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29/09/2004
simon&simon EVVIVA!
Ora che i 4 di "un ponte per..." sono in salvo, bisogna impegnarsi con i stessi mezzi e le stesse strategie di pace e solidarietà per liberare gli altri ostaggi, far cessare i bombardamenti americani e far cessare la guerra in generale. Sostenere il disimpegno militare dell'Italia e degli altri paesi alleati Usa, e l'impegno delle ONG, dell'Onu (come luogo per il dialogo politico) e della Croce Rossa Internazionale sembra il modo più ragionevole e umano. Anche se questo a qualcuno potrebbe sembrare utopico e poco probabile, questo non lo rende meno necessario.
| by miloz | 17:30
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27/09/2004
sottoTERRA
La guerra è il prodotto della logica "noi-loro"
Emerge la stanchezza di un uomo e la sua confusione, dall'ultima puntata di Terra (settimanale del TG5). Niente di strano, Toni Capuozzo è confuso come tutti noi, e il fatto di aver passato molto tempo in quel casino che è diventato l'Iraq non lo ha aiutato. Come, del resto, avrebbe potuto? Il suo commento era lungo e difficile da seguire, era difficile capire con chi ce l'avesse, o con chi non ce l'avesse. Ho pensato ad una maliziosa cortina fumogena mediatica-mentale, ma non voglio dubitare (ancora) della buona fede di Capuozzo, che probabilmente ha voluto far emergere quegli aspetti della guerra in Iraq che normalmente non vengono presi in considerazione. L'effetto prodotto è quello di complicare le cose, e credo che sia un effetto positivo (la semplificazione allontana dal reale).
Quello che non mi è piaciuto è il riproporre, in chiave molto più violenta del "noi-voi" di Gad Lerner, della logica "noi-loro". Il "loro/voi" sono ovviamente gli appartenenti al mondo mussulmano (tutti in un calderone: nostrani, stranieri, credenti, fanatici, non credenti, atei, ...). Emerge, purtroppo, la giustificazione della guerra. "Qualcosa deve essere fatto!", peccato per le vittime civili dei bombardamenti, ma "qualcosa deve essere fatto". "I soldati americani si sono macchiati con le torture dei prigionieri" poco più di una ragazzata, sembra voler dire, "ma quelli altri tagliano le teste degli innocenti...". Capuozzo analizza (separa) la società mondiale seguendo le classiche linee delle culture e delle religioni, delle "razze" e dei popoli. Il suo "loro" è forte e preciso, e la "loro morte" è tragica, ma necessaria. La "nostra morte" è solo tragica. Ma mi sfugge, come nel caso di Lerner, questo confine del "noi". Questa "nostra" presunta innocenza unita alla "loro" morte necessaria è il fondamento principale della guerra di oggi, che è già una guerra di civiltà. Una visione esattamente speculare a quella dei terroristi. Sì, i terroristi ci sono, non c'è bisogno che ce lo dica Capuozzo.
Io rifiuto una tale visione. Rifiuto la visione bipolare del mondo coniata su una sola classe di valori. Rifiuto la necessità della morte e la sua differente valorizzazione. La logica del confronto "noi-loro", ovvero "identità-alterità", è per lo meno obsoleta oltre ad essere da sempre la base filosofico-ideologica per ogni (ogni!) discriminazione, persecuzione e genocidio. Si può essere incazzati quanto si vuole, ma quando si cede anche alla paura e all'odio siamo ad un passo dal diventare noi stessi carnefici. Ecco, quindi, la mia (e non solo mia per fortuna) separazione del mondo, che è trasversale a tutte le categorizzazioni finora costruite. Da una parte i quelli che uccidono, torturano, istigano all'odio e alla guerra, dall'altra tutto il resto.
manuale di buon giornalismo | by miloz | 18:11
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25/09/2004
scoop!
NON CI SONO PIU' LE MEZZE STAGIONI, INDAGATI ECCELLENTI
ALLARME DELLA GUARDIA COSTIERA: barconi pieni di inverno minacciano il Bel Paese. Intanto scoppia il maltempo, non ci sono rivendicazioni. La Procura segue la pista degli anarchici-insurrezionalisti.
Sono cose che "fanno" notizia e che continuano a stupirmi ogni volta. INVERNO: allarme neve e freddo. ESTATE: allarme caldo e sole. AUTUNNO: allarme pioggia. ALLARME GENERICO: Italia divisa in due! Chicche di giornalismo pre-cotto come l'asfalto, da sempre 'reso viscido dalla pioggia'!
IERI SUL TG1: aiuto, l'influenza colpirà UN MILIONE di bambini!!! Vaccinateli per dio! Presto! Dopo la scuola in Ossezia non si può tollerare un'altra aggressione all'innocenza. Ieri (solo ieri) in un bombardamento a Faluja sono stati uccisi 3 bambini. Danni collaterali. Non bevevano Actimel e il loro sistema immunitario non ha retto...
Eh sì, il segreto della gioventù sta nell'alimentazione. Le merendine sono sane, genuine e leggere, danno tanta energia di cui i giovani NOTORIAMENTE abbisognano: 30% di grassi e 70% di zuccheri!!! Con tutte 'ste calori ci fai andare avanti una locomotiva, e con tutti gli additivi E*** sono più tossiche dell'ICMESA!
Il "sistema" sta allevando contingenti di consumo-dipendenti. Le devianze non sono tollerate e devono essere corrette. Il bambino mi è un po' troppo vivace... (e per forza, si è mangiato una centrale a turbo-gas). RITALIN: veloce ed efficace come come una martellata in fronte. Il bambino mi è un po' spento e introverso... PROZAC: veloce ed efficace come una scarica elettrica.
Se non funziona c'è la selezione "naturale". Caro, nostro figlio è un po'... alcoolizzato. Ma no, amore, oggi per i giovani è normale bere tanto. Importante NON farlo sentire DIVERSO, quindi bisogna regalargli anche un'automobile sportiva, addatta alla sua personalità. E cero, vuoi mica negargli il diritto di piantarsi contro un guard-rail con i suoi migliori amici, se non lo fa da giovane, quando lo fa? Eh sì, negare certe cose rischia di provocare dei traumi ai giovani. Certe altre invece...
manuale di buon giornalismo | by miloz | 21:29
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24/09/2004
ciò che sono significa nulla Tutta colpa del maltempo...
Oggi in redazione ho conosciuto una nuova collega. Avrà la mia età , simpatica e spigliata, abbiamo scambiato un paio di parole sui blog, visto che mi aveva sgammato subito, poiché, furbamente, ho lasciato un computer della redazione "loggato" con il mio nome in splinder. Abbiamo parlato di altri nostri colleghi e dei loro blog, poi, non so perché, si scusa, dicendo che normalmente non si veste così. Indossava una maglietta a maniche corte e i pantaloni di una tuta da ginnastica. appena allora ho visto che sotto la tuta non aveva le scarpe. Boh, tranquilla, dico, ti sei beccata il diluvio universale. Poco dopo penso, vedendomi allo specchio in redazione, che idea si sarà fatta lei di me. Stranamente, il maltempo di oggi mi ha spinto a vestirmi "bene"(?!). Camicia, jeans, scarpe di cuoio (appena comprate, volevo testarle sotto la pioggia), ghiacchetta blu imbottita, ombrello in mano. E poi gli occhiali che ho appena messo mi danno un'aria seria. Insomma, vestito così, sembro proprio un borghesotto schifoso. Avrei dovuto scusarmi anchio perché normalmente non mi vesto così. Normalmente mi vesto così come mi sento e come si sente il mio portafoglio, ovvero, da proletariaccio incazzato. Boh, ma chi se ne frega... non si muore di queste cose.
| by miloz | 20:57
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21/09/2004
e ora cos'hai capito? Ecco, ora sono ufficialmente giornalista
Dopo più 3 anni di "lavoro", finalmente ho raccolto abbastanza soldi per iscrivermi all'ordine dei giornalisti. 350 euro. 40 servizi giornalistici tivvù, 2 foto tessera, 1 sorriso. Amaro. E adesso arriva il salasso dell'Inpgi. Il bello è che se fosse per me abolirei l'ordine all'istante. Mal sopporto le categorie professionali, soprattutto se virtuali e inutili come quella dei giornalisti. Perché l'ordine dei giornalisti arroga a sé il diritto di esercitare/controllare/limitare una professione che, in democrazia, dovrebbe essere il nocciolo duro della libertà . Sarò troppo idealista, ma è ciò che penso.
| by miloz | 13:10
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18/09/2004
tra il qua e il là La realtà è uno Stato della mente
Ho sognato stanotte di ricevere un bacio. Un bacio del mondo dei sogni che ha lasciato traccia nel mio umore, qui (?) nel mondo reale. Per quella parte di me che è mossa dalle/muove le emozioni, qualcosa è successo. La mia mente razionale dice di no, non ci sono riscontri oggettivi. La ragione non c'era e se c'era... dormiva. La mia ragione crede a quello che vede, ma vede al massimo la metà di quello che c'è. E quello che vede lo chiama realtà , tutto quello che sta fuori da questa è assurdo, o per lo meno inaffidabile. Eppure, qualcosa (?) mi dice che le cose non stanno proprio così come le vedo/considero io. Ed è per questo che mi piace spulciare, andare oltre le ragionevoli apparenze, cercare quelle piccole emozioni, motivazioni irrazionali che scuotono i nostri umori e le nostre azioni, che deragliano i nostri piani. I sogni che abbiamo saranno pure irrazionali, ma hanno effetti reali. Hanno una forza che questo granitico e massiccio Mondo reale non può imbrigliare, contenere né fermare. La "real-politik" è una cazzata che niente può contro il sogno di un Mondo migliore. Nessuna guerra, nessuna legge, nessuna minaccia.
| by miloz | 20:59
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17/09/2004
il prezzo del petrolio Vittime della guerra in Iraq
Civili uccisi (stima): da un minimo di 12721 a un massimo di 14751 Militari uccisi (Usa e alleati): 1164
(aggiornato a oggi)
| by miloz | 05:09
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16/09/2004
Balkan-Baghdad Rischiare il culo per arricchire qualcun altro
Leggo nella newsletter del Institut for War and Peace Reporting (IWPR): i disoccupati Macedoni rischiano la vita accettando ingaggi in Iraq. Con una disoccupazione del 40%, la repubblica ex-jugoslava della Macedonia è tra i paesi più poveri in Europa. Molti giovani (finora 500) decidono di partire in Iraq, alle dipendenze di aziende (edili, petrolifere, ecc.) americane, saudite o degli Emirati Arabi Uniti, che offrono contratti di lavoro per una durata di 6 mesi. Il salario mensile è di circa 1500 dollari: dieci volte la paga media in Macedonia. Né il rapimento della scorsa settimana di tre operai Macedoni (dovuto alla presenza di 30 soldati Macedoni alle dipendenze degli Usa), né la decapitazione di due camionisti bulgari ("cugini" dei macedoni) bastano per far cambiare idea alle persone che hanno bisogno di lavorare. Dando un'occhiata oltre il "burqa mediatico" che portiamo, possiamo vedere che l'Iraq è stato spianato da un esercito, quello Usa, composto da uomini e donne dei ceti più poveri che, con i soldi dell'esercito, sognano di studiare, farsi una famiglia e una vita normale. Nelle missioni più pericolose l'esercito britannico manda i Nepalesi, pagandoli un decimo di quanto prende un suddito della regina, perché per loro è tanto. Idem per quanto riguarda i "contractors": è pieno di commandos provenienti dai paesi più poveri. Del resto, pure i nostri "fantastici 4" non erano mica andati lì per essere pagati poco. Gli operai impegnati nei servizi alle truppe, nella "ricostruzione" e nell'estrazione del petrolio, sono Bulgari, Filippini, Macedoni, Moldavi, Messicani, Egiziani, Sudafricani, ecc. Insomma, i poveracci del Mondo. Per chi? Per cosa? Per i petrol-armieri più ricchi. Per un pugno di dollari che permetteranno di rimanere poveri (e forse vivi) fino alla prossima guerra. Facciamoci caso: nella prossima "liberazione" tra i contractors e gli operai da macello ci saranno anche i poveracci iracheni. Tra le altre cose, la guerra è anche un mezzo per creare forza lavoro a bassissimo prezzo.
| by miloz | 17:53
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13/09/2004
se questo è un uomo... CPT Gradisca: Pisanu non molla
Come atteso, il ministro Pisanu non ha fatto alcun passo indietro: il CPT di Gradisca D'Isonzo si farà , sarà una "centro polifunzionale legato al territorio", i clandestini "staranno bene", eh... "mica possiamo lasciarli liberi?". Cambia il nome ma la sostanza resta. Il futuro lager per migranti di Gradisca d'Isonzo non sarà un CPT ma un Centro di Accoglienza Polifunzionale. Un luogo unico dove "trattare" i migranti (identificazione, cure mediche, reclusione, ecc.). Il fatto che il Goriziano non sia più "zona di passaggio" dei clandestini, il fatto che TUTTI, istituzioni e cittadini, siano contrari ad ospitare, ma anche solo a vedere, questa sciagura della mente umana, non cunta un cazzo. Quindi, alla faccia di Comune di Gradisca, Provincia di Gorizia, Regione FVG, (i cui vertici Pisano ha incontrato in Prefettura di Gorizia) e della società civile (che aveva un presidio fuori dal palazzo), Pisanu non molla. Si prospetta un'altra Acerra??? per ora il governo marcia nella direzione del Lager. Tra poco, magari, faranno il campo di sterminio per migranti, ma lo chiameranno "termovalorizzatore"...
| by miloz | 20:47
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10/09/2004

| by miloz | 16:36
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08/09/2004
Le due Simone Chiunque può, le aiuti. Per favore!
Ho sentito ieri la notizia mentre ero in redazione. Mi sono precipitato su Internet per capire se una delle due ragazze era di Trieste. Giù il sito di "un ponte per...", sovraccarico per Indymedia. E la cosa è rimasta lì. A casa vedo il Tg La7, lo sciagurato appello di Gad Lerner improntato sulla logica del "noi/voi", dove il "voi" sono i mussulmani (italiani e non, dice Lerner), ma i confini del "noi", sinceramente, mi sfuggono. Chiamo in redazione per ricordare che uno dei sequestrati, il dottor Ra’ad, forse ha collaborato con l’Ospedale Infantile Burlo di Trieste, mesi fa. Dico alla mia coinquilina che non vedo il momento di leggere domani (oggi) i commenti di Feltri su Libero e di Guzzanti sul Giornale... Ma che merda di uomo sono? Due ragazze pacifiste, mie coetanee, che fanno cose nelle quali anch’io credo, sono state rapite e rischiano la morte, e io mi preoccupo di sapere come andrà la polemica. Di fare valutazioni inutili su commenti altrettanto inutili. Di dare spunti per eventuali servizi alla mia redazione. Mi interessa sapere se erano o no di Trieste. Ma cosa mi sta succedendo!? Che cosa sto diventando!? Mi vergogno. Mi vergogno tantissimo. Oggi sull’autobus per Muggia non penso ad altro. Ascolto i commenti e le novità alla radio. Penso alle famiglie, ma soprattutto alle due ragazze. Non le conosco, ma le considero comunque amiche. Penso alla situazione nella quale si trovano. A cosa rischiano solo perché sono donne, pacifiste, umanitarie straniere in Iraq, nelle mani di un nemico dal quale non possono difendersi. Mi vengono le lacrime agli occhi. Chino sul manifesto, piango. Per fortuna nessuno nell’autobus se ne accorge. Scendo. Vorrei fare qualcosa, ma mi sento impotente e nullo. Forse mi sono sempre solo illuso di non esserlo. Chiunque possa fare qualsiasi cosa per aiutare Simona Torretta e Simona Pari, lo faccia. Per favore!
| by miloz | 15:55
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07/09/2004

| by miloz | 11:09
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04/09/2004
bambini - vittime Basta una candela?
Mi è arrivato un SMS da parte di mia sorella (cetena di S.Antonio) che invita ad accendere una candella alla finestra per i/le bambini/e uccisi/e in Ossezia. Non lo farò. Pensate pure quello che volete, che sono crudele, cuore di ghiaccio o che sono semplicemente un coglione. Non accenderò nessuna candela, non "passerò" alcun SMS (me ne è arrivato un'altro). Non parteciperò al lutto, né alla celebrazione/commemorazione della morte o dei morti. La mia tristezza la tengo per me. Non è oggetto di attività sociale. Soprattutto se mediata. Oggi ho passato la giornata in redazione e nei montaggi a fare servizi sulle attività estive e ricreative dei/lle bambini/e ("nostrani/e"). E ridevo vedendo quanto poco basta loro per divertirsi. Un pezzo di resina secca, un raschiello e un po' di terriccio. Voglio celebrare la vita, e voglio impegnarmi perché che essa continui, ovunque. Spienserata come quella dei bambini. Per questo non celebrerò il lutto. Per me i bambini sono più importanti da vivi che da morti: questa è la mia suddivisione della "realtà ". Vi invito, nuovamente, a riflettere sul perché si piangono i morti, quando non si fa alcunché per impedire che muoiano. Tutti commemoriamo i morti, ma non caghiamo i vivi. Vi invito a riflettere su questo "lutto mediatizzato", su come, per i media e per la politicona che ora ci chiama ad accendere ceri, non tutti i bambini morti sono uguali: dipende chi li uccide e per cosa. Ebbene, riffiuto in blocco una tale visione. Non sarò io quel verme che si nutre di cadaveri o che si nasconde tra le corone d'alloro (funerarie o vincitrici). Se qualcuno ha qualcosa da obiettare... miloz@rocketmail.com
| by miloz | 21:06
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01/09/2004
nel rispetto dell'ordine costituito
Lagher regionale del Friuli-Venezia Giulia
Il CPT di Gradisca d'Isonzo è quasi pronto, complice il silenzio estivo dei movimenti.
Chi tace acconsente? beh... intanto il CPT dell'ex-caserma Pollonio ha un nuovissimo muro di cinta in cemento armato, alto 3 metri e spesso 30 cm (a prova di attivista). Il cantiere, ancora attivo all'interno, è presidiato 24 ore su 24 dalla polizia.
Insomma, mentre la maggior parte di noi si godeva le dal_potere_concesse_e_volute vacanze, vedendo il dramma degli immigrati in TV come una noiosa cronaca estiva, qualcuno premeva sull'acceleratore per finire al più presto il Lagher Regionale per Immigrati del Friuli-Venezia Giulia.
Eccoci, ora mancano solo il filo spinato e il personale. Chissà quale cooperativa sociale si aggiudicherà l'appalto? Chissà quale gruppo solidale riceverà soldi statali per "occuparsi" degli immigrati DENTRO il lagher? Ma sì, in fondo sono immigrati... in fondo è meglio così... e poi, i soldi sono soldi, dobbiamo pur vivere di qualcosa. Dobbiamo mandare i nostri figli a scuola, e se per questo serve mandare qualcuno in un lagher, in attesa che venga restituito all'inferno dal quale è fuggito, beh, non è colpa nostra. Ma sì, ogniuno al suo posto, nel suo ruolo, meglio rispettare l'ordine costituito.
Siamo veramente brava gente, noi!
the system | by miloz | 20:31
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