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22/08/2007
sopratitolo
Titolo del post
==1== FATAL: can't open /miloz/self/ego
Kernel panic: Attempted to kill init!
| by miloz | 21:29
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16/08/2007
alzo zero
Odio finto, odio vero
Pak! Pak! Pak! Le pallottole ti cadono attorno. C'è uno che ti urla, ma tu non capisci un tubo. I tuoi compagni saltano il fosso e scompaiono in una nube di neve alzata da una mitragliatrice che ti cerca da una cinquantina di metri di distanza. Hai tre compagni che ti parano il culo. Salti il parapetto e corri avanti. Tutto rallenta improvvisamente: un'esplosione ti copre di terra e ti fa fischiare le orecchie. Hai due compagni che ti parano il culo. Corri avanti, passi illeso in uno sciame di proiettili. Basso! Qualche scheggia ti ferisce, non fa niente. Eccolo lì. Salti nella trincea nemica, veloce e basso, aggiri il bunker, il crucco vestito di bianco non ha tempo di girarsi. Lo secchi con una raffica. Butti via il tuo BAR e prendi il suo StG44, più veloce, preciso e leggero. Ha due caricatori da 32 colpi. Bene, avanti!
In un pomeriggio, ho visto, due giocatori di Playstation riescono a seccare circa 10 mila soldati tedeschi. In media 200 per livello, ripetuti non so quante volte, perché mica si fanno ammazzare a gratis: ti sparano anche loro con qualsiasi cosa, e t'ammazzano più volte. Però hanno iniziato loro per primi, invadendo mezza Europa, 'sti nazisti. E se per me liberare l'Europa a suon di stragi (per gioco!) senza pietà di nazisti senza pietà sembra cosa buona e giusta, una volta riposto il joypad (quella roba che serve per manovrare il tuo ego digitale) mi vengono in mente alcune domande. I ragazzi tedeschi (di oggi) come fanno a giocare a questi giochi? Non è forse estremamente frustrante dover immedesimarsi per forza un americano/russo/inglese/francese che massacra senza battere ciglio altri soldati che parlano la tua lingua? Dall'altra parte, offrire la possibilità di combattere dalla parte dei nazisti è parecchio diseducativo (se non inserito in un percorso di redenzione, che trasforma un SS rampante in un simpatico vecchietto filo-UE e che vota SPD).
I giapponesi, per esempio, rispondono all'amara sconfitta della seconda guerra e alla conseguente aggressione culturale occidentale esportando fior di cartoni animati, fumetti e videogiochi neutri (Mario Bros, Pokemon) e culturalmente orientati (ragazzine con spadoni, samurai che sconfiggono demoni), o nostalgici della grandezza imperiale (basi segrete con navi spaziali e robotoni che sembrano samurai e difendono la terra da invasori alieni che vengono dal mare o dallo spazio). I giovani tedeschi come possono rispondere a questa costante e ingiusta (vista l'età) colpevolizzazione? Non so quanti giocano a questo tipo di giochi, forse preferiscono quelli nipponici. Hanno provato a rispondere con i Teletubies, ma con effetti letali per la gioventù europea. Qualcuno, per tutta risposta, si gira verso ambienti neo-nazisti, affascinato dal passato che ovunque gli viene presentato come sbagliato, ma che loro sentono come unico glorioso passato nazionale. Ed ecco che il "gioco" rischia di ricominciare.
diversità, psicoterapia, visto letto sentito | by miloz | 15:40
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09/08/2007
compito per l'estate
Mi ricostruisco pietra su pietra
| by miloz | 17:01
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02/08/2007
eeeeh....
Momenti precari
Ho finito di lavorare. Sto aggiornando il blog con in bocca una pescanoce dolcissima e sullo sfondo il groove degli Antibalas Afrobeat Orchestra. Cosa vorrei ancora? Una donna e un bicchiere d'acqua. Chiedo troppo?
psicoterapia | by miloz | 20:15
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