[ тринаесТачака ]
Capuccetto rosso s'è mangiata lupo, nonna e cacciatore.

29/11/2007


mondnafta
E mi ritrovo ad Abu Dhabi...

Siamo nell'era delle autostrade dell'informatica, dell'ICT, del digitale terrestre, ma quando si viaggia in aereo, e si fa scalo o transito a Roma o Milano, c'è sempre il terrore di perdere i bagagli. E allora tutti noi, alla faccia dei lettori ottici, codici a barre, carte d'imbarco elettroniche, ci troviamo a tapezzare i nostri bagagli di etichette, adesivi, laccetti con i nostri indirizzi e recapiti... metti caso che per errore li trovino in Kirghisistan.
Questo era il mio secondo pensiero ieri mattina alle 5.27 all'aeroporto di Ronchi. Il primo era: cosa cazzo ci faccio io , dopo 2 ore di sonno, alle 5.27 del mattino all'aeroporto? La risposta s'è desta alle 6.28: ero in partenza per Abu Dhabi, per una suonata con i miei Berimbau (festa nazionale dell'indipendenza dell'UAE). Volo Alitalia fino a Malpensa (ho visto il sole sorgere in volo sopra un tappeto di zucchero filato), poi 3 ore di attesa, poi volo con la Qatar Air fino a Doha (6 ore coccolati da hostess e dalla tecnologia incorporata nel sedile), poi 1 ora d'attesa, poi sempre con la Qatar fino ad Abu Dhabi, dove quasi non mi lasciarono entrare (non era ancora arrivato il visto).
Sui voli della Qatar, e negli aeroporti di Doha e Abu, ho potuto ammirare la figura delle hostess. Bellezza a parte, la compagnia araba impiega ragazze di ogni nazionalità, razza ed etnia. Sono tutte impeccabili nell'aspetto, nel portamento, nei modi e nei gesti, sempre gentili, ma mai eccessive. Una professionalità che emana sicurezza, e che le hostess nostrane hanno oramai perduto.
Arrivati ad Abu Dhabi alle 23.30 ora locale, abbiamo atteso 1 ora e mezza un'altro gruppo australiano e il pulmino che ci portasse in albergo, dove siamo arrivati alle 1.30. Entro le 2, affamati, siamo usciti alla ricerca disperata di qualcosa da mettere sotto i denti. L'unica "cosa" aperta era un distributore di benzina con minimarket, che è stato assaltato senza pietà. Del resto, essendo Abu Dhabi la capitale mondiale del commercio di petrolio, cenare in un distributore di benzina è come  partecipare a una cena di gala al Casinò di Montecarlo, con la differenza che i prezzi sono molto più onesti. Della città non ho ancora viso molto: Non ci sono fili della corrente sui pali. hanno i cassonetti della spazzatura come da noi, che puzzano come i nostri... saranno mica i nostri veramente....?

| by miloz | 01:48 | commenti (1)

26/11/2007


contrattacco

Pane, burro e libertà



Cara de-coscienza. Come si può pretendere il rispetto e la fiducia verso l'eserciti quando essi sono strumenti di uccisione? Come si può chiedere fedeltà verso la bandiera, l'identità, lo stato, quando sono mezzi di esclusione per chi è fuori, ed costrizione per chi vi è dentro? Quale faccia tosta bisogna avere nel chiedere l'appoggio e favori a persone che si continua a prendere in giro? E per la religione e per la scienza, quando essi diventano strumenti di odio, divisione, sterminio... si può? Come fai a chiederci (mica sei altro tu! eh!) di non essere come sono, di non pensare come penso, di non avere il passato che ho, e non percorrere la strada che ho già percorso? Non è colpa mia, e nemmeno il merito, se da bambino mi nutrivano di idee di libertà e visioni diverse. Io mangiavo, e sono cresciuto così.

psicoterapia | by miloz | 20:34 | commenti

21/11/2007


petrolio?

Cen-to, cen-to, cen-to!!!

Oggi il petrolio ha sfiorato i 99,20 dollari al barile, e il rapporto euro-dollaro è prossimo alla quota 1,50. Sticazzi! Diminuisce il potere d'acquisto degli italiani che quest'anno faranno meno doni a Natale. Sticazzi! Vanna Marchi è tornata a lavorare in un centro estetico. Stistracazzi (alla faccia di tutti i TG nazionali che ci hanno fatto i servizi)!!!
Oggi una signora si è buttata in strada dal quinto piano del suo appartamento. Non indossava le scarpe. Il suo sangue colava lungo la strada fin dentro nel tombino.

palude mentale, de-coscienza | by miloz | 20:29 | commenti (1)

12/11/2007


una tomba per i pixel

Nikon Coolpix 775

E’ scomparsa improvvisamente, caduta sul lavoro, la mia macchina fotografica digitale. Era una dama di una certa età, ma una generosa lavoratrice che delle sue piccole mancanze faceva virtù. Non amava il buio e riusciva ad esprimersi al meglio da vicino e con tanta luce. Amava le bellezze della natura, i colori, le forme strane e i giochi di luce, ma soprattutto amava condividerli con gli altri. Per sua scelta non ha mai pensato alla pensione, ma ha deciso di lavorare fino alla fine.
Lascia due piccole schede di memoria, il fedele caricabatterie e due batterie che l’hanno sempre sostenuta nel lavoro, e un piccolo treppiede che le ha offerto momenti di gioia durante gli ultimi giorni di vita.
La ricorderemo per la sua visione del mondo originale e intimistiche, di cui lasciamo un esempio qui a lato.

psicoterapia, surrealtà, visto letto sentito | by miloz | 14:23 | commenti (2)

05/11/2007


vaffanculo!!!


BBC News - oggi
Italy starts deporting Romanians

Corriere.it - oggi
«Ve bucamo la testa»: ordigno contro i romeni

Tgcom - oggi
Romania boccia decreto espulsioni
Premier Bucarest:"Stop ondata xenofoba"

[ un sentito grazie a tutti quelli che si sono impegnati a trasformare il paese nel quale vivo in un paese razzista e xenofobo, ci siete riusciti! complimenti! ]

diversità, palude mentale | by miloz | 16:50 | commenti (1)


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l'ozio di
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