[ тринаесТачака ]
Capuccetto rosso s'è mangiata lupo, nonna e cacciatore.

31/12/2004

l'altro dell'altro dell'altro ancora
Capodanno degli ALTRI!

"...Milos, per il TG della sera, invece, mi fai 'il capodanno degli altri'... sai, i poveri, i barboni. Il solito... senti la mensa dei frati di Montuzza, la Caritas e così via. Vedi un po' cosa fanno, se festeggano... ok?"
Ok. Mi sorge una domanda: ma altri da cosa? Se 'loro' sono 'gli altri', io cosa sono? perché non mi sento molto altro dagli altri. Questo orripilante "altruismo" è, per fortuna, stato mitigato dalla gentilezza di padre Giorgio, il gestore della mensa dei francescani, che si è dedicato a noi nonostante i suoi frati lo aspettassero per pranzare. In tutto il convento c'era un piacevolissimo profumo di pulito e incenso. Assomigliava a certe gomme che masticavo da bambino.

manuale di buon giornalismo | by miloz | 14:41 | commenti (3)

27/12/2004

Mal di gola, io ti sconfiggerò!
Domani è un'altro giorno

Om Namo Narayana
Om Namo Narayana
Om Namo Narayana
Om Namo Narayana
Om Namo Narayana






| by miloz | 20:33 | commenti

Brutte storie
Sogni & Realtà

Stavamo tornando da Umago, da una scampagnata domenicale tra amici. Scendevamo lungo la stradina che ci conduceva verso il valico di Plovania (Cro-Slo), quando ci trovammo sulla carreggiata dapprima dei sassi, poi un tronco e dei rami, e poco prima di una curva dei massi che bloccavano il passaggio. Dovevamo rimuovere i massi per proseguire (mancavano 100 metri al confine), ma appena scesi dalla macchina vedemmo che almeno una trentina di macchine erano precipitate, una sopra l’altra, nella scarpata che costeggiava la strada. Non sembrava esserci anima viva. Gettando via i massi, colpii una macchina in bilico che precipitò ancora più giù, trascinandone altre due o tre. Un amico mi disse di non buttare altri massi giù, perché potevano esserci superstiti. Dietro la curva vidi altre macchine seppellite o spazzate via da una piccola frana. "C’è qualcuno!?" urlai. Nessuno rispondeva. Non ce l’avremmo fatta a liberare la strada, c’erano troppi detriti. Saremmo dovuti tornare indietro e già qualcuno della fila, che si è formata dietro la nostra macchina, stava facendo manovra. Feci segno a un tizio in auto, dall’altra parte della frana, di tornare indietro, quando, dietro di me, sentii urlare che la montagna ci stava vedendo addosso. Mi girai e vidi le persone che indicavano in alto, e poi con la coda dell’occhio, sopra di me, gli alberi che si spostavano, tutti insieme! "Scappate!" urlai e mi precipitai giù, lungo la strada. Di fronte a me una frana di fango mi stava chiudendo il passaggio, ma oramai ero quasi sul dritto ed ero più veloce. Poi ci avrebbero pensato i canali delle saline ad assorbire la colata di fango. In quel momento capii di avere fatto una cazzata: i miei amici erano rimasti su, mentre io sono scappato da solo senza preoccuparmi di loro. Iniziai, a questo punto, a invocare il risveglio che arrivò senza troppi problemi.
Erano le 9. Mi alzai e andai al bagno, incazzato per il brutto sogno e per aver abbandonato gli amici. E’ tanto tempo che non avevo un incubo così, pensavo tornando a letto. Probabilmente ancora sotto l’influsso dell’irrazionalità onirica pensai "dev’essere successo di nuovo qualche grande casino nel mondo, se ho fatto un sogno del genere", e mi infilai tra le coperte. Appena dopo l’una ebbi notizia del maremoto in Asia.

sognato pensato | by miloz | 09:37 | commenti (1)

25/12/2004

crismasstaimmmmm!
E tutti siamo più...

Famiglia al completo per un giorno... questo è la cosa più importante. Ho rivisto Una (il mio cane). Mia sorella ha la febbre, il mio mininipote (0,5 anni) succhia un pezzo di pane, cerca di raggiungere l'orecchio di Una e regala sorrisi gengivali a tutti. Mia nipote (4 anni) è stata sommersa di regali... il mio Jerry niente ha potuto contro 1 Barbie, 1 simil-Barbie, un tavolino pieno di cosmetici veri (per bambine di 8+ anni), 2 libroni, e non so quali altri enormi giocattoli di plastica... tutto doni di una sola zia. Povera bimba! Cmq. ho messo le cose in chiaro... il regalino è mio, non di quel razzista di Babbo Natale. Poi si è mangiato un casino... cose buone che non mangiavo da tanto tempo. Non mi sono ingozzato, ma, sinceramente, non mi sono nemmeno risparmiato. Decisamente, non è questo il periodo per stare attenti alla linea (quale linea, poi?).


| by miloz | 21:27 | commenti (1)

22/12/2004

Sulle ali del portafogli

Colorato di celeste e bianco, con ai lati un’enorme scritta ‘FreshAir’, l’aereo sembrava una grande confezione di caramelle balsamiche con le ali. Dentro, invece, dava più l’impressione di essere un autobus da scampagnata del fine settimana: persone che mangiano il panino, che leggono il giornale, bambini che giocano alla guerra con gomitoli di fazzoletti e le assistenti di volo che intrattengono il bel ragazzone di turno. Questi voli a basso costo erano sicuramente molto più divertenti rispetto alla compostezza e al rigore dei voli di linea delle grandi compagnie. Certo, c’era la scomodità degli aeroporti piccoli e sconosciuti, della prenotazione da farsi con largo anticipo e del rischio che il volo venisse cancellato o spostato all’ultimo minuto. In compenso si poteva volare su rotte brevi e medie a prezzi letteralmente simbolici.
Il pilota recitò al microfono il codice di identificazione del volo e chiese la disponibilità all’atterraggio. La torre di Stansfield comunicò visibilità e condizioni meteo e autorizzò il pilota a entrare nel circuito di attesa e gli ripeté la quota alla quale attenersi. Cinque minuti dopo il pilota chiese nuovamente l’autorizzazione all’atterraggio. La torre rispose di rimanere in attesa. Dieci secondi dopo comunicò al pilota di impostare il codice del transponder su 0600 e di dirigere sull’aeroporto militare di Woodward Yard, VOR 116,25 MHz, mantenendo la prua a 310. Si trattava probabilmente, commentò scherzosamente il navigatore, di un aeroporto in erba abbandonato sin dalla Battaglia d’Inghilterra.
"Attenzione per cortesia, è il Capitano Lombardi che vi parla" disse la voce metallica dagli altoparlanti. "Un’ora fa, la compagnia aerea FreshAir è stata dichiarata insolvente. Per questo motivo il nostro apparecchio è appena stato ceduto alla Finesis Spazio, ed è stato inserito nel programma ricerca e sviluppo sulla sicurezza in volo. A causa di questa transazione, la nostra nuova destinazione è l’aeroporto militare di Woodward Yard, dove eseguiremo un test di atterraggio a motori spenti e senza carrello. Gli assistenti di volo sono, quindi, pregati di assicurarsi che i passeggeri rimangano ai propri posti con le cinture allacciate e che indossino cappucci e gilet previsti per il crash test. La Finesis Spazio vi augura un buon volo."

surrealtà, sognato pensato | by miloz | 19:50 | commenti (2)

Libri, RfTx: work in PREgress
Sto sublimando di brutto! (i.e. non avrò mica bisogno di una donna?)

Il primo passo è fatto: ho ordinato un minitrasmettitore FM, da montare (sarà da ridere!). La straordinaria potenza, 300miliWatt, indirizza il nome della "preemittente" verso una roba del tipo "radio pianerottolo". Poi, ho stralciato il primo pre-manifesto: troppo ufficiale per qualcosa che di ufficiale non vuole avere nulla.
Altra questione. Ho divorato il libro di Benni, L’ultima lacrima. Bello! Una serie di piccoli racconti che, dopo le viscere trascinanti di Holoway, andavano via come piume. Ho deciso di sabotare la filiera del potere editoriale liberando questo libro (www.bookcrossing.com), perché almeno qualcuno lo possa leggere ‘a gratis’. Mi sono già tuffato su TERRA!, suggeritomi da alcune/i e prestatomi da Damiana in cambio di un Fahrenheit di Bradbury.
E’ un periodo strano questo, per me. Non sento il peso del Natale/Capodanno, ed è un bene! Ho tante idee e velleità che trascino avanti piano piano (blog, pdfanzine, disegno, radio, libri). Ma credo che mi stiano distraendo da cose che in qualche modo dovrei (?) considerare più importanti... sciocchezze come lavoro... vita sentimentale... il mio "futuro"... Sento che c’è qualcosa che non c’è! (minkia, che sensitivo che sono...)

prerivoluzione, visto letto sentito | by miloz | 19:49 | commenti

18/12/2004

xmas journalism
Ci sono regali e regali...

Babbo Natale viene in visita anche alle redazioni gionralistiche, ancora prima che ai bambini. Anche al vecchio panciuto conviene mantenere i buoni rapporti con i media. La nostra redazione, in questi giorni, è invasa da regali e regalini. L'azienda servizi comunali manda bottiglie di vino, quella trasporti manda gli spumanti, le poste mandano agendine, assicurazioni e banche agende, penne, torroni, pandori... Contemporaneamente in ansa escono notizie che annunciano, con il primo del 2005, l'aumento delle tariffe comunali del gas, corrente e acqua, dei biglietti dell'autobus. L'aumento delle tariffe autostradali... Penso a quanto hanno speso le nostre aziende municipalizzate per i pacchi regalo alle redazioni e alle altre aziende, e come faremo noi giornalisti, con lo spumante sotto braccio, a consegnare il "regalo" di queste aziende ai cittadini con il nuovo anno... Anche se sono un precariaccio di giornalista, sento comunque un senso di colpa, come se fossi privilegiato in qualche maniera.

manuale di buon giornalismo, the system | by miloz | 19:21 | commenti (4)

Libri & letture
John Holoway, Cambiare il mondo senza prendere il potere

Sottotitolo: il significato della rivoluzione oggi. Brevemente l’idea che mi sono fatto: la rivoluzione è una palla! Sia nel senso che gli esperimenti rivoluzionari che prevedevano la conquista del potere sono sempre diventati realtà reazionarie, sia perché questi esperimenti prevedevano l’esecuzione di un preciso, noioso, religioso programma rivoluzionario, ogni discostamento dal quale veniva giudicato (e punito) come deviazionista, anti-rivoluzionario, borghese, ecc, ecc. ‘nsomma, questo è chiaro.
Quello che non è chiaro è "a che serve questo libro di Holoway"? Per carità, vi si trovano analisi, spiegazioni e critiche interessanti di molte teorie marxiane e dei loro derivati (quasi sempre fallimentari). Vi si trovano molti spunti interessanti, ma complessivamente il saggio è lento, ridondante, ammiccante (noi gridiamo, noi gridiamo). In più, su ogni cazzo di pagina c’è, a margine, un trafiletto con la frase più significativa(!?) della pagina: fastidiosissimo! Non so se è un problema di traduzione, ma, epurato da ripetizioni e strizzatine d’occhio al lettore e allo zapatismo, l’intero saggio, per non dire quello che non dice, potrebbe essere pubblicato in formato "100pagine/1000lire". Altro che 300 pagine, copertina rigida e 15€!!! Il libro di Holoway mi sembra, in nuce, troppo debole e di circostanza per essere promosso, com’è stato, la lettura obbligatoria del movimento dei movimenti.
Questo libro, inoltre, è uno di quelli che mi fa anche incazzare! Ci vedo del furbesco, grazie al mio viscido scetticismo. Credo, infatti, che qualcuno (editoria, teatro, musica) si stia facendo i soldi alle spalle del movimento, pubblicando, dicendo e musicando cose sicuramente richieste da un pubblico in movimento, ma lontane dall’essere innovative. Insomma, non mi si possono vendere libri, CD e spettacoli alternativi, anti-liberisti, anti-capitalisti, ecc. al solito prezzo di mercato!!! La "rivoluzione", mica ce la vogliono vendere in promozione al centro commerciale!?

visto letto sentito | by miloz | 16:39 | commenti (1)

13/12/2004

preparativi preelettronici
Mumble mumble mumble

Il mio collega Marco mi ha imprestato alcuni libri di elettronica, tra cui uno base base... tipo ""4 dummies" 4 very dummies". E ho capito una cosa. Comporre circuiti elettronici è come programmare un software. Ogni componente fa qualcosa di ben preciso, richiede di stare entro certi parametri, produce cambiamenti ben determinati. E' un diagramma di flusso fatto di materia. Ora... io sono una nullità nel programmare software... di livello "Hello, Worl!" (sbaglio anche a scrivere World"). I diagrammi di flusso credevo fossero i dialoghi dei fumetti. I lunguagghi fi profgrammachione mi impaftnano va vingua! Figuramoci se riuscirò a saldare un misero circuito senza bruciare casa, o mescolare le componenti! Ha! Ma io ci provo, che me frega!!!
Secondo punto. Pure il sistema mi ci si vi è messo contro! (Bella scoperta...) non esiste più un kit per le radio fm sulla facciona dell'italica Penisola. Bisogna per forza autocostruirsele partendo da schemi elettronici in fomato "papiro dell'antica Babilonia" raccattati su internette. O spendere centinAIA di euri per compare tutta la roba pronta (escluso!). Vabbé, proveremo a fare anche questa!

prerivoluzione | by miloz | 14:40 | commenti (4)

09/12/2004

AAA microradio
Cercasi prerivoluzionari smanettoni in elettronica

In progress: ho registrato il pre-manifesto della radio senza nome (tra poco scaricabile su questo blog), sto preparanto alcuni testi e proclami prerivoluzionari, la parte hardware è ancora in fase "willware", sto raccogliendo manuali di elettronica base... ma non base... de più! Un giorno capirò anch'io la differenza tra un transistor e un condensatore! Viva la resistenza (ohm)!!!. Giusto per essere chiari, parlo di prerivoluzione perché è la fase più divertente, dove le cose importanti stanno e devono ancora accadere. ;-) La rivoluzione è oramai un concetto palloso, pantofolato, autosufficiente, sarà un programma di Italia 1, quindi la rivoluzione, se ci sarà, sarà frivola... una frivoluzione! Amenoché... non si faccia la rivoluzione della rivoluzione, della rivoluzione della rivoluzione della rivoluzione. I cui momenti più divertenti saranno quelli pre-. Insomma, un'altro mondo è possibile, poi un'altro ancora!

prerivoluzione | by miloz | 20:50 | commenti (3)

04/12/2004

tenetevi forte: questa è grossa!
Voglio fare una stazione radio

Proprio così, una radio, non una trasmissione radio... una radio intera! E' un desiderio che mi trascino dietro da almeno 6 anni. Già percepisco i pensieri dei miei lettori: ehhh, ci vogliono i soldi, la concessione governativa, la frequenza (e sono tutte piene), carte, burocrazia... 'gna fa'!!!
Sapete che vi dico? Non me ne frega niente dei soldi, nè di frequenze e concessioni. Sarà una microradio clandestina (ma non pirata) tenuta su con il nastro adesivo. Ho qualcosa da dire, e voglio farlo con i proprio mezzi. Non a tutti i costi, ma a bassissimi costi:
- costruzione con materiali di fortuna, trasmittente a bassa potenza e antenna autocostruiti (già sto studiando), cavi, mixer, amplificatore, mangianastro, microfono, lettore cd, e computer da riciclo e comunque tendente a costo zero.
- nessuna concessione perché non si andrà olte la via, o al massimo quartiere, sfruttando le zone d'ombra dove qualche emittente (commerciale o straniera) non si sente, così le frego la frequenza, ma non le disturbo il segnale (perché lì non arriva).
Ora sto cercando un gruppetto di persone che voglia intraprendere questa avventura, perché da soli ci si stanca, ci si distrae da altri velleitarismi e ci si rompe i coglioni. Forza gente, riappropriamoci dei mezzi di comunicazione! Viva la prerivoluzione!

prerivoluzione | by miloz | 20:40 | commenti (5)

01/12/2004

arcani minori
Ma quanta paura fa il futuro?

Un po' per curiosità e un po' per gioco mi sono fatto leggere le carte dalla mia collega glance (alias Kropotkin, alias Rupert). La domanda era del tipo "quando mi farò finalmente una vita mia?". Se le previsioni fossero state "tutto bene", "grandi amori", "fortuna, lavoro ecc" avrei beatamente ignorato la cosa come un gioco divertente. Come effettivamente è. E' divertente anche il fatto che la mia carta dominante, quella che segna la personalità, è il matto (in realtà ultimamente qualche dubbio m'è venuto). Però, la magica glance mi ha annunciato come imminente una sfiga tremenda, "un casino bello grosso"... che si risolverà "con un lieto evento in famiglia"... Cacchio! Ora questa cosa non mi diverte molto, ma, soprattutto, non mi lascia indifferente. Anche se razionalmente so che non significa alcunché. Misteri della mente.


| by miloz | 13:16 | commenti (2)


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l'ozio di
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