[ тринаесТачака ]
Capuccetto rosso s'è mangiata lupo, nonna e cacciatore.

28/07/2006

sentenza
In nome e per conto dell'umanità


L'imputata si alzi.
Vista l'età e i precedenti, considerate e computate attenuanti e aggravanti,  il movente, le condizioni ambientali e sociali, questa corte sovrana e suprema, riunitasi per mai sciogliersi, in nome e per conto dell'umanità, dichiara te, bimba sconosciuta, di origine indefinita
*** COLPEVOLE ***
di tutti i reati che da ora in poi ti verranno ascritti.
Condanna te, bimba sconosciuta, di origine indefinita, a scontare a vita la pena di
***   MORTE   ***
a partire da ora, su questa terra, in questa città, in questo bunker.
La sentenza sarà eseguita dai boia nominati da e accreditati presso questa corte, individuato nelle persone di Motivi Superiori e Ragioni di Stato.
L'imputata ha facoltà, in ogni momento dell'esecuzione, di accettare ed esprimere pienamente e senza riserve la propria colpevolezza per qualsiasi reato pensato, commesso, anche non personalmente, o ascrittole da questa corte. Ha altresì facoltà di eseguire essa stessa la sentenza, propria e altrui, in fede e per conto di Motivi Superiori o Ragioni di Stato.
L'imputata ha facoltà di appellarsi a questa sentenza presso la stessa corte, entro e non al di fuori di una analoga sentenza autoprodotta che reca in sè una piena confessione, l'ammissione di colpevolezza, nonchè l'elenco dei reati ipotizzati.
Il pentimento non è contemplato. La vendetta sì.

the system, real politicume | by miloz | 23:23 | commenti (1)

21/07/2006

delizie dall'infanzia
Quello che mi passa per la mente... ora

| by miloz | 23:52 | commenti (2)

19/07/2006

no al silenzio
"ERODE 2006"

Non ho corraggio di pubblicare foto di bambini uccisi sul mio blog, ma è giusto farle vedere... a chi considera la guerra un "proseguimento della politica con altri mezzi", come i sostenitori delle "real-politik", a chi se ne lava le mani, a chi semplicemente non sa perché non c'era e se c'era, dormiva. Per vederle seguite il link del blog di Beppe Grillo, ecco il resto.

Caro Grillo, sono Nicola Migliorino professore all' Università di Exeter, invio alcune foto spedite da Hanady Salman, un giornalista di As-Safir (quotidiano di Beirut), con questo messaggio:

"Cari amici e colleghi,
dovete scusarmi per le foto che vi invio. Sono immagini di bambini uccisi da Israele nel Libano del sud. Sono completamente bruciati. Ho bisogno del vostro aiuto. Sono abbastanza certo che queste foto non saranno pubblicate in Occidente, sebbene siano Associated Press pictures.
Ho bisogno del vostro aiuto per pubblicarle se potete. A queste persone era stato chiesto di lasciare il loro villaggio, Ter Hafra, la mattina, entro due ore circa, altrimenti... Quelli che hanno potuto si sono recati alla base ONU più vicina che gli ha chiesto di andarsene. Io penso che dopo i massacri di Qana del 1996 quando i civili furono bombardati nel suo quartier generale, l'Onu non voglia essere responsabile per le loro vite.
Pochi minuti fa, Israele ha chiesto agli abitanti del villaggio di Al Bustan di evacuare le loro case. Ho paura che i massacri continueranno sino a quando le azioni di Israele non saranno sotto controllo. Per favore, aiutateci se potete".
Hanady Salman

real politicume, non si può anadare avanti così | by miloz | 10:15 | commenti (1)

18/07/2006

'a guera è guera
E' sempre la stessa storia



I politici dicono.
I militari sparano.
I civili muoiono.

the system, real politicume | by miloz | 10:18 | commenti

12/07/2006

in fondo, a sinistra
Exit ’06: una via d’uscita per i Balcani

Se fosse successo nella mia città e mi avessero proposto di andare a vedere i concerti, probabilmente avrei risposto... “Ma che cazzo me ne fotte a me di Billy Idol, Franz Ferdinand, The Cardigans, Morrissey, Pet Shop Boys, Scissor Sister, The Cult... e compagnia”. E avrei sbagliato... perché questi tipi (che effettivamente “non cago di striscio”) erano solo l’evento collaterale di un megafestivaldellamadonna noto come Exit Festival ‘06! Ma siccome il buon sw non dorme (ma piglia di codesti pesci), noi Berimbau ci siamo trovati lì a suonare.

Cos’è l’Exit? (mentre cerco di sintetizzare, si prenda nota di www.exitfest.org).
Il tutto è nato 6 anni fa, sull’onda delle proteste studentesche anti-Milosevic (inferno all’anima sua), da gruppi, media e movimenti pacifisti serbi e di tutta l’ex-Jugoslavia. E ora, a Petrovaradin, fortezza austroungarica di Novi Sad (Serbia), ogni anno viene proclamato per 4 giorni lo “State of Exit”. 20 palchi tematici di concerti, dj-set e jam-session di gente da tutto il mondo (dal Heavy Metal al Latino), quasi tutti i palchi muniti di telecamere/operatori, maxischermi e regia in tempo reale. Mostre, conferenze, incontri, performance, workshop su: fumetti, cinema/video SF, arte contemporanea, musica, diritti civili/umani, diritti di mobilità/migrazione, diritto allo studio, salute e prevenzione, cultura gay/lesbica e femminista, diversità, software libero. Ecco perché i concerti del Main Stage (i tipi di cui prima) sono solo lo specchio per le allodole.

Organizzazione impeccabile (hanno dato lavoro a un casino di gente, c’erano pure gli addetti al distributore di caffè!). Poco alcol (solo birra e vino) e altre droghe. Risultato: tanta bella musica, tanta bella gente da tutti i Balcani e oltre, tanto divertimento con spirito pacifico e positivo. Non riesco a credere che una cosa così possa (r)esistere... in Serbia. Chiunque ci abbia messo la manina (e il portafoglino) evidentemente sta cercando di ricondurre la Serbia alla civiltà, puntando sui giovani e sul divertimento. E sembra esserci ancora speranza! Motto dell’evento “il mondo non si cambia in un giorno... infatti Exit ne dura 4”.

...eccoci sul World Stage Tornando ai Berimbau, abbiamo fatto la nostra porca figura. 10 ore di bus all’andata. Abbiamo suonato al World Stage, dalle 2 alle 4.20 di mattina, riempiendo per benino un bastione (capienza max 5000 persone) di gente entusiasta e festante fino all’ultimo bis. Piazza, da notare, precedentemente evacuata quasi completamente da un paio di gruppi un po’ troppo... come dire... sperimentali, che noi avevamo resuscitato già con il sound-check. Finito il concerto, calata l’adrenalina, mi sono mangiato una pljeskavica nella lepinja (come cos’è!?) con cipolla, e attraversando il Danubio, ho visto il sole sorgere accanto alla fortezza mentre la festa continuava al ritmo del DnB. Doccia, 2 ore di sonno e poi altre 10 ore di bus al ritorno. Unici 3 rimpianti: non ho visitato proprio tutti gli stage; non ho avuto tempo per ballare la house (‘auz!); avevano finito l’ajvar per la pljeskavica. Ma mi sono divertito un casino lo stesso. Alla prossima, Novi Sad!

diversità, onde buone | by miloz | 09:30 | commenti (1)

05/07/2006

poeeeesia
Il popolo dell'oppio

Cambio di gioco
sudando erba,
scivolata con annessa
palla persa.
Passa indietro!
Fischi, uomo libero,
traversone, affitto,
coda alle poste... GOOOOOL!!!

palude mentale | by miloz | 14:57 | commenti

04/07/2006

materiali didattici - by  Beppe Grillo
Vaselina d'autore

I giornalisti vivono di parole, di quelle che non dicono e di quelle che dicono cambiandone il significato. Il loro punto di osservazione, lo stesso dei principali inserzionisti, trasforma le parole, le rende digeribili, fluide, meglio del confetto Falqui.
[ continua sul Blog di Beppe Grillo ]

manuale di buon giornalismo | by miloz | 21:26 | commenti


[tredicipunti]'s
l'ozio di
[.............]


Attenzione, questo blog sembra.