messo la manina (e il portafoglino) evidentemente sta cercando di ricondurre la Serbia alla civiltà, puntando sui giovani e sul divertimento. E sembra esserci ancora speranza! Motto dell’evento “il mondo non si cambia in un giorno... infatti Exit ne dura 4”.
Tornando ai Berimbau, abbiamo fatto la nostra porca figura. 10 ore di bus all’andata. Abbiamo suonato al World Stage, dalle 2 alle 4.20 di mattina, riempiendo per benino un bastione (capienza max 5000 persone) di gente entusiasta e festante fino all’ultimo bis. Piazza, da notare, precedentemente evacuata quasi completamente da un paio di gruppi un po’ troppo... come dire... sperimentali, che noi avevamo resuscitato già con il sound-check. Finito il concerto, calata l’adrenalina, mi sono mangiato una pljeskavica nella lepinja (come cos’è!?) con cipolla, e attraversando il Danubio, ho visto il sole sorgere accanto alla fortezza mentre la festa continuava al ritmo del DnB. Doccia, 2 ore di sonno e poi altre 10 ore di bus al ritorno. Unici 3 rimpianti: non ho visitato proprio tutti gli stage; non ho avuto tempo per ballare la house (‘auz!); avevano finito l’ajvar per la pljeskavica. Ma mi sono divertito un casino lo stesso. Alla prossima, Novi Sad!
cevapcic revolution Not in my name, specialmente senza ajvar
"Sire, il popolo ha fame e non ha più cevapcici!"
"Mangino la lonza!!!"
Il potere si è impadronito della piastra e fa pagare cara la carne grigliata alla massa affamata! Ma il proletariato della mensa e il precariato delle cucine non intendono più sopportare questa cattiveria del capitale alimentare, che ha persino nascosto al popolo le scorte di ajvar, merce rara oramai riservata solo al padronato.
Maestranze delle piastre e dei contorni! Compagni delle bibite analcoliche e delle birre! Amici delle mele candite! Insorgete e unitevi al popolo, occupiamo i tavoli e le panche, riappropriamoci dei cevapcici vigliaccamente sottrattici dal potere! Pretendiamo l'ajvar e la cipolla. Nessuno dovrà più negarci il pane e le posate. Forza compagni, uniti mangeremo!
Annuntio vobis gaudium magnum Habemus Radio![link] -click destro & 'salva oggetto con nome...'-
Non ce la farai mai, ma perché lo fai, e se poi ti beccano, è un casino, costa troppo, è troppo complicato, è illegale, non si può, bla bla bla e ancora bla! Alla faccia (e al culo) di tutti i pre-detrattori, radio pianerottolo ha emesso il suo primo vagito nell’etere, sulle note della Primavera di Vivaldi, nella notte del 20 aprile. E’ ariete per poche ore. L’avrei preferita toro, come me, ma il desiderio di captarla nascere è stato troppo forte.
Ci sono ancora alcuni problemini tecnici, ma nulla che non si possa smussare smanettandoci un po’: il grosso è fatto. C’è un fastidioso brusio di fondo, credo originato nella sezione di modulazione. Forse è anche un problema di alimentazione visto che uso un adattatore di rete, mentre il circuito prevede una batteria da 12v. O forse è dato dalla penetrazione del segnale RF nei cavi dell’ingresso audio, dato che non ho i cavi audio schermati. Comunque, non bastano questi pochi problemi a fermare l’inesorabile movimento diagonal-trasversale, ondulatorio e a tratti ritmico-circolare della pre-rivoluzione. È solo una questione di spazio-tempo.
Altra questione: centro ‘sociale’ occupato - Trieste Global Espo’ (Esposizione globale del precariato occupante). Ho passato un paio di belle serate in questa nuova e tanto attesa creazione, approntata martedì scorso, con efficacia degna di nota, da alcune associazioni e gruppi antirazziste e antiproibizioniste dell’area disobbediente. Finalmente (anche se sono un po’ diffidente verso i disobb.). Purtroppo mi sono perso tutte le conferenze, ma di sera c’è musica (belli gli UJAMAA di ieri), dj set, proiezioni di film e video, bancarelle informative e angolini contro-informativi. Domenica finisce. Vabbé che è una TAZ, ma così temporanea è un po’ peccato. Spero che si continui presto in altri luoghi, Trieste ne ha bisogno.