[ тринаесТачака ]
Capuccetto rosso s'è mangiata lupo, nonna e cacciatore.

27/09/2007



bucuresti

Questo casino mi piace

Non ci sono pali dell'illuminazione pubblica impigliati in gomitoli di cavi elettrici nella mia città. Ma non ci sono neppure metrò, fiorai, tabacchi, minimarket che lavorano tutta la notte. A Trieste il giorno e la notte sono precisamente e accuratamente separati. Dopo una certa ora non si fa la spesa. Dopo una certa ora non si fa rumore. Dopo una certa ora non si va in autobus, e se hai fortuna troverai un taxi che di scorticherà vivo con la sua tariffa notturna. Bucarest è una città incasinata, contraddittoria e decadente, ma molto più viva e attiva della città giuliana nella quale vivo. Uno del posto ci ha detto che dopo Ciaucescu i Romeni hanno ottenuto la libertà, ma non sanno ancora cosa farsene. Credo che con qualche dritta dall'UE impareranno molto presto come farla fruttare.


Sopra: il Palazzo del Popolo; la Banda Berimbau; miloz prima della baklava; un tipico palo della luce; miloz dopo la baklava.
Altre foto qui.

diversità, surrealtà | by miloz | 20:42 | commenti

05/09/2007


guida all'utilizzo di miloz

Il risveglio

Quel tenero cinghialino di 115 chili, accovacciato al calduccio del suo letto, è il nostro miloz. Una nuova giornata è alle porte (in realtà è quasi pomeriggio) e una nuova sfida si pone davanti a noi: come svegliare miloz.
Dobbiamo sapere prima di tutto che, quando la coscienza è assente, il miloz è un groviglio di sensi iper-estesi e incredibilmente affilati. Se stiamo per prendere la maniglia della porta della sua camera, non lo sorprenderemo, perché ha già percepito la nostra intenzione di svegliarlo ancora mentre la stavamo pensando. E ci odia per questo. Ma anche se è pronto ad azzannare la nostra carotide in ogni istante, sa tenere a freno gli istinti omicidi, e riusciremo ad avvicinarci al suo letto... purché non facciamo baccano. Con discrezione.
Per quanto possiamo fare silenzio, miloz sa che samo lì vicino a lui, quindi non preoccupiamoci più di tanto: possiamo chiamarlo sussurrando, o appoggiandogli con delicatezza una mano addosso. Sentiremo presto come risposta un secco "mmh!!!": è un buon segno. Noteremo sul soffitto ancora qualche macchiolina di sangue. Qualcuno dice che sono segni di zanzare splattate, altri che risale a quella volta quando uno ha svegliato miloz scuotendolo energicamente: da non fare assolutamente!
Ovviamente non pretenderemo che scatti subito agli attenti. Per alzare il miloz dal letto o abbiamo una gru, o aspetteremo che lo faccia da solo. In ogni caso ci vorranno decine di minuti. E lo farà in pesante silenzio, lo stesso silenzio
che il miloz si aspetta da noi. Se proprio non siamo capaci di ignorarlo o non parlargli, è bene per lo meno non fargli domande che richiedano una risposta vocale entro la prossima mezz'ora.

psicoterapia, de-coscienza | by miloz | 21:43 | commenti (3)


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