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27/07/2007
ecclesiae ordo Santi Patroni, di mare, di terra, di aria!
L'inizio della tribolazione per il gregge raccolto nel sudore della navata principale è stato dato dal suono della campana. Le pecorelle scattarono sugli attenti, il portone e porte laterali della chiesa si chiusero dietro i due agenti della municipale e quattro i carabinieri preposti al presidio delle entrate, e dall'alto esplosero il suono dell'organo e l'urlo del coro, probabilmente ispirati a un film di Dario Argento.
Dalla porta sotto la campana uscì la carovana armata di croci maneggiate come alabarde e, ostentando il libro sacro come se stesse penetrando in un'orda di vampiri, si fece strada usando le 25 cassette per le offerte come stazioni. In prima fila 9 chierichetti tra 6 e 30 anni, carne da cannone, seguiti da 2 diaconi (graduati di truppa) a loro volta seguiti dagli ufficiali: 11 preti tra 34 e 78 anni.
Fatto il giro della chiesta, la carovana raggiunse l'altare dove assunse la disposizione tattica a difesa del santo marmo dorato. In aiuto del presidio le autorità civili e militari presenti avevano già inviato altri 2 agenti municipali e 2 carabinieri con sciabola, posizionati in coppie miste davanti all'altare, sotto le statue di Gesù e Maria, pronti a falciare ogni dissidio.
A officiare il rito il prete più giovane, corvino con monociglione, assistito da altri due sottoposti in pesante tunica dorata. Dismesso per l'occasione il gracchiare da fascista, che lo distingue nei momenti di vita civile e politica della città, con voce da eunuco, silenziato il canto horror, diede il benvenuto ai fratelli e alle sorelle. Era l'inizio del rito, che però assomigliava a un processo la cui sentenza era già scritta. Si concluse come al solito con il brindisi fatto dai potenti con il sangue del condannato e la collettiva orgia cannibale, senza che, anche questa volta, né Maria né Gesù potessero obbiettare in alcun modo.
ogni estate così "Stufo della vita, si tolse il lavoro!"
Ogni estate si batte il record denominato "la giornata più calda negli ultimi 30 anni". Ma quello che pochi sanno è che si batte anche il record del numero degli articoli/servizi giornalistici su "l'emergenza caldo". Poi i colleghi mi dicono che "la signora Pina vuole sentirsi dire questo o quello".
La signora Pina non vuole un tubo!
La signora Pina non esiste!!! (mi dispiace signora, cambi nome...)
Le persone buttano giù quello che passa la TV. Se passa merda, merda sarà guardata e l'auditel registrerà un incremento di coprofili. Se passa programmi culturali, l'auditel dirà che siamo tutti degli Umbertiechi.
Io non guardo la TV già da un bel po'. Forse qualche TG, ma non più di 5 minuti al giorno. Eppure ci lavoro, preso nell'ingranaggio come Charlotte che stringe le viti mentre viene schiacciato dalle ruote dentate.
Ogni estate il ciclo lavoro-casa-lavoro si ripropone per chi come me non può permettersi una vacanza, ma si trova a fare da toppa redazionale per quelli che in vacanza ci vanno. Il fatto che passino non-notizie peggiora solo le cose. Il mio non guardare la TV potrebbe quindi essere un desiderio inconscio di perdere il lavoro. Preferirei avere le chiappe poggiate su un vulcano in eruzione, piuttosto che dover stare a sentire dai miei colleghi che fa caldo... d'estate.