[ тринаесТачака ]
Capuccetto rosso s'è mangiata lupo, nonna e cacciatore.

28/04/2005

non mi avrete, mai!!!
Io non mollerò, sarò giornalista

Un troll da 20 quintali, che fa rombare con due enormi clave una grancassa di pelle di mamuth, booooom!... booooom!... booooom!... accompagnando la marcia lenta e pesante. E trascina, legate alle caviglie, dei lunghi campanacci fatti di elmi e teschi. Così mi sento ora. Non mi farò fermare così facilmente.
Ho un mio percorso personale, etico e professionale. Ho delle cose che voglio fare. Delle piccole frecce, per quanto numerose o avvelenate, che mi vengono scagliate contro non hanno la capacità di trapassare la mia pelle. Forza, provateci, infierite! Io passero!!!
E una volta passato non perderò tempo a schiacciare il vostro cranio, perché non vorrò sporcarmi le palme dei piedi. Vi lascierò, nanerottoli morali, nel vostro viscidume a guardare le mie spalle allontanarsi, mentre cercherete di ridare ai sassi la loro originaria forma di bastione.
Se il mondo è una merda, è colpa vostra. Io sono migliore perché non penso come voi, perché non faccio come voi, perché non mento come voi. Perché dovrei mollare io? Per questo, per colpa vostra, io rimango. Andatevene voi, se non vi va bene! Volete la guerra? i miei tamburi già tuonano.

diversità, manuale di buon giornalismo, the system, prerivoluzione | by miloz | 21:07 | commenti (7)

23/04/2005

area aeterea aerea
Tung gong tung gong

ritmicalcolatori
laboratori motori fori
sollevapolvere
giocacorrere cenere bere
segnaletere
danzabbagliante ritmicamente assente
vibrazionalità tung-gong-tà
improfondità là pà!
sà-sà!
tung-gong bing-bong-hà!

| by miloz | 20:50 | commenti (5)

22/04/2005

Annuntio vobis gaudium magnum
Habemus Radio! [link]
-click destro & 'salva oggetto con nome...'-

Non ce la farai mai, ma perché lo fai, e se poi ti beccano, è un casino, costa troppo, è troppo complicato, è illegale, non si può, bla bla bla e ancora bla! Alla faccia (e al culo) di tutti i pre-detrattori, radio pianerottolo ha emesso il suo primo vagito nell’etere, sulle note della Primavera di Vivaldi, nella notte del 20 aprile. E’ ariete per poche ore. L’avrei preferita toro, come me, ma il desiderio di captarla nascere è stato troppo forte.
Ci sono ancora alcuni problemini tecnici, ma nulla che non si possa smussare smanettandoci un po’: il grosso è fatto. C’è un fastidioso brusio di fondo, credo originato nella sezione di modulazione. Forse è anche un problema di alimentazione visto che uso un adattatore di rete, mentre il circuito prevede una batteria da 12v. O forse è dato dalla penetrazione del segnale RF nei cavi dell’ingresso audio, dato che non ho i cavi audio schermati. Comunque, non bastano questi pochi problemi a fermare l’inesorabile movimento diagonal-trasversale, ondulatorio e a tratti ritmico-circolare della pre-rivoluzione. È solo una questione di spazio-tempo.
Altra questione: centro ‘sociale’ occupato - Trieste Global Espo’ (Esposizione globale del precariato occupante). Ho passato un paio di belle serate in questa nuova e tanto attesa creazione, approntata martedì scorso, con efficacia degna di nota, da alcune associazioni e gruppi antirazziste e antiproibizioniste dell’area disobbediente. Finalmente (anche se sono un po’ diffidente verso i disobb.). Purtroppo mi sono perso tutte le conferenze, ma di sera c’è musica (belli gli UJAMAA di ieri), dj set, proiezioni di film e video, bancarelle informative e angolini contro-informativi. Domenica finisce. Vabbé che è una TAZ, ma così temporanea è un po’ peccato. Spero che si continui presto in altri luoghi, Trieste ne ha bisogno.

prerivoluzione, onde buone | by miloz | 16:33 | commenti (3)

16/04/2005

Beppe Grillo
Olio di Colza Revolution

Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre è considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.
La premessa criminosa è la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perchè non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare. Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e così via. Sì, proprio così, quelli che usate in casa per friggere.
La domanda è: e i motori di oggi? La risposta è: idem.

| by miloz | 20:54 | commenti (4)

14/04/2005

poesia
Al mio Angelo

Prova a farti vivo,
inutile pennuto,
vedrai come ti spezzo le corna.
Gira alla larga da me,
stronzo albino,
perché non è giornata
e neanche annata.
Se mi capiti a tiro,
tu o qualche tuo scagnozzo
con le ali candide,
ci sarà pollo in offerta
al supermarket.

| by miloz | 21:03 | commenti (6)

13/04/2005

radiopianerottolo
Tanto rumore per nulla?

Nell'attesa di decidere quando scappare, dove e perché, ho finito il trasmettitore di radio pianerottolo, scatola e antenna.
Non funziona un gran che. Non riesco a sintonizzare: c'è un casino di rumore. Probabilmente fottemisi il transistor finale (una caccola a tre piedini che serve ad amplificare il segnale di alta freq.). Quando ho fatto le prime prove, ho rischiato con una resistenza troppo bassa e probabilmente l'ho fritto. Era bello bollente quando l'ho toccato. Ieri ho rifatto le  prove con l'antenna phiga autocostruita: rumore, interferenza e caccola tripiede bollente. Ma ad un certo punto, mentre il rumore persisteva, il transistor si è raffredato. etciù! Quindi decedommi tra le braccia.
Ora cosa devo fare? Trovare un'altra caccola per radiofreq. e appiciccarci una resistenza più resistente (bella ciao!). Oppure, stessa resistenza, ma incoronare la caccola con un dissipatore in aluminio. Il dissipatore l'ho già costruito (con 8 alette dissipatrici), sacrificando sull'altare dell'alta frequenza una lattina di birra da 0,5l, non prima di averne svuotato il contenuto nella del sottoscritto panza. na zdravlje!

"cosa fare non fare,
 non lo so!
 come dove e perché,
 riguarda solo me!
 io so solo che
 tutto va, ma non va!
 non va!
 non va!
 non va!
 non va!
"

| by miloz | 14:52 | commenti (1)

09/04/2005

non so, vedrò
Sto semi-seriamente pensando di

Oggi no. Non tollero l'entusiasmo giovanile del giornalista. Il fatto che sia figo, bello, una professione che piace, che sia quello che voglio fare nella vita. Oggi mi fa schifo. L'oggi mi fa schifo. Questo tempo di merda, il mal di gola, la gente... resa viscida dalla pioggia. Oggi odio questo lavoro, la redazione, le macchine, i microfoni, gli intervistati che mi figheggiano d'innanzi consci che la telecamera non trasmetterà il loro alito pesante, ma solo le parolacce alleggerite di qualsiasi senso, di qualsiasi umana decenza.
E' tutto il giorno che penso che forse sarebbe meglio cambiare lavoro. Ripenso all'invito per un colloquio che mi è stato proposto da una società di... ASSICURAZIONI!!! L'ho rifiutato baldanzosamente mentre andavo a seguire una conferenza stampa... "grazie, ma ho già scelto il MONDO DEL GIORNALISMO." Bel mondo di merda! Che si occupa di gente di merda in giacca e cravatta, e nega la merda materiale e spirituali nella quale vivono le 'persone medie', le 'famigliole felici', ecc... ecc.. e.
Non so che fare. Non so.

manuale di buon giornalismo, palude mentale | by miloz | 20:51 | commenti (7)

01/04/2005

safari at home
Oltre i confini della decenza

"Sono stata due settimane in Jamaica." Che bello! Hai fatto baldoria tutte le notti... "Bellissimo, però ci sconsigliavano di andare in giro oltre una certa ora. Soprattutto da soli." Ma dai, che avevi paura del babau? "Scherzi? Faceva sempre comodo avere tre uomini che ci facevano da guardia del corpo. Soprattutto di notte, rischi che ti entrino nella stanza con il machete..." Beh, basta non avere qualcosa che si possa rubare. "Eh, ma solo per il fatto di essere bianca..." Ma dove cazzo sei andata? In Afghanistan o in Jamaica!? "Guarda che è terribile. Passeggiavamo io e la mia amica, guida davanti e i nostri ragazzi dietro. Arriva uno, hey ciao come va, mi porge la mano, ma siccome tenevo una bottiglietta gli ho detto solo ciao e sono passata. Si è incazzato!!! E’ andato a dire alla guida che eravamo razziste perché non gli abbiamo stretto la mano..."
A parte che se uno non mi stringe la mano solo perché tiene una bottiglietta, mi girano i coglioni e minimo minimo lo mando a cagare. Ma signori, cosa cazzo ci andate in giro a fare vacanza se avete paura che vi scippino, vi rapiscano o vi sodomizzino? Statevene a casa! Vi sentite minacciati perché bianchi? STATEVENE A CASA!!! Pensate veramente di poter ancora andare in giro con il casco coloniale in testa pretendendo che gli indigeni vi si inchinino con il "zi zignore, zi buana"? Ma statevene a casa.
Andate in giro a fare cosa? A Tahiti, al club mediteraneé per bere cocacola e vedere spettacoli di danze locali per turisti? Alle Mauritius a prendere il sole... guardate che è la stessa stella che brilla per tutto il pianeta. Alle Maldive, l’Auschwitz al contrario: circondato da filo spinato e torrette con nidi di mitragliatrice, un paradiso di villaggio turistico con tv al plasma persino nei cessi; fuori dal filo spinato, una simpatica dittatura militare che mantiene la popolazione in un’entusiasmante condizione di povertà. O in Marocco, a guardare la tv via cavo nei villaggi turistici di lusso che fanno da campo base per eventuali escursioni safari nei villaggi e nelle città locali, con tanto di pulmini, guide e cacciatori: "Guarda lì, un bambino indigeno... PAM! PAM!... bel tiro!" Che ci andate a fare in giro per il mondo!?
"Cazzo, siamo stati una settimana alle isole Tonga... tu non hai idea che abbuffate di cheesburger ci siamo fatti al McDonald’s!"
Quello che si trova nei villaggi turistici è bene. Quello che sta fuori è pericoloso e non bisogna avventurarsi senza una guida che ti protegga. Ma chi protegge chi da cosa? Comincio a credere che la guida serve, in realtà, a proteggere i locali dai turisti "...non date noccioline agli elefanti, non pestate le aiuole e non comportatevi da prepotenti e padroni con gli indigeni." Soprattutto da certi turisti che, in quanto tali, vantano uno ius prime noctis turistico come se fossero a casa propria, anche se a casa propria professano il multiculturalismo e la tolleranza integrale. Nell’attesa di una conferma di questa mia teoria, la versione ufficiale rimane che gli indigeni puzzano, rubano, sono maleducati, cercano solo di fregarti e sfilarti dei soldi, sono pericolosi e forse non usano il bidet. Ricordatevelo la prossima volta che incontrate una comitiva di turisti tedeschi o giapponesi nella vostra città.

diversità, surrealtà, palude mentale | by miloz | 15:40 | commenti (2)


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