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29/06/2005
manuale di "buon giornalismo"
EMERGENZA CALDO!!!
In redazione continuo a protestare e sbuffare come una fumera vulcanica per la manifesta gioia con la quale i miei colleghi dedicano servizi, titoli e aperture di TG a..... ta-daaa.... L’EMERGENZA CALDO. Ma le mie proteste cozzano contro un muro di gomma.
Osservo ovunque giornalisti, in evidente preda di frenesia da notizia estiva, scorrazzare per i parchi a caccia di anziani per sottoporli a pesanti interrogatori con domande tipo: “è venuta nel parco per trovare un po’ di REFRIGERIO?”, “come si difende dal caldo?”, “cosa bisogna mangiare in questa PAZZA ESTATE?”. Sento medici di qualsiasi livello, sempre istigati da colleghi giornalisti, ululare il mantra “frutta, verdura e tanta acqua”, e scandire gli orari nei quali non bisogna ESPORSI al sole, e nei quali gli anziani NON DEVONO USCIRE DI CASA (pena l’immediata auto-combustione).
Sbuffo ironia come una zolfatara, fino a quando costringo ForzaLazio a controbattere: “ma Milos, 300 chiamate al 118 al giorno di anziani solo a Trieste! Non ti pare una notizia!?” NO! Non mi pare una notizia. Ecco perché:
- è da diversi anni che noi giornalisti alimentiamo il PANICO, soprattutto presso gli anziani INVENTANDOCI il “supercaldo”, il “caldo africano”, la “bolla di caldo eccezionale” d’estate, il “super freddo”, il “gelo polare”, “ondate di freddo siberiano” d’inverno;
- per ogni cazzata si invitano gli anziani a chiamare il medico, a correre in ospedale, che si tratti di caldo, di freddo o di un ipotetico sintomo di influenza, altrimenti rischiano rispettivamente l’infarto, l’infarto, e l’infarto, raramente l’ictus; e ora ci meravigliamo se chiamano il 118!?
- se i ‘di cui sopra’ fossero pericoli reali, in montagna e nel sud Italia gli anziani sarebbero fenomeni assai rari;
- manco fossero dei rincoglioniti, si danno consigli su come proteggersi dal caldo a persone sopravissute a 70-80-90 estati, quando il condizionatore e il frigorifero non esistevano; se non hanno imparato come cavarsela loro...
Mi dispiace, ma l’unico caldo eccezionale è quello nelle teste di alcuni giornalisti, vittime delle loro reali illusioni. Si preoccupano a far salire ulteriormente la “temperatura” e ignorano, per menefreghismo o cinismo, il danno sociale della loro superficialità.
manuale di buon giornalismo | by miloz | 14:46
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27/06/2005
italia.indymedia.org
QUESTA NON E' UNA QUESTIONE PRIVATA, ANCHE SE E' UNA QUESTIONE DI PRIVACY
Era il 15 giugno 2004. Autistici/Inventati aveva qualche problema - posta, chat e mailing list bloccate - ma una telefonata a uno dei provider dell'Associazione sembra chiarire presto la situazione: "un guasto tecnico alla prese dell'armadio elettrico", risponde, prontamente, Aruba.it. Mentendo.
In quello stesso momento, agenti della postale - su richiesta della procura di Bologna - avevano chiesto e ottenuto da Aruba.it l'accesso al server ospitato presso la loro sede. Senza aver notificato alcunché, Aruba.it ha permesso agli agenti di copiare qualsiasi informazione compresi dati e i certificati che garantiscono le connessioni crittate, e organizzare, di fatto, la messa sotto controllo delle comunicazioni di più di 6.000 utenti e 500 mailing list. Da quel momento hanno proceduto alle intercettazioni sistematiche della webmail della casella croceneraanarchica a inventati.org. Potenzialmente, però, hanno potuto intercettare e riportare in chiaro tutte le altre comunicazioni che transitano dalla macchina - e, realisticamente, è quello che stanno ancora facendo.
Ad Autistici/Inventati , però, nulla di tutto questo viene notificato - anzi, vengono accampate scuse che la dicono lunga sullo stato della tutela della privacy in questo paese. Si tratta, nella fattispecie, della stessa indagine che con la scusa dell'acquisizione di un log ha consentito all'FBI di abusare di un mandato federale e di sequestrare l'intero server dove era ospitato Indymedia Italia il 7 ottobre 2004. Questa non è una questione privata, né qualcosa che riguardi unicamente un'associazione o un server indipendente. Si tratta, ancora una volta, della nostra e della vostra libertà d'espressione.
Per questo si sta coordinando una campagna di boicottaggio di Aruba che miri al portafogli di costoro, l'unica cosa che rischia di farli piangere.
| by miloz | 13:30
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23/06/2005
subduzione personale
Mi sto abbruttendo
Cammino per la città e vedo la mia immagine riflessa nelle vetrine. Sembro veramente un troll, con questa mole e questa mia gobba taurina appesantita da diverse ore di computer e dal caldo –apertaparentesi oggi in redazione c’hanno fatto il titolo d’apertura, col caldo d’estate chiusaparentesi-. No, non mi sento in forma. Da quando ho iniziato il terzo ‘lavoro’, non vado più a nuotare e sento che mi manca. Questo il lato fisico. Il lato psichico... potrebbe essere spento o irraggiungibile. Ma non solo, credo che abbia esaurito la ricarica e non possa chiamare (chi, poi...?). L’unica cosa che mi tiene su in questi giorni sono i sismi delle percussioni, l’unica cosa per la quale sono disposto a sudare... purtroppo.
| by miloz | 20:40
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20/06/2005
cedimento
Impressione giusta
E se anche fosse,
oramai è andata.
| by miloz | 18:38
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16/06/2005
AAAARRGGHHH!
| by miloz | 17:54
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13/06/2005
referendum
E' tri(e)ste, è inutile
Quando si parla di politica, non mi sento rappresentato da alcun partito o parlamentare. Detto ciò, non credo che sia inutile votare, anche quando non si ha una preferenza da esprimere. Significa pur sempre esprimere qualcosa, un dissenso. Anche per quelli che, come me non hanno una gran considerazione per lo Stato, le sue istituzioni e il suo funzionamento, esprimere questo dissenso è pur sempre, se non un'arma, almeno un piccolo spillo che rompe i coglioni a chi li rompe a me. Significa ritorcere i mezzi arrugginiti della democrazia 'rappresentativa' contro il sistema grippato stesso.
Non votare al referendum è una stronzata colossale! E' l'unico strumento di democrazia 'diretta' che abbiamo, l'unica volta che su una questione ben precisa decidono i cittadini e non i soliti politici, e non sfruttarlo è una cazzata galattica. Non votare è proprio quello che i politici vogliono. Per questo esiste il quorum che fa fallire il referendum e per questo invitano a non votare, a praticare l'astensione. Insomma, ritorcono la stupidità del popolino contro il popolo stesso. "La plebaglia non deve rompere i coglioni, ma deve lavorare e pagare le tasse; quello che facciamo noi non glie ne deve importare un cazzo, devono stare zitti, mettersi a 90 e sorridere." Questo è la 'Costituzione non scritta', ma ampiamente applicata un po' in tutti gli stati.
Ok, non votare ad un referendum è una libera scelta, e magari mettersi a 90 può essere divertente. Allora si abbia almeno la cortesia di non protestare e di non lamentarsi quanto lo si becca nel culo.
| by miloz | 20:57
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11/06/2005
fragole marce
La sfiga dei 50 anni
Ecco, lo sapevo! Non ha mai fatto così freddo in giugno negli ultimi 50 anni. Ma è possibile che le sfighe si ripetono con intervalli di 50 anni? OGNI ANNO!? Non ha mai fatto così caldo freddo umido giallo alto largo merdoso negli ultimi 50 anni. Che culo! Succede sempre qualcosa che negli ultimi 50 anni non è capitato, così tanto.
Poi ci sono altre scadenze decennali più subdole. Ricordate cosa facevate da bambini/e, una ventina di anni fa? Come e con cosa giocavate... dalle mie parti spesso costruivamo castelli e fortezze, boomerang, scudi e sciabole in legno ed eternit. Oggi ho conosciuto persone che qualche decina di anni fa, da giovani operai, l'amianto se lo respiravano, mangiavano, se lo portavano a casa sui vestiti, contaminando mogli e figli. Oggi molti di loro sono morti, altri sono gravemente ammalati, alcuni in attesa di ammalarsi. E' una questione di tempo, molti di questi ancora sani sono assolutamente sicuri che nei prossimi anni si beccheranno un carcinoma da amianto. Così l'amianto entra anche nell'anima, da quello che ho visto, oltro che nei polmoni e nel pleura.
Un anno fa o poco più un sindacalista "amiantato" mi aveva detto "vai a vedere il cimitero di Monfalcone, guarda gli anni e le date... si muore insieme, tutto il reparto, tutto il turno, così come si è lavorato insieme. E' innutile illudersi, è questione di tempo... abbiamo un'aspettativa di vita inferiore di 10-20 anni rispetto a chi non ha respirato l'amianto!". Oggi alla riunione dell'AEA mi aspetavo di ritrovarlo per intervistarlo, ma lui non c'era. Spero che sia... ancora vivo.
Per quanto mi riguarda, dovrei sapere appena tra una ventina d'anni se quell'eternit mi ha fatto male. Ne avrò 50 di anni, in quel momento.
| by miloz | 20:46
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08/06/2005
manuale di "buon giornalismo": Il Piccolo
E' stato il giornalista!!!
TITOLO: "Sparatoria nella notte in centro, due feriti"
ATTACCO: "Almeno cinque colpi sparati a ventaglio in sequenza da un’arma probabilmente automatica, ben saldo sulle gambe e puntando dritto contro l’obiettivo. È stata una sequenza da film, quella che ieri sera..."
5 RIGHE SOTTO: "Una sequenza che non ha avuto testimoni, neppure gli occupanti dell’auto sarebbero riusciti a vedere l’individuo che ha sparato."
Applicando la legge della "signora Flatcher" (quando c'è lei muore sempre qualcuno... allora è lei l'assassina), si potrebbe supporre che a sparare sia stato il giornalista, visto che dispone di dettagli per i quali non ci sono stati testimoni. Alla faccia dell'obbiettività! Mi chiedo se c'è veramente stata questa sparatoria...
manuale di buon giornalismo | by miloz | 13:08
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03/06/2005
emergenza caldo
No! Emergenza maltempo!!!
Cos'ho detto!? Cancella tutto! EMERGENZA INQUINAMENTO, aggravata dall'EMERGENZA MALTEMPO, decuplicata in potenza dal RISCALDAMENTO GLOBALE! Oooooh! Eh sì, vabbé che non ci sono più le mezze stagioni, ma appena cambia un minimo il tempo per i giornalisti (di cui precariamente faccio parte) non ci sono più MEZZE MISURE. Ogni fenomeno naturale (ergo normale) è un'emergenza: pollini, caldo, freddo, influenza, zanzare, pioggia, sole, luna, vento, tuoni, LAMPI, FULMINI, FUNGHI, MUSCHI, LICHENI...!!! E per ogni cazzata: "ITALIA DIVISA IN DUE!" Quindi, se i "giuovanidoggi" s'ammazzano perché dopo aver bevuto 34 havana&cola si sono schiantati con la BMW a 230 km/h contro un platano che procedeva in senso contrario a 0 km/h (e che da 12 anni che cerca di allontanarsi dal ciglio della strada): questo è naturale. La cosa mai vista e del tutto eccezionale è: L'ASFALTO RESO VISCIDO DALLA PIOGGIA! Se la gente vende anche i propri figli per comprarsi un condizionatore per avere un po' di freschezza d'estate, causando consumi di elettricità per famiglia equivalenti a un acceleratore di particelle, causando continui black-out, costringendo le centrali termoelettriche a bruciare più petrolio, carbone, torba, merda, clandestini, ceceni e kurdi: questo è naturale. La cosa assolutamente inaudita, ma mai, proprio mai mai mai è: IL CALDO. IN AGOSTO!!! Ma io non so... sarò io che sono alla frutta... Qualcuno vuole un caffè?
manuale di buon giornalismo | by miloz | 20:58
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