[ тринаесТачака ]
Capuccetto rosso s'è mangiata lupo, nonna e cacciatore.

28/12/2006


capodanno, quello vero

Frollini alla vaniglia

300 g di farina
200 g di burro-margarina
100 g di zucchero a velo con aroma di vaniglia
100 g di mandorle macinate
2 rossi d'uovo

140 gr di zucchero a velo che servirà per rinvoltare i frollini

Impastare gli ingredienti, lavorere bene l'impasto e lasciare riposare per 15 minuti. Lavorare l'impasto formando i cornetti o mezzelune, metterli in una teglia unta, cuocerli in forno a 170°C fino ad una leggerissima doratura (non devono diventare troppo dorati). Acora caldi rinvoltarli nello zucchero a velo.


Vanil roščići

30 dkg brašna
20 dkg putra-margarina
10 dkg mljeveog šećera
1 vanil šećer
10 dkg mljevenih badema
2 žumanjka

14 dkg mljevenog šećera za posipavanje

Umijesiti tijesto, dobro ga izraditi i pustiti da se odmori 15 minuta. Oblikovati male polumjesece, položiti ih na zamašćenu tepsiju i peći na
170°C dok lagano ne požute (nesmiju dobiti jaku boju). Još tople uvaljati u mljeveni šećer.

Ricetta dell'anno scorso delle 'zampe d'orso'.
very thnx a mia sorella Sanja per la ricetta e perché
ogni capodanno continua a fare i dolci e pietanze della nostra infanzia

onde buone | by miloz | 18:14 | commenti (3)

27/12/2006


good morning!

This is your wake-up call


Ogni giorno, un miloz si sveglia.
E sa che dovrà correre.
Altrimenti farà tardi a lavoro...

non si può anadare avanti così, de-coscienza | by miloz | 16:46 | commenti (2)

25/12/2006


tu evadi dalle stelle...

Natale in cattività

I primi auguri questa notte li ho scambiati, urlando oltre il muro di cinta, con una ragazza Rom rinchiusa al terzo piano del braccio femminile del carcere di via Coroneo. Ero lì per incontrarmi con alcuni amici quando iniziò un canto. In un primo momento pensammo che qualcuno stesse ascoltando musica ad alto volume, ma poi vedemmo che provveniva dal carcere. Non capivo la lingua, era un misto tra arabo e il dialetto del Salento, ma poi riconobbi una canzone popolare in romanes. Una ragazza agrappata alle sbarre della finestra cantava per attirare la nostra attenzione, e quando vide che la stavamo guardanto ci saluto con la mano. La salutai anch'io, il chè la eccitò. Cominciò a cantare più forte, saltare, agitare le mani. Poi gridò "Auguri! Buon Natale!", il che ebbe per me l'effetto un pugno nello stomaco. Forzando il nodo che mi si era creato in gola le gridai "Anche a te!", con una voce che sembravo io quello rinchiuso. Continuava a saltellare sulle sbarre e cantare sempre più forte, contenta che qualcuno là fuori la cagasse, mentre io mi sentivo sempre più male a vedere un mio simile dietro le sbarre. Non so perché la ragazza si trovi in carcere, ma non mi lascia indiferente vedere manco i cani nelle gabbie, figuriamoci le persone. Il casino che stavamo provocando in piena notte probabilmente stava attirando attenzione, così decidemmo di andarcene. Mi sento ancora adesso una merda. Spero solo che andando via le avessimo risparmiato la scarica di ceffoni con la quale le guardie l'avrebbero "calmata".

diversità, surrealtà | by miloz | 01:50 | commenti (3)

22/12/2006


l'anno del deflusso?
Poca(?) partecipazione: Indymedia Italia spegne il reattore

Aiuto Daitarn!!! i Meganoidi stanno vincendo... Era arrivata sulla scena italiana nel 2000 dopo il botto di Seattle ('99), toccò il cielo con un dito a Genova nel 2001, se ne va in un mesto silenzio generalizzato nel 2006. Non hanno potuto nulla gli assalti dei celerini, sequestri delle procure, inchieste parlamentari, provocazioni e minacce squadriste, giri di vite dei servizi segreti, addirittura i sigilli ai server da parte dell'FBI. Indymedia Italia (IMC Italy) ha deciso di terminare autonomamente la propria esistenza diventata, a dire dei responsabili (ma a me non sembrava), un'agonia: fine dell'accanimento terapeutico.
I motivi sarebbero: il fallimento del metodo del consenso, il dissolvimento della comunità, il crollo di partecipazione e di consapevolezza del mezzo, burocratizzazione. La decisione di chiudere così improvvisamente e radicalmente baracca e burattini la dice lunga sul persistere dentro IndyItalia di una struttura gerarchica e verticistica, che insieme all'IMC nazionale ha chiuso anche tutte le sue diramazioni regionali e locali.
Questo è il vero fallimento. Nonostante la forma assembleare, si è rimasti centralizzati anche nell'estrema decisione, fregandosene se gli IMC di Roma, Napoli, Toscana o Piemonte avessero una spinta e una funzione maggiore/migliore del Indy ospite. Si è voluto ignorare che, per esempio, la sezione Nordest vivesse grazie al newswire, nonostante da anni non avesse un gestore che aggiornasse la sezione principale. Ed era proprio il newswire, quella colonnina a destra, il vero centro di IndyItalia e delle sue sezioni locali. E' quello lo spiritus movens di Indymedia: l'open publishing.
La struttura centralizzata si è dimostrata più forte di quella a rete, professata dagli stessi "guru" dell'informazione indipendente, e s'è finiti per revocare un diritto (la libera pubblicazione) la cui disponibilità assoluta era l'obiettivo, peraltro raggiunto per il solo fatto di averci provato, e che qualche effetto sulla società l'ha lasciato.
Che sia la solita storia di chi possiede i "mezzi di produzione" (i server, le strutture di rete, i diritti di "root"), che sia il solito confronto tra "editore" e "i produttori dell'informazione", che sia il solito "risveglio realista" dell'aziendalotto che vive in ogni spirito libero/utopico, o l'ennesimo sconvolgimento del "mercato dell'informazione" causato dal boom dei blog? Non so. Tuttavia Indymedia Italia, in quanto istanza in lingua italiana, mi mancherà. Dicono che rinascerà. Lo spero tanto, ci credo poco. Ma anche se l'albero è stato tagliato, i semi sono stati sparsi e le radici hanno già generato altri progetti simili, migliori, diversi. Mi bastano questi. Del resto non mi interessano i marchi "Indymedia", "IMC", "A-infos" o che ne so. Mi interessa l'utilizzo che si fa delle tecnologie dell'informazione e che continuino spingerci tutti alla partecipazione e alla produzione di "informazione indipendente".


Inauguro il link a Punto Informatico suggerendo una loro analisi del nostro ambiente tecno-sociale:
Contrappunti/ Il 2006 dell'Italia tecnologica

| by miloz | 15:50 | commenti

18/12/2006


pure la Francia però... cazzo!!!

Food, not bombs? Bombes, ne pas Caos!

Zitti zitti i Mirage francesi hanno bombardato le città nella Repubblica Centrafricana, al confine con i Darfur. Mosso da un amore disinteressato per gli Africani, secondo solo a quello che gli Usa provano per gli Iracheni, la Francia (e quindi anche l'Europa) ha ben pensato di sganciare qualche ordigno per evitare che, proprio sotto le feste, si crei il caos. (Possiamo, quindi, aspettarci che una politica europea per la prevenzione dell'AIDS, da attuare in Africa, comprenda anche la distribuzione gratuita di siringhe infette). Il brutto è che i bombardamenti sono iniziati a fine novembre e sembrano continuare nel silenzio generale.


The Indipendent
"France admits air raids on Darfur neighbours"

"France yesterday defended recent fighter jet raids on towns bordering Sudan's Darfur region by claiming the aggressive action was aimed at preventing regional chaos.
In the past two weeks, with minimal publicity, Mirage F1 jets have attacked and scattered a rebellion in north-eastern Central African Republic (CAR). But reports from the ground say the operation has had a devastating impact on civilians.
A French Defence Ministry spokesman said the action - which included regular Mirage sorties in neighbouring Chad where tens of thousands of refugees from Darfur are living - was in line with international calls to stabilise the region." [continua]

the system, non si può anadare avanti così | by miloz | 23:03 | commenti

16/12/2006


a natale siamo tutti più buoni

"ORFANOTROFIO CON SOLDI RAPINE, ARRESTATO BANDITO BENEFATTORE"

"(ANSA)-PIACENZA, 16 DIC - In 41 anni di 'onorata' carriera ha collezionato 32 anni di condanne e 21 ordini di custodia con le rapine in banca, con i proventi delle quali avrebbe però costruito un orfanotrofio per i bambini della favelas di San Paolo. Luigi Rotterdam, considerato uno specialista delle rapine in banca, era latitante dal mese di febbraio ed è stato arrestato a Livorno dai carabinieri di Piacenza.
[...] Entrando in galera avrebbe manifestato la volontà di smetterla con le rapine. Quando uscirà, ha detto, andrà in Brasile a dedicarsi solo all'orfanotrofio."

diversità, surrealtà | by miloz | 19:10 | commenti

11/12/2006


trucataTan-tatà... bum-Bum!!!
Coast to coast in nome del samba

508 km e siamo a La Spezia. Incontro delle scuole di samba organizzato dai Bate-Balengo. Logistica efficace: hanno smistato, accompagnato, alloggiato e sfamato circa 180 sambisti. In più corso di 'tango-samba', esibizione in città tutti insieme, e l'utlimo giorno ogni gruppo in una piazza/via. L'esibizione collettiva la sera di sabato potrebbe essere riassunta con "Paura e delirio a Las Pezia" che era anche il sottotitolo della Balengo Parade. Del resto è dura insegnare una roba nuova in due giorni a 220 persone che non hanno mai suonato insieme e pretendere che la cosa giri bene. Esperienza! Il giorno dopo ci siamo riuniti in un gruppo misto tendente all'arancione [100 grammi di banda contengono (in ordine cromatico dal giallo mimosa all'arancio sanguinella): Feliz da Vida 36g, Berimbau (noi) 40g,  Bate-Balengo 14g, Quebradeira 6g, Bandao 3g, altri (tracce), residuo fisso 97 mg/litro]. Abbiamo suonato un samba energico, veloce e lineare, diretti dal méstre dei Feliz da Vida. E poi il gran terrore: mi hanno fatto dirigere la bateria su samba-duro, samba-reggae e ijexà. Passabile il primo, casino il secondo, più divertente l'ultimo. Poi agguato e nuova fusione con
i Maracatudo di Napoli in una batucada diretta da Antonino. 508 km e alle 2.30 siamo nuovamente a Trieste, doccia, letto, sveglia, lavoro, ma oggi nella testina continua a girare il groove samba, inseguito da stacchi, spinto da chiamate e risposte... Tuca-taTa-tan...Bum!!!


onde buone | by miloz | 14:49 | commenti

04/12/2006


xmass run
"Questa corte le intima di essere gioioso!"

"E' iniziata la stagione dell'acquisto di Natale, e come ogni anno, il giovane troll che vive in Miloz inizia a cercare una caverna isolata e profonda per ripararsi dal gelo che nulla ha a che fare con l'inverno." Mi sono sempre lamentato del consumismo in occasione delle festività, anche se di santi Nicolò, natali, pasque e madonne immatricolate non mi importa nulla. Vorrei solo esercitare il diritto di non essere coinvolto, trascinato per la manica, in questa orgia dell'acquisto che chiamiamo "spirito natalizio". Ma è inutile. Più uno cerca di non farci caso, più è forte l'impegno di quelli che vogliono inculcarti lo "spirito natalizio". In piazza Unità, dove passo ogni giorno, oltre ad aver "piantato" alberi di natale in sarcofagi di cemento, hanno piazzato anche gli altoparlanti che diffondono musiche natalizie non stop. ["Arrenditi, sei circondato! Hai 5 minuti per uscire con i regali bene in vista e cantando 'Tu scendi dalle stelle', altrimenti sfondiamo la porta e ti mettiamo le luminarie a casa!!!"] Se chiudi la porta, ti entrano dalla finestra. Se chiudi gli occhi, ti entrano in culo. Per di più, dopo essere riuscito ad evitarla per 4 anni, sono stato precettato per la cena aziendale di Natale. La situazione è tipo Fantozzi e la corazzata Potemkin. Sento già la gastrite avanzare.

diversità, the system | by miloz | 23:03 | commenti (4)


[tredicipunti]'s
l'ozio di
[.............]


Attenzione, questo blog sembra.