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17/07/2008
deh! sarai in Norvegia
Il giorno in cui tutto funzionerà
L'anticipo con cui oggi ho deciso di arrivare in stazione ha forse messo in moto tutta una serie di eventi che hanno vanificato l'anticipo stesso.
In stazione c'era fila alla biglietteria, quindi decido di usare le macchinette automatiche... ho i soldi giusti. Ci sono 6 macchinette: 3 non funzionano, una non accetta banconote e un'altra non dà resto. Sull'unica macchinetta funzionante - detta "biglietto veloce" - ci si è messo un signore che forse sta ancora lì. Ok, vado in biglietteria, tanto sono in anticipo.
In attesa del mio turno mi dedico all'enigmistica: ci sono 6 sportelli, ma ne lavorano 2; il banco informazioni ha 2 sportelli, ma ne lavorano 0; sopra le casse ci sono 3 file di luci, ciascuna con 6 lampadine, ma ne funzionano rispettivamente 3, 3 e 4; quindi, sapendo 10 minuti prima che il tuo treno farà 5 minuti di ritardo, quanto tempo ci metti per arrivare a Gorizia? Non si può usare la calcolatrice ed è vietato buttare gli oggetti fuori dal finestrino!
Fatto il biglietto, lo devo obliterare. Incrocio una ragazza bellissima, ma bella bella bella... [so che non c'entra un tubo, ma in un racconto un po' di gnocca ci deve essere]. Lungo il corridoio che mi porta al binario numero 4 ci "sarebbero" 6 obliteratrici, ma una non c'è e 2 sono fuori servizio. Sui binari 3 e 4 ci dovevano essere 2 treni, ma non ci sono: uno (il mio), sapendo che gli davano 5 minuti di ritardo ha fatto con comodo, e l'altro è il terribile Intercity Lecce-Trieste che fa 45 minuti di ritardo e che personalmente non ho mai visto arrivare con un ritardo inferiore alla mezz'ora (basterebbe aggiornare l'orario d'arrivo, ma si rischierebbero dei pericolosi anticipi, non previsti nel modello ferroviario della teoria della relatività ristretta). I due treni sono arrivati contemporaneamente facendo a spallate per conquistarsi il binario migliore.
Prima di salire sul treno, il ritardo raddoppia: 10 minuti. Non c'è un reale motivo, ma per contratto il ritardo può solo aumentare. Sul treno ci sono 2 vagoni di 1^ classe, ma uno è stato "degradato" con disonore alla 2^ classe: non ci vado per principio, ma scelgo uno di 2^ classe nativo.
[Qui il racconto si interrompe. Se non si avranno più notizie dell'autore, significa che ha preso il treno sbagliato, finendo a Lecce invece che a Gorizia.]
surrealtà, non si può anadare avanti così | by miloz | 13:10
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06/07/2008
back again
Check-in Chill-out
Finite le tre settimane a Dubai. Il momento è giusto per tornare a casa perché la città comincia a mostrare sempre più ferocemente le proprie facce poco affascinanti. Brevemente, come ho già scritto per Abu Dhabi, tutto quello che si vede in questo paese, tutto il lusso, tutto di tutto si basa sullo sfruttamento (!) della forza lavoro a basso e bassissimo costo.
Si torna a casa, e dopo le settimane negli Emirati, a digiuno degli accadimenti euro-italici, bisogna un po' riambientarsi. Nulla di meglio di un ritardo di 3 ore del volo Alitalia in partenza da Dubai (infatti sto scrivendo usando il wi-fi dell'aeroporto in attesa dell'imbarco... ho ancora 2 ore). Già il check-in è durato i soliti 30 minuti più del necessario, anche se si aveva i biglietti elettronici. E in fila davanti a noi i "soliti italiani" che quando hanno visto il ritardo hanno iniziato a svenire, chiamare le hostess, correre dietro le valigie... noi invece, gli "insoliti italiani", ci siamo limitati a sparare cazzate e ridere.
Non vedo il momento di salire sull'aereo, prendere Corriere, la Repubblica, il Sole 24 Ore, Topolino ed Eva 3000, per rimettermi in pari con il Bel Paese. Ho 6 ore di volo e altre 3 ore di attesa a Fiumicino perché ovviamente perderemo la coincidenza.
diversità, psicoterapia, surrealtà | by miloz | 00:58
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