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25/05/2006
ricette del male Come si cucina una "guerra giusta"
Ingredienti: - una crisi internazionale (medio oriente); - l'oggetto della crisi (energia - petrolio); - i Buoni ("noi", democratici occidentali, che vogliamo liberare il petrolio mondiale); - i Cattivi ("loro", orientali totalitaristi, che vogliono negarci le nostre risorse solo perché ci stanno sopra loro); - vittime standard (minoranze etniche-religiose); - un pizzico di paura per le masse (armi nucleari); - un passato di pazzia e distruzione (2a Guerra Mondiale, e altre guerre mediorientali); - simbologia criminale (quella nazista antisemita); - un medium connivente (che inventa le notizie); - alcuni media compiacenti (che non verifica le notizie); - tanti giornalisti distratti (che eseguono gli ordini e se ne lavano le mani).
Preparazione: Prendete la simbologia nazista, le vittime standard e il passato di pazzia e distruzione e mescolate bene. Le striscioline colorate che ne usciranno (gialla per gli ebrei, blu per i cristiani e rossa per i zoroastriani) mettetele in mano al Cattivo di turno (Iran). Poi prendete la grande teglia della crisi internazionale (quella mediorientale), dentro ci disponete ordinatamente: da una parte i Cattivi delle striscioline colorate con in mano l'AK-47 e il corano, e dall'altra i Buoni delle stelle e strisce con in mano l'M-16 e la bibbia. Spruzzate sulla parte dei Cattivi tanta minaccia nucleare quanta serve per alimentare la giusta paura per le masse, e sulla parte dei Buoni un pizzico l'oggetto della crisi, poche gocce di petrolio, altrimenti il prezzo torna a scendere e non si guadagna più nulla. Infornate tutto nel medium connivente (il National Post - quotidiano canadese). Bastano pochi minuti di cottura, altrimenti si brucia. Tiratela fuori, spezzatela e servitela ancora calda ai media compiacenti (ICN News, Corriere della Sera, IGN - Italy Global Nation, Rai Uno, repubblica.it, e altri). I media, in preda di un attacco di bulimia informativa, divoreranno avidamente la cosa, digerendola in un attimo grazie a speciali enzimi che si chiamano "giornalisti distratti". Digerito il pasto non si ricorderanno nulla, né di aver mangiato né di aver gustato quella pietanza così saporita. Nulla, neppure di fronte all'evidenza di quelle macchie marroni che l'infido cibo necessariamente lascia nei pressi del deretano mediatico durante la fuga, silenziosa ma puzzolente, dal corpo di chi se ne è nutrito. Bon apetit!!!
manuale di buon giornalismo, the system, real politicume | by miloz | 23:55
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10/05/2006
*** *** BREAKING NEWS *** *** Cesare Previti, recentemente condannato in via definitiva a 6 anni di carcere nel processo IMI-SIR, dopo 6 giorni è uscito di carcere, ottenendo gli arresti domiciliari, grazie alla legge "ex-Cirielli". Da 6 anni a 6 giorni, così va la giustizia in Italia, per gente del suo calibro. *** *** *** *** *** *** *** ***
the system, real politicume, non si può anadare avanti così | by miloz | 14:57
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ma chi!? quello dei CPT!!? Giorgio Napolitano, in arte Presidente della Repubblica
* Nato a Napoli il 29 giugno 1925. Nel 1942, a soli diciassette anni, fonda un gruppo antifascista e comunista che nel corso della seconda guerra mondiale prende parte a numerose azioni contro i nazisti. * Nel 1945 aderisce al Partito Comunista Italiano, di cui è stato segretario federale a Napoli e Caserta. Due anni dopo, nel 1947, si laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli, con una tesi di economia politica. Eletto deputato nel 1953 (e successivamente sempre rieletto, nella circoscrizione di Napoli), diviene quindi responsabile della commissione meridionale del Comitato Centrale del PCI, di cui è diventato membro a partire dall'VIII congresso (1956). * Dopo essere entrato, a partire dal X congresso, nella direzione nazionale del partito, dal 1976 al 1979 è responsabile della politica economica mentre dal 1986 al 1989 ne dirige la commissione per la politica estera e le relazioni internazionali. Esponente della corrente moderata e socialdemocratica (capo cioè dei cosiddetti miglioristi), nel luglio del 1989 è ministro degli esteri nel governo-ombra del PCI, da cui si dimette all'indomani del congresso di Rimini, in cui si dichiara favorevole alla trasformazione in Partito Democratico della Sinistra. * Più volte capogruppo alla Camera dei Deputati del PCI, dal 1989 al 1992 è parlamentare europeo, e proprio nel 1992 viene eletto Presidente della Camera al posto di Oscar Luigi Scalfaro che diviene Presidente della Repubblica Italiana. All'interno del PCI prevale, in politica estera, la linea di Napolitano di "piena e leale" solidarietà agli Usa e alla Nato, la quale ha la sua definitiva consacrazione nella guerra del Kosovo. * Successivamente, Romano Prodi lo nomina Ministro dell'Interno del suo governo nel 1996. Propone quella che diverrà nel luglio 1998 la legge sull’immigrazione Turco-Napolitano, che istituisce tra l’altro i Centri di Permanenza Temporanea. * Dopo la caduta dell'esecutivo guidato da Prodi, è euro parlamentare dal 1999 al 2004 tra le file dei Democratici di Sinistra, e ricopre in quella sede, la carica di Presidente della importante Commissione Affari Costituzionali (AFCO). * Il 23 settembre 2005 è stato nominato, contemporaneamente a Sergio Pininfarina, senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. (fonte: Inform)
the system, real politicume | by miloz | 14:41
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09/05/2006
prognosi riservata Sigh... et simpliciter
Mesi di sala d'aspetto. Numero 30, sono da solo. Da qualche secondo è uscito l'ultimo, mi alzo e lo incorocio nel corridoio. Non mi dice nulla. Bzzzz!!! Il campanello chiama "il prossimo!". Entro. L'esame di coscienza te lo sei fatto da solo, vedo. Come stai? Ora ti dico cosa vedo io (muove delle lastre e poi dei fogli stampati ad aghi buttati sulla scrivania). Non ci sono miglioramenti. Male. Il tempo passa, non ci sono evoluzioni positive. (mi infastidisce un po' questo siparietto clinico della mia de-coscienza). Ma tu sai che così non si va avanti, non sei stupido. Lo so pecrché usiamo la stessa materia grigia, sebbene in modi diversi. (ufficio manageriale, con tavolo in rovere e luce solare filtrata da piante e tende gialle). Io so cosa vuoi, cosa desideri. Ma, seriamente, guarda queste statistiche e dimmi tu cosa vedi, quali risultati in questi ultimi anni. (ho una nuvoletta fantozziana che si scarica sulla mia testa). E il tuo piano industriale? Ti sembra un progetto? Devi cambiare strategia, stile di vita, comportamento, visioni, idee, priorità, posizioni... tutto. (mi stupisce il tono pacato, aspettavo aggressività). Tu sai che per ottenere qualsiasi cosa bisogna pagare, sacrificare qualcosa. Non esistono cose gratuite, ne certezze, la fortuna non esiste. Il 53 sulla ruota di Napoli potrebbe non uscire affatto, finché sei in vita, per usare una metafora. Non ti sembra evidente che i valori e la vita come li vedi tu siano insostenibili, direi d'intralcio? (seguo il discorso con faccia priva di espressione). E non te lo ha mica ordinato il dottore di essere così. Questo è quanto, la cura c'è. (nuovamente l'ambulatorio con riflessi grigio azzurri). Ce la farai, riuscirai a cambiare? Vorrai? Vedi tu, io sono qui. Quando vuoi...
de-coscienza | by miloz | 15:37
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06/05/2006
poi non mi si dica che non l'avevo detto Quindi, è un mondo di merda
Le cose andrebbero così, secondo i "realisti". Per farti spazio nella vita devi leccare il culo a persone che contano, chinarti un pochino, ma non troppo altrimenti ti inchiappettano a raffica anche quelli del tuo grado. Certo, capita che si debba ingoiare lo stronzo, ma se lecchi il culo alle persone giuste con un po' di furbizia e costanza il tuo prezzo aumenterà, fino a quando non sarai tu uno a cui gli altri leccheranno il culo. E allora, solo allora, sarai una persona di successo, con il sapore di merda in bocca e un lieve bruciore rettale. Se il gioco vale la candela, mettiamoci in fila, di culi e di merda non ne mancano.
prerivoluzione | by miloz | 12:11
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