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23/06/2007
calci in culo, altro che... Servizio pubblico di spreco del denaro
(ASCA) - Cannes, 23 giu - ''Qualcuno ha detto che la Rai e' un'azienda in difficolta', ma quella difficolta' non fa altro che rispecchiare la difficolta' del Paese . Un personaggio pubblico (il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ndr) ha detto tempo fa che gli italiani sono chiassosi, confusi e rumorosi. Noi lo siamo altrettanto ma sia pure in modo chiassoso confuso e rumoroso alla fine le cose le risolviamo''. Cosi' il direttore generale della Rai, Claudio Cappon durante la presentazione dei palinsesti d'autunno, all'annuale convention di fronte ai pubblicitari della Sipra.
Mosso dall'acidità che mi causano i succhi gastrici dopo aver letto questa notizia, non riesco a trattenermi dal fare qualche domandina. Visto che nessun esimio collega ha avuto l'accortezza di chiedere, chiedo io:
1) Perché la RAI va a presentare il suo palinsesto a Cannes (Francia)?
2) Pagano forse i Francesi il canone RAI?
3) Cosa c'è che non va con, per esempio, San Remo, Salerno, Como, Torino, o anche Cinecità a Roma, per aver scelto Cannes? (non mi si dica che costa di meno)
4) Alla RAI per caso avanzano dei soldi? (li restituisca ai contribuenti)
5) Baudo, Chiambretti, Ventura, Santoro, e tutti gli altri si sono forse autofinanziati la trasferta a Cannes? (potrebbero sicuramente permetterselo, ma qualche dubbio mi viene)
6) Che diritti pretendono i giornalisti RAI quando scioperano, quando non sono in grado di fare il proprio dovere: fare domande?
il diavolo veste papa C'è chi mangia i bambini, c'è chi invece...
Si chiama "Sex Crimes and the Vatican" il documentario messo in onda dalla BBC (nel 2006!) che punta il dito contro i vertici della chiesa cattolica per aver prima coperto e poi protetto diversi membri del clero cattolico che hanno commesso crimini (peccati?) sessuali su bambini/e.
Il video YouTube sopra è solo la prima delle quattro parti. La versione completa (30') e sottotitolata in italiano è vedibile e scaricabile su GoogleVideo... non si sa ancora per quanto.
il signore dei paraculi NewsLine - Ddl Mastella: informare è reato? [...] Il ddl Mastella propone di dire no, di stoppare ogni tipo di pubblicazione delle intercettazioni telefoniche (in cui spesso sicuramente si eccede; ma ciò è un altro problema: quello di un apparato giudiziario certamente da ristrutturare) e di proibire di mettere nero su bianco qualunque tipo di indagine fino al secondo grado di giudizio, con relativa censura riguardante la pubblicazione di verbali d’interrogatorio, ordinanze di custodia cautelare (altro strumento di cui si fa un uso troppo disinvolto e che - questo sì - andrebbe fatto oggetto di urgente attenzione parlamentare), verbali di perquisizione e di sequestro. Tutto questo per non infangare il buon nome degli indagati. Tutto quadra: politici e personaggi esposti in generale potrebbero anche commettere reati, ma il loro nome non dovrà comparire sulle pagine dei giornali. [continua]
Redazione, fine dei lavori. I servizi che abbiamo confenzionato durante il pomeriggio stanno andando in onda. E' il momento chill out: si rimettono a posto le cassette, si controlla la mail, si chiudono i computer e si dà l'ultima occhiata all'Ansa. Ci si prepara per andare via. Suona il telefono. E' una delle prime cose che si impara in una redazione: non rispondere al telefono mentre si va in onda. Mattia risponde.
- Pronto? Sì. Ah... sì. Lo guardo e vedo il suo sguardo impassibile oscillare tra il serio e il divertito. Poi con la tipica flemma e il massimo distacco di cui un cronista è capace... - Insomma, le mi sta dicendo che sopra l'ospedale di Cattinara c'è un oggetto volante non identificato a forma di evidenziatore? Sì, le credo, ma da qua non possiamo vederlo, comunque grazie. Riattacca e comunica a Elisa e me che c'è un Ufo che staziona sopra Cattinara. Le reazioni sono di comprensibile interesse più che di stupore. Lo diciamo in regia, dove ridono e ci mandano a quel paese. Ci vestiamo e andiamo via. Male che vada sono atterrati i Marziani e noi abbiamo preso un buco. Ma del resto chi mai ci crederebbe se dicessimo che un giornalista prende 11,5 euro lordi per servizio televisivo.
...e se c'ero, dormivo Le 25 notizie più censurate negli USA
Ecco la top 25 delle notizie censurate negli Stati Uniti del 2007, prese dal sito http://www.projectcensored.org, in attesa che anche in Italia (Europa), che si fregia di migliaia di osservatori sui media, venga pubblicata una classifica del genere. Ammesso che da noi ci siano censure del genere... (ups! forse non dovevo dirlo). #1 Future of Internet Debate Ignored by Media
#2 Halliburton Charged with Selling Nuclear Technologies to Iran #3 Oceans of the World in Extreme Danger #4 Hunger and Homelessness Increasing in the US #5 High-Tech Genocide in Congo #6 Federal Whistleblower Protection in Jeopardy
#7 US Operatives Torture Detainees to Death in Afghanistan and Iraq #8 Pentagon Exempt from Freedom of Information Act #9 The World Bank Funds Israel-Palestine Wall #10 Expanded Air War in Iraq Kills More Civilians #11 Dangers of Genetically Modified Food Confirmed #12 Pentagon Plans to Build New Landmines #13 New Evidence Establishes Dangers of Roundup #14 Homeland Security Contracts KBR to Build Detention Centers in the US #15 Chemical Industry is EPA’s Primary Research Partner #16 Ecuador and Mexico Defy US on International Criminal Court #17 Iraq Invasion Promotes OPEC Agenda #18 Physicist Challenges Official 9-11 Story #19 Destruction of Rainforests Worst Ever #20 Bottled Water: A Global Environmental Problem #21 Gold Mining Threatens Ancient Andean Glaciers #22 $Billions in Homeland Security Spending Undisclosed #23 US Oil Targets Kyoto in Europe #24 Cheney’s Halliburton Stock Rose Over 3000 Percent Last Year #25 US Military in Paraguay Threatens Region
4 novembre & co. Le attuali generazioni per la futura guerra
Giornalista: "Lo sapete cosa si festeggia oggi?" Ragazzo1: "Oggi, sì... no, che è oggi?" G: "Oggi è il 4 novembre, sapete cosa festeggiamo?" R1: "Ehm... non so, qualcosa con la guerra forse..." G: "Sì, la Prima Guerra mondiale... ma cosa?" Ragazzo2: "Ma sì, la fine della guerra!" G: "Sì, più o meno. La vittoria dell'Italia nella Prima Guerra mondiale..." R2: "Ah sì, l'Italia ha vinto la guerra... hai sentito (fa all'altro ragazzo)" R1: "Eh? L'Italia ha vinto la guerra... ah sì, abbiamo vinto... POOO PO-POO PO-PO-POOO-POOOOO!!!!"
giulietto reports the evidence 11 settembre: chi copre e chi scopre (di Giulietto Chiesa)
In tutto il mondo, a partire da Ground Zero, è stato appena celebrato il quinto anniversario dall'11 settembre. Data talmente fatidica che non è più nemmeno necessario appiccicare l'anno alla data. Resterà nella storia, in molti sensi, in tutti i sensi probabilmente. Sono già usciti almeno quindici film di grandi e piccoli autori, celebrazioni infinite della tragedia e, come sempre accade nelle grandi tragedie, degli eroismi di piccoli uomini che le fronteggiano. Da cinque anni tutti (quando dico tutti intendo dire l'immensa maggioranza degli abitanti dell'occidente) sanno che "è stato Osama bin Laden". In italiano sono cinque parole, come quegli anni.
Ma, con ogni probabilità, questa versione è falsa. E, se lo si ammettesse, per un attimo, anche solo per prova - come i matematici fanno quando dimostrano teoremi difficili, e ricorrono ad un'ipotesi assurda, per poi ricavarne la verità, dimostrandone appunto l'assurdità - si scoprirebbe subito che tutto ciò che è accaduto da allora non sarebbe accaduto affatto. Cioè si scoprirebbe, con palmare evidenza, che è stato proprio l'11 settembre a provocarlo.
Paolo entra in redazione furtivamente e chiude la porta. Lo guardiamo con un gigante punto di domanda che rimbalza di testa in testa.
Paolo: "Attenzione, per favore. Venerdì c'è la riunione della NATO a Portorose, parteciperanno tutti i ministri della difesa e ci sarà anche Donald Rumsfeld. C'è qualcuno che vorrebbe andarci...?"
Tutti: "..."
Io: "...non senza esplosivo..."
Paolo: "..."
Tutti: "..."
Paolo: "Cavolo! Credevo che essendoci anche Rumsfeld avreste fatto a gomitate per andare."
Babi: "...sì, per andare il più lontano possibile!"
E' bello vedere che almeno sulle cose veramente importanti la redazione è concorde. S'inculino Rumsfeld e i malefici Natoidi!
materiali didattici - by Beppe Grillo Vaselina d'autore
I giornalisti vivono di parole, di quelle che non dicono e di quelle che dicono cambiandone il significato. Il loro punto di osservazione, lo stesso dei principali inserzionisti, trasforma le parole, le rende digeribili, fluide, meglio del confetto Falqui. [ continua sul Blog di Beppe Grillo ]
ricette del male Come si cucina una "guerra giusta"
Ingredienti: - una crisi internazionale (medio oriente); - l'oggetto della crisi (energia - petrolio); - i Buoni ("noi", democratici occidentali, che vogliamo liberare il petrolio mondiale); - i Cattivi ("loro", orientali totalitaristi, che vogliono negarci le nostre risorse solo perché ci stanno sopra loro); - vittime standard (minoranze etniche-religiose); - un pizzico di paura per le masse (armi nucleari); - un passato di pazzia e distruzione (2a Guerra Mondiale, e altre guerre mediorientali); - simbologia criminale (quella nazista antisemita); - un medium connivente (che inventa le notizie); - alcuni media compiacenti (che non verifica le notizie); - tanti giornalisti distratti (che eseguono gli ordini e se ne lavano le mani).
Preparazione: Prendete la simbologia nazista, le vittime standard e il passato di pazzia e distruzione e mescolate bene. Le striscioline colorate che ne usciranno (gialla per gli ebrei, blu per i cristiani e rossa per i zoroastriani) mettetele in mano al Cattivo di turno (Iran). Poi prendete la grande teglia della crisi internazionale (quella mediorientale), dentro ci disponete ordinatamente: da una parte i Cattivi delle striscioline colorate con in mano l'AK-47 e il corano, e dall'altra i Buoni delle stelle e strisce con in mano l'M-16 e la bibbia. Spruzzate sulla parte dei Cattivi tanta minaccia nucleare quanta serve per alimentare la giusta paura per le masse, e sulla parte dei Buoni un pizzico l'oggetto della crisi, poche gocce di petrolio, altrimenti il prezzo torna a scendere e non si guadagna più nulla. Infornate tutto nel medium connivente (il National Post - quotidiano canadese). Bastano pochi minuti di cottura, altrimenti si brucia. Tiratela fuori, spezzatela e servitela ancora calda ai media compiacenti (ICN News, Corriere della Sera, IGN - Italy Global Nation, Rai Uno, repubblica.it, e altri). I media, in preda di un attacco di bulimia informativa, divoreranno avidamente la cosa, digerendola in un attimo grazie a speciali enzimi che si chiamano "giornalisti distratti". Digerito il pasto non si ricorderanno nulla, né di aver mangiato né di aver gustato quella pietanza così saporita. Nulla, neppure di fronte all'evidenza di quelle macchie marroni che l'infido cibo necessariamente lascia nei pressi del deretano mediatico durante la fuga, silenziosa ma puzzolente, dal corpo di chi se ne è nutrito. Bon apetit!!!
Zar Condicio... ... e la rivolta del anarco-giornalista
Esempio: "Si è svolto oggi in Provincia l'incontro tra l'assessore provinciale all'edilizia scolastica, di cui non possiamo dire il nome per motivi di par condicio, e l'assessore regionale alla cultura, di cui non possiamo dire il nome, sempre a causa della par condicio. L'incontro è stato incentrato sul problema che non possiamo specificare, a causa della par condicio. Ma vi invitiamo a rimanete con noi, per motivi che, tuttavia, non possiamo dirvi."
Questa è l'aberrante effetto di un aberrante interpretazione della legge sulla "par condicio", offerta alla nostra redazione da parte del CoReCom del FVG. In pratica, salvo rarissimi e urgenti casi, non si possono nominare i politici in veste di rappresentanti istituzionali, ne rendere note le loro comunicazioni. Ora, è ovvio che l'interpretazione è una cazzata colossale, ma è drammatico il fatto che la redazione vi si allinei ciecamente, senza alcuna protesta, alcun dubbio. Basta, in realtà rispettare le proporzioni, quindi se metti uno, metti tutti nella stessa quantità, come fa ogni quotidiano. Piccolo paradosso: essendo il presidente del CoReCom iscritto dei DS, non si può rendere noto il suo nome neppure le sue comunicazioni, quindi non si possono rendere note le sue circolari interpretative della legge sulla par condicio.
non fasciamoci la testa prima di usarla! Stragi e strategie dei fosfori
La qualità e l'utilità di un programma della TV pubblica italiana la si può essere determinata dalla fascia oraria di collocamento. Se va in onda dalle 22 alle 8 allora è un programma utile e valido. Se va in onda dalle 8 alle 22 è la solita puttanata televisiva. Rare le eccezioni: Vespa e Marzullo fanno cagare a qualsiasi ora, Report e Blob vanno bene sempre. Mi dispiace Celentano... caschi tra Vespa e Marzullo (tra le solite cagate) nonostante i milioni che ti guardano (ma ti vedeono?), vittime del fosforo grigio televisivo.
Strage di Fallujah & fosforo bianco. In questi giorni molti parlano del documentario di RaiNews24 che (di)mostra l'utilizzo e l'effetto di armi non convenzionali (distruzione di massa???) da parte dell'esercito Usa contro i civili iracheni. Molti ne parlano, pochi lo hanno visto. Come mai? Poiché la Rai ha deciso di mettere in onda il suddetto documentario alle 7 del mattino. Ok... ecco una parziale soluzione: http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/video.asp
Nonostante la fascia oraria sfigata, nella quale lo hanno visto in 13, il servizio ha provocato un gran polverone. Ovviamente mai in video, ma sui giornali... e nonostante i 2 giorni del polverone fossero, che sfiga!, proprio quelli dello sciopero dei giornalisti. Se il servizio fosse stato trasmesso in un TG serale in una giornata normale, c'è da concludere che ci sarebbe stata una sollevazione popolare generale. Forse proprio per questo l'hanno messo alle 7... e in prima serata ci mettono Celentano...
ho da dire qualcosa Sabrina Guzzanti: Viva Zapatero
"Com'è possibile che nel cuore dell'Europa capitino cose come la censura dell'informazione, della satira e dell'umorismo?", è la domanda alla quale la Guzzanti dà una spietata risposta con il suo documentario a'la Moore, ma un po' più egocentrico. Tutto sommato ho rivalutato la Guzzanti. Dopo la censura di Raiot (raiot.com - liberi di pensare ...hmm ...forse è meglio RaiOt - Armi di Distrazione di Massa), credevo che la Sabrinona stesse cavalcanodo il proprio martirio, facendosi la cresta nei teatri e nelle conferenze. Ora credo, invece, che stia combattendo come una leonessa, per se stessa e un po' anche per gli altri. Rompe i coglioni e non vuole stare zitta e invita tutti a non stare zitti, a non permettere che i soliti furbi continuino a fare i furbi alla faccia di tutti. E questo insistere di Sabrina mi piace!
La tristezza dell'Italia è dipinta menando schiaffi morali a destra ma soprattutto a sinistra. Una sinistra che fa inciuci con Berlusconi (confessione di Violante in parlamento), che non fa le leggi per il conflitto di interessi, che fa passare in silenzio, quando non appoggia espressamente, l'eliminazione mediatica di giornalisti e comici scomodi. Furio Colombo, ex direttore dell'Unità silurato dai DS per aver rotto troppo a Silvio, spiega come si sono intimiditi i giornalisti che vedono i colleghi sparire nella notte mediatica e, invece di protestare e fare scipperi, tengono un profilo basso sperando di non essere i prossimi. E' nato così il fascismo, racconta Colombo, piano piano, un pezzetto alla volta. Paolo Rossi e Lutazzi spiegano come con le giuste telefonate e giornalisti compiacenti il problema della censura della satira politica viene trasformato in una discussione sulla qualità "artistica" della satira (mentre la censura viene mentenuta). Santoro, Biaggi, Grillo, la stessa Guzzanti spiegano il gioco delle querele intimidatorie capaci di far "saltare" programmi e autori, e l'incapacità, sentenza di assoluzione del tribunale in mano, di essere reintegrati nella propria posizione professionale. Interviste a personaggi del centro-sinistra svelano una sostanziale collusione con la destra al potere, tanto che emerge la vera geometria dell'opposizione in Italia: i girotondi, i movimenti, la società civile da una parte, il potere politico-istituzionale (in toto, maggioranza e opposizione) dall'altra.
I giornalisti stranieri continuano a chiedersi come sia possibile questo in Italia, questa miseria culturale e morale che permette fenomeno come Berlusconi, la censura, ecc. La risposta è semplice: il silenzio! Il silenzio di ciascuno di noi.
10 mila fondamentalisti islamici 10 milioni di fondamentalisti cattolici
Conferenza stampa. Consiglieri comunali anonimi di un partito che non si può dire. In una città qualunque. Scendo le scale perché ho sbagliato piano e sento delle voci venire da fuori. Sì, provengono proprio da lì dove sono diretto io. "Fuori i mussulmani! A casa... tutti! Via!!!". Entro, saluto, mi presento. C'è già una giornalista che si nasconde dietro il banco della segreteria. Vado avanti ed entro nella sala della conferenza stampa. Gli innominabili sono seduti al tavolo.
Silenzio. Saluto. Salutano. Silenzio. Mi presento "Sono miloz di rj2c5u". Sospiro di sollievo... "ah, bene, quelli di rj2c5u sono nostri amici. Vedi, se era del 234j80 avrebbe già preso appunti!". E continuano. "...vogliono togliere la croce. Ma tu sai che i mussulmani ce l'hanno così con la croce che sulle batterie non c'hanno meno e più, ma meno e falce." Mi sforzo per sorridere alla battuta. "Guarda che non è una battuta. E'vero". "Ah, se mi toccano la croce", si scalda un'innominabile, "io divento terrorista. Se questa città avrà mai un sindaco mussulmano, io divento terrorista!". Cerco di riportare la questione sulla carreggiata della ragione dicendo che, se i cittadini scelgono un sindaco mussulmano, vuol dire che qualcosa è cambiato. "Non esiste! La mia croce, la mia cultura non si tocca!".
Mi rivolgo agli altri con una domanda, lasciando il giornalista fuori dalla questione: "Visto che il vostro partito vuole difendere la cultura italiana, come percepite quegli italiani di discendenza e nascita che sono mussulmani di religione? Fanno o no parte della cultura italiana?". Tutti mi guardano con diffidenza... mi sono scoperto. Un cecchino mi inquadra nel cannocchiale e abbozza una risposta: "Massimo rispetto per la religione, ma LORO non possono pretendere di venire da NOI e pretendere una moschea quando nelle Mecca noi non ci possiamo andare...". Mentre il colpo rimbalza accanto a me, penso di non essere stato chiaro con la mia domanda. O almeno lo spero. La risposta è stata, invece, chiarissima: basta poco per non essere più NOI e diventare LORO. Inizia la conferenza stampa: le solite cazzate inutili.
In redazione continuo a protestare e sbuffare come una fumera vulcanica per la manifesta gioia con la quale i miei colleghi dedicano servizi, titoli e aperture di TG a..... ta-daaa.... L’EMERGENZA CALDO. Ma le mie proteste cozzano contro un muro di gomma.
Osservo ovunque giornalisti, in evidente preda di frenesia da notizia estiva, scorrazzare per i parchi a caccia di anziani per sottoporli a pesanti interrogatori con domande tipo: “è venuta nel parco per trovare un po’ di REFRIGERIO?”, “come si difende dal caldo?”, “cosa bisogna mangiare in questa PAZZA ESTATE?”. Sento medici di qualsiasi livello, sempre istigati da colleghi giornalisti, ululare il mantra “frutta, verdura e tanta acqua”, e scandire gli orari nei quali non bisogna ESPORSI al sole, e nei quali gli anziani NON DEVONO USCIRE DI CASA (pena l’immediata auto-combustione).
Sbuffo ironia come una zolfatara, fino a quando costringo ForzaLazio a controbattere: “ma Milos, 300 chiamate al 118 al giorno di anziani solo a Trieste! Non ti pare una notizia!?” NO! Non mi pare una notizia. Ecco perché:
- è da diversi anni che noi giornalisti alimentiamo il PANICO, soprattutto presso gli anziani INVENTANDOCI il “supercaldo”, il “caldo africano”, la “bolla di caldo eccezionale” d’estate, il “super freddo”, il “gelo polare”, “ondate di freddo siberiano” d’inverno;
- per ogni cazzata si invitano gli anziani a chiamare il medico, a correre in ospedale, che si tratti di caldo, di freddo o di un ipotetico sintomo di influenza, altrimenti rischiano rispettivamente l’infarto, l’infarto, e l’infarto, raramente l’ictus; e ora ci meravigliamo se chiamano il 118!?
- se i ‘di cui sopra’ fossero pericoli reali, in montagna e nel sud Italia gli anziani sarebbero fenomeni assai rari;
- manco fossero dei rincoglioniti, si danno consigli su come proteggersi dal caldo a persone sopravissute a 70-80-90 estati, quando il condizionatore e il frigorifero non esistevano; se non hanno imparato come cavarsela loro...
Mi dispiace, ma l’unico caldo eccezionale è quello nelle teste di alcuni giornalisti, vittime delle loro reali illusioni. Si preoccupano a far salire ulteriormente la “temperatura” e ignorano, per menefreghismo o cinismo, il danno sociale della loro superficialità.
manuale di "buon giornalismo": Il Piccolo E' stato il giornalista!!!
TITOLO: "Sparatoria nella notte in centro, due feriti" ATTACCO: "Almeno cinque colpi sparati a ventaglio in sequenza da un’arma probabilmente automatica, ben saldo sulle gambe e puntando dritto contro l’obiettivo. È stata una sequenza da film, quella che ieri sera..."
5 RIGHE SOTTO: "Una sequenza che non ha avuto testimoni, neppure gli occupanti dell’auto sarebbero riusciti a vedere l’individuo che ha sparato." Applicando la legge della "signora Flatcher" (quando c'è lei muore sempre qualcuno... allora è lei l'assassina), si potrebbe supporre che a sparare sia stato il giornalista, visto che dispone di dettagli per i quali non ci sono stati testimoni. Alla faccia dell'obbiettività! Mi chiedo se c'è veramente stata questa sparatoria...
Cos'ho detto!? Cancella tutto! EMERGENZA INQUINAMENTO, aggravata dall'EMERGENZA MALTEMPO, decuplicata in potenza dal RISCALDAMENTO GLOBALE! Oooooh! Eh sì, vabbé che non ci sono più le mezze stagioni, ma appena cambia un minimo il tempo per i giornalisti (di cui precariamente faccio parte) non ci sono più MEZZE MISURE. Ogni fenomeno naturale (ergo normale) è un'emergenza: pollini, caldo, freddo, influenza, zanzare, pioggia, sole, luna, vento, tuoni, LAMPI, FULMINI, FUNGHI, MUSCHI, LICHENI...!!! E per ogni cazzata: "ITALIA DIVISA IN DUE!" Quindi, se i "giuovanidoggi" s'ammazzano perché dopo aver bevuto 34 havana&cola si sono schiantati con la BMW a 230 km/h contro un platano che procedeva in senso contrario a 0 km/h (e che da 12 anni che cerca di allontanarsi dal ciglio della strada): questo è naturale. La cosa mai vista e del tutto eccezionale è: L'ASFALTO RESO VISCIDO DALLA PIOGGIA! Se la gente vende anche i propri figli per comprarsi un condizionatore per avere un po' di freschezza d'estate, causando consumi di elettricità per famiglia equivalenti a un acceleratore di particelle, causando continui black-out, costringendo le centrali termoelettriche a bruciare più petrolio, carbone, torba, merda, clandestini, ceceni e kurdi: questo è naturale. La cosa assolutamente inaudita, ma mai, proprio mai mai mai è: IL CALDO. IN AGOSTO!!! Ma io non so... sarò io che sono alla frutta... Qualcuno vuole un caffè?
non mi avrete, mai!!! Io non mollerò, sarò giornalista
Un troll da 20 quintali, che fa rombare con due enormi clave una grancassa di pelle di mamuth, booooom!... booooom!... booooom!... accompagnando la marcia lenta e pesante. E trascina, legate alle caviglie, dei lunghi campanacci fatti di elmi e teschi. Così mi sento ora. Non mi farò fermare così facilmente.
Ho un mio percorso personale, etico e professionale. Ho delle cose che voglio fare. Delle piccole frecce, per quanto numerose o avvelenate, che mi vengono scagliate contro non hanno la capacità di trapassare la mia pelle. Forza, provateci, infierite! Io passero!!!
E una volta passato non perderò tempo a schiacciare il vostro cranio, perché non vorrò sporcarmi le palme dei piedi. Vi lascierò, nanerottoli morali, nel vostro viscidume a guardare le mie spalle allontanarsi, mentre cercherete di ridare ai sassi la loro originaria forma di bastione.
Se il mondo è una merda, è colpa vostra. Io sono migliore perché non penso come voi, perché non faccio come voi, perché non mento come voi. Perché dovrei mollare io? Per questo, per colpa vostra, io rimango. Andatevene voi, se non vi va bene! Volete la guerra? i miei tamburi già tuonano.
Oggi no. Non tollero l'entusiasmo giovanile del giornalista. Il fatto che sia figo, bello, una professione che piace, che sia quello che voglio fare nella vita. Oggi mi fa schifo. L'oggi mi fa schifo. Questo tempo di merda, il mal di gola, la gente... resa viscida dalla pioggia. Oggi odio questo lavoro, la redazione, le macchine, i microfoni, gli intervistati che mi figheggiano d'innanzi consci che la telecamera non trasmetterà il loro alito pesante, ma solo le parolacce alleggerite di qualsiasi senso, di qualsiasi umana decenza.
E' tutto il giorno che penso che forse sarebbe meglio cambiare lavoro. Ripenso all'invito per un colloquio che mi è stato proposto da una società di... ASSICURAZIONI!!! L'ho rifiutato baldanzosamente mentre andavo a seguire una conferenza stampa... "grazie, ma ho già scelto il MONDO DEL GIORNALISMO." Bel mondo di merda! Che si occupa di gente di merda in giacca e cravatta, e nega la merda materiale e spirituali nella quale vivono le 'persone medie', le 'famigliole felici', ecc... ecc.. e.
Non so che fare. Non so.
E' un segreto di pulcinella: in Italia molti giornalisti collaborano in viaria misura con i servizi segreti, da informatori a veri e propri agenti. Del resto, entrambi si occupano di informazioni. Cari/e colleghi/e, vi è mai stato proposto di collaborare con i servizi? A me sì. Alcune volte indirettamente, e poi direttamente (seppur discretamente): è un bell'ambiente, pagano bene, se vuoi farti un futuro ti conviene, mi è stato detto.
Non voglio.
Primo, per motivi etici personali: io non voglio avere segreti. Poi per motivi etici professionali: le notizie le raccolgo per PUBBLICARLE, per renderle note a TUTTI. Come persona e giornalista voglio essere il più possibile invisibile, non perché nascosto, ma perché trasparente. Solo così potrò rimanere non-ricattabile e veramente libero di muovermi, incontrarmi e parlare dove e con chi voglio io.
Non posso, non voglio permettermi di avere qualcosa da nascondere. Voglio, sì, costruirmi una mia vita, ma non in questa maniera. Perché, per quanto mi riguarda, il fine NON giustifica i mezzi.
con la sola imposizione dei media Previsione dei tempi: febbraio-marzo 2005
Giungeranno dal medio oriente, durante il prossimo fine settimana, nuove perturbazioni che interesseranno il “regolare” processo democratico e causeranno un’impennata delle giustificazioni per i fenomeni violenti che accompagnano entrambi i lati del fronte caldo.
A partire da febbraio, dopo il trionfo dei fenomeni del “Bene”, avranno luogo intense perturbazioni psico-mediatiche atte a convincere le masse fredde che il trionfo del Bene è stato veramente un trionfo. Del Bene. Tali perturbazioni saranno accompagnate da precipitazioni del prezzo del petrolio.
Più avanti, eventuali episodi temporaleschi nel centro-nord Italia saranno attribuiti a fenomeni di carattere anarco-insurrezionalista.
Analoghi episodi di bassa pressione nel sud del Paese saranno, invece, dovuti a masse in movimento per il diritto al lavoro e la tutela dell’ambiente. Queste, tuttavia, saranno sicuramente interessate da infiltrazioni di cellule malavitose e daranno l’inizio alla formazione di nuovi fronti reazionari che potrebbero coinvolgere l’intera Penisola.
A causa dell’anticiclone delle regionali, non sarà di alcun aiuto l’aria fritta proveniente dalla sinistra istituzionale che darà luogo solo a sporadici fenomeni televisivi. E’ probabile un forte calo degli ascolti.
l'altro dell'altro dell'altro ancora Capodanno degli ALTRI!
"...Milos, per il TG della sera, invece, mi fai 'il capodanno degli altri'... sai, i poveri, i barboni. Il solito... senti la mensa dei frati di Montuzza, la Caritas e così via. Vedi un po' cosa fanno, se festeggano... ok?"
Ok. Mi sorge una domanda: ma altri da cosa? Se 'loro' sono 'gli altri', io cosa sono? perché non mi sento molto altro dagli altri. Questo orripilante "altruismo" è, per fortuna, stato mitigato dalla gentilezza di padre Giorgio, il gestore della mensa dei francescani, che si è dedicato a noi nonostante i suoi frati lo aspettassero per pranzare. In tutto il convento c'era un piacevolissimo profumo di pulito e incenso. Assomigliava a certe gomme che masticavo da bambino.
Babbo Natale viene in visita anche alle redazioni gionralistiche, ancora prima che ai bambini. Anche al vecchio panciuto conviene mantenere i buoni rapporti con i media. La nostra redazione, in questi giorni, è invasa da regali e regalini. L'azienda servizi comunali manda bottiglie di vino, quella trasporti manda gli spumanti, le poste mandano agendine, assicurazioni e banche agende, penne, torroni, pandori... Contemporaneamente in ansa escono notizie che annunciano, con il primo del 2005, l'aumento delle tariffe comunali del gas, corrente e acqua, dei biglietti dell'autobus. L'aumento delle tariffe autostradali... Penso a quanto hanno speso le nostre aziende municipalizzate per i pacchi regalo alle redazioni e alle altre aziende, e come faremo noi giornalisti, con lo spumante sotto braccio, a consegnare il "regalo" di queste aziende ai cittadini con il nuovo anno... Anche se sono un precariaccio di giornalista, sento comunque un senso di colpa, come se fossi privilegiato in qualche maniera.
Ora le cose si sono chiarite, mi riferisco alla trasmissione Terra di Toni Capuozzo, vista incidentalmente ieri sera. Si è andati oltre. Il "loro", questa volta, si riferiva al popolo delle "due Simona", ai pacifisti no-global, che venivano messi nello stesso calderone con gli islamici, i guerriglieri (la "resistenza") iracheni e palestinesi, con Saddam, Arafat e Hamas. E poi c'erano gli "altri", i terroristi quelli cattivi, quelli che tagliano le teste.
Capuozzo ammette la confusione. Tuttavia il "noi", nella sua visione composto da alcuni giornalisti, dalle truppe italiane, dai rambo-contractors nostrani, dalla Croce Rossa italiana, da parte degli Usa e parte di Israele (gli aniti-islamici), rimane "portatore innocente dell'unica morale". Tanto chiara è questa morale da permettere di distinguere i morti. Da una parte i militari di Nassiriya, i camionisti turchi, i soldati Usa e i regolari iracheni, Quattrocchi, i civili israeliani uccisi da terroristi kamikaze e le vittime dei cacciatori di teste. Dall'altra, ovviamente quella "sbagliata e colpevole", Ilaria Alpi, Carlo Giuliani, i civili iracheni uccisi dagli Usa, i civili palestinesi uccisi da Israele, Enzo Baldoni e così via.
La colpa della guerra, sembra voler affermare Capuozzo, è dei pacifisti, delle Ong umanitarie, dei no-global, delle Nazioni Unite, che non c'erano quando servivano e che tacciono sul terrorismo palestinese-iracheno-islamico. Invece, la "guerra contro il terrorismo", i bombardamenti e le rappresaglie degli eserciti (tutti) contro i civili, che io chiamo Terrorismo di Stato (perché da sempre provoca più vittime civili di qualsiasi altro terrorismo), quelli servono, per quanto cruenti, a far cessare le guerr, a far trionfare la giustizia e la libertà. Bene, sic stantibus, questo era il mio ultimo commento su Terra.
sottoTERRA La guerra è il prodotto della logica "noi-loro"
Emerge la stanchezza di un uomo e la sua confusione, dall'ultima puntata di Terra (settimanale del TG5). Niente di strano, Toni Capuozzo è confuso come tutti noi, e il fatto di aver passato molto tempo in quel casino che è diventato l'Iraq non lo ha aiutato. Come, del resto, avrebbe potuto? Il suo commento era lungo e difficile da seguire, era difficile capire con chi ce l'avesse, o con chi non ce l'avesse. Ho pensato ad una maliziosa cortina fumogena mediatica-mentale, ma non voglio dubitare (ancora) della buona fede di Capuozzo, che probabilmente ha voluto far emergere quegli aspetti della guerra in Iraq che normalmente non vengono presi in considerazione. L'effetto prodotto è quello di complicare le cose, e credo che sia un effetto positivo (la semplificazione allontana dal reale).
Quello che non mi è piaciuto è il riproporre, in chiave molto più violenta del "noi-voi" di Gad Lerner, della logica "noi-loro". Il "loro/voi" sono ovviamente gli appartenenti al mondo mussulmano (tutti in un calderone: nostrani, stranieri, credenti, fanatici, non credenti, atei, ...). Emerge, purtroppo, la giustificazione della guerra. "Qualcosa deve essere fatto!", peccato per le vittime civili dei bombardamenti, ma "qualcosa deve essere fatto". "I soldati americani si sono macchiati con le torture dei prigionieri" poco più di una ragazzata, sembra voler dire, "ma quelli altri tagliano le teste degli innocenti...". Capuozzo analizza (separa) la società mondiale seguendo le classiche linee delle culture e delle religioni, delle "razze" e dei popoli. Il suo "loro" è forte e preciso, e la "loro morte" è tragica, ma necessaria. La "nostra morte" è solo tragica. Ma mi sfugge, come nel caso di Lerner, questo confine del "noi". Questa "nostra" presunta innocenza unita alla "loro" morte necessaria è il fondamento principale della guerra di oggi, che è già una guerra di civiltà. Una visione esattamente speculare a quella dei terroristi. Sì, i terroristi ci sono, non c'è bisogno che ce lo dica Capuozzo.
Io rifiuto una tale visione. Rifiuto la visione bipolare del mondo coniata su una sola classe di valori. Rifiuto la necessità della morte e la sua differente valorizzazione. La logica del confronto "noi-loro", ovvero "identità-alterità", è per lo meno obsoleta oltre ad essere da sempre la base filosofico-ideologica per ogni (ogni!) discriminazione, persecuzione e genocidio. Si può essere incazzati quanto si vuole, ma quando si cede anche alla paura e all'odio siamo ad un passo dal diventare noi stessi carnefici. Ecco, quindi, la mia (e non solo mia per fortuna) separazione del mondo, che è trasversale a tutte le categorizzazioni finora costruite. Da una parte i quelli che uccidono, torturano, istigano all'odio e alla guerra, dall'altra tutto il resto.
scoop! NON CI SONO PIU' LE MEZZE STAGIONI, INDAGATI ECCELLENTI ALLARME DELLA GUARDIA COSTIERA: barconi pieni di inverno minacciano il Bel Paese. Intanto scoppia il maltempo, non ci sono rivendicazioni. La Procura segue la pista degli anarchici-insurrezionalisti.
Sono cose che "fanno" notizia e che continuano a stupirmi ogni volta. INVERNO: allarme neve e freddo. ESTATE: allarme caldo e sole. AUTUNNO: allarme pioggia. ALLARME GENERICO: Italia divisa in due! Chicche di giornalismo pre-cotto come l'asfalto, da sempre 'reso viscido dalla pioggia'!
IERI SUL TG1: aiuto, l'influenza colpirà UN MILIONE di bambini!!! Vaccinateli per dio! Presto! Dopo la scuola in Ossezia non si può tollerare un'altra aggressione all'innocenza. Ieri (solo ieri) in un bombardamento a Faluja sono stati uccisi 3 bambini. Danni collaterali. Non bevevano Actimel e il loro sistema immunitario non ha retto...
Eh sì, il segreto della gioventù sta nell'alimentazione. Le merendine sono sane, genuine e leggere, danno tanta energia di cui i giovani NOTORIAMENTE abbisognano: 30% di grassi e 70% di zuccheri!!! Con tutte 'ste calori ci fai andare avanti una locomotiva, e con tutti gli additivi E*** sono più tossiche dell'ICMESA!
Il "sistema" sta allevando contingenti di consumo-dipendenti. Le devianze non sono tollerate e devono essere corrette. Il bambino mi è un po' troppo vivace... (e per forza, si è mangiato una centrale a turbo-gas). RITALIN: veloce ed efficace come come una martellata in fronte. Il bambino mi è un po' spento e introverso... PROZAC: veloce ed efficace come una scarica elettrica.
Se non funziona c'è la selezione "naturale". Caro, nostro figlio è un po'... alcoolizzato. Ma no, amore, oggi per i giovani è normale bere tanto. Importante NON farlo sentire DIVERSO, quindi bisogna regalargli anche un'automobile sportiva, addatta alla sua personalità. E cero, vuoi mica negargli il diritto di piantarsi contro un guard-rail con i suoi migliori amici, se non lo fa da giovane, quando lo fa? Eh sì, negare certe cose rischia di provocare dei traumi ai giovani. Certe altre invece...
Reality Shock Teletrasporto, energia! Tiratemi fuori da qui!
Bella giornata! Arrivo in redazione alle 3. I miei colleghi & colleghe stanno parlando de La Fattoria. Quel pazzo di Milton è troppo violento. Sorrido, e continuo a leggere la mia posta. Arriva una collega e inizia a parlare di Leon che ha vinto quello di Maria de Filippi. Hmmm, la guardo incredulo. Per fortuna il discorso viene spostato... su Music Farm, quella dei Ricchi e Poveri ha preso una piomba pazzesca. SANTA POLENTA! Ma in che mondo vivo!? Aiuto, sono un alieno deportato su un pianeta di merda.
P.S. E pensare che in redazione siamo tutti professionisti dell'informazione... credo che siamo, invece, le prime vittime della dittatura mediatica.
esperienze serali Sic transit gloria mundi, ovvero, "meno bandiere, più netturbini"
Concludo la mia giornata redazionale con una telefonata di una signora isterica. "Mio dio, qua stanno pisciando dappertutto! E i nostri vigili dove sono?! Il Comune ha sbagliato, chi è responsabile di sto cavolo di raduno?!". Dico il nome dell'assessore, è quello degli Affari Generali, ma non posso dare il numero. "Vi prego fate qualcosa voi se potete, sarebbe proprio da andare sotto il Comune, beccare i consiglieri e costringerli ad andare loro con la scopa a pulire le strade!". Mi viene da ridere, ma non posso. Non vedo il momento di fuggire acasa, e rinchiudermi abbracciato ad una terrina di pomodori e ruccola. "Dove sono i poliziotti..?" beh, avranno finito il turno, sono uomini anche loro... "non ci sono abbastanza bidoni della spazzattura, e quel casino di traffico!!!" signora, una seconda grande Trieste, festaiola e beona, è confluita a Trieste, non si può pretendere... "ma dovevano prevedere e prepararsi! La città è uno schifo, che figura facciamo domani!?". Beh, do ragione alla sinora, anche per levarmela dai coglioni. Che casino! Questi alpini cominciano ad essermi simpatici.